Come affrontare tutte le spese di un bimbo in arrivo senza rinunciare a nulla

L’arrivo di un bambino in famiglia è sicuramente una delle esperienze più straordinarie che le coppie possono vivere nel corso della loro vita. Sia che si tratti del primo figlio, sia che si tratti dell’arrivo di un fratellino o di una sorellina, la nascita di un bebè è sempre un momento di indescrivibile gioia.

Per affrontare al meglio le necessità e le attenzioni che un bimbo molto piccolo richiede sin dai primi mesi di gestazione, talvolta può essere necessario un piccolo supporto economico finalizzato a una gestione senza ansia e senza affanni sia del periodo di gravidanza che di quello relativo ai primi mesi di vita del piccolo!

I neonati ed i suoni dolci

I neonati amano ascoltare tutti i rumori, canzoncine, ma anche parole, la voce della mamma o di chi sta loro accanto. Sono estasiati dai suoni dolci, non è certamente una novità: ecco allora che una nuova ricerca condotta da Mariève Corbeil dell’Università canadese di Montreal, afferma proprio che i neonati ascoltino con maggior attenzione e piacere le parole espresse con toni allegri e felici. Lo studio ha cercato di capire se i bimbi in fasce preferissero abbandonarsi all’ascolto di un canto o di un discorso delle proprie mamme per rilevare una eventuale sensibilità più spiccata dei neonati per una delle due tipologie di comunicazione madre-figlio durante le primissime fasi della vita.

Peso del neonato e Q.I.

Uno studio condotto dall’Università di Adelaide in Australia intende dimostrare che l’aumento di peso nei bambini nelle prime quattro settimane di vita potrebbe influire sul quoziente intellettivo durante l’infanzia. Lo studio, pubblicato dalla rivista scientifica medica Pediatrics, in sostanza mostra come i bambini che aumentano del 40% la massa del proprio corpo nel primo mese di vita, hanno un Qi maggiore di 1,5 punti all’età di 6 anni e uno sviluppo ottimale delle capacità verbali a quell’età, rispetto ai bambini che durante il primo mese di vita hanno guadagnato solo il 15% in più di peso rispetto alla nascita.

Bambini prematuri in aumento

I bambini prematuri sono in aumento in tutto il mondo: più di un bambino su 10 nasce prima della fine della 37esima settimana di gestazione e, secondo una stima dell’Organizzazione mondiale della sanità sono ben 15 milioni i piccoli a rischio.

Prematuri: la nutrizione parenterale è importante

Per i bambini nati prematuri la nutrizione parenterale è importante; pensate che è proprio grazie alla nutrizione parenterale che oggi molti piccoli che nascono prima della 37sima settimana di gravidanza riescono a sopravvivere. Si calcola che nel nostro paese nascono 45 mila bambini prematuri ogni anno (circa il 7% delle nascite) e di 5 mila di questi piccoli pesano meno di 1,5 chili; mille arrivano a neanche 1 chilo. E’ sebbene sia proprio la nascita prematura la prima causa di morte neonatale oggi il 90% di questi piccoli riesce a sopravvivere; questo grazie anche alla nutrizione parenterale.

I pappa corner per allattare a Brescia

A Brescia sono in arrivo i pappa corner per allattare; luoghi dove le mamme ma anche i papà potranno cambiare il pannolino ai loro piccoli o allattarli.

La presidente di Federfarma Clara Mottinelli afferma

Chiunque abbia necessità potrà entrare nei corner senza obbligo d’acquisto, usufruendo di poltroncina, biberon, scaldabiberon, salviettine, fasciatoio e mangiapannolini. Sono punti sicuri e igienicamente adatti che permettono alle famiglie di uscire senza problemi

Neonatologia, cos’è e com’è nata

La neonatologia è una recente specializzazione nel ramo della pediatria che si attua negli ospedali dove è presente un reparto di Terapia Intensiva Neonatale (TIN). Un neonatologo si occupa principalmente della cura di neonati prematuri e di bambini nati a termine ma con infezioni, malformazioni, asfissia neonatale, ritardo della crescita in fase intrauterina e di tutti i casi in cui il nascituro necessiti di interventi che vanno oltre il normale accudimento post natale.

Enuresi notturna: cos’è e come affrontarla

L’enuresi notturna è un disturbo che si verifica solitamente verso i 5-6 anni di età e consiste nella perdita incontrollata, involontaria, completa e non sporadica di urina durante la notte.

A volte succede che il bambino si bagni anche di giorno ma è più frequente che questo problema si verifichi nelle ore notturne. E’ importante non sottovalutare la cosa in modo tale da dare al bambino la possibilità di avere una vita normale e di poter partecipare a eventi come campeggi, gite scolastiche o semplicemente di dormire a casa dell’amichetto senza spiacevoli imbarazzi.

Il fenomeno interessa per lo più i bambini di sesso maschile (la percentuale si aggira intorno al 10-15%),  è di carattere ereditario e di norma tende a risolversi da solo verso i 7 anni di età.

Nei bimbi di età inferiore, la cosa può considerarsi normale per il semplice fatto che la vescica non è ancora giunta a maturazione completa, mentre è il caso di prestare attenzione quando il disturbo tende a protrarsi oltre i 6 anni.

Il primo bagnetto del neonato: consigli

Il primo bagnetto del vostro piccolo è un momento emozionante, unico e proprio per questo dovrebbe essere vissuto senza troppe ansie e timori anche se mi rendo conto che una neo mamme e per un neo papà alle prime armi avranno sicuramente paura; proprio così dovete cercare di restare tranquilli e non farvi prendere dal panico. Anzitutto ricordatevi che per il primo e vero bagno dovrete attendere che il moncone del cordone ombelicale cada; prima potete usare una spugnetta imbevuta di acqua calda da passare su tutto il corpo del piccolo tranne che sulla zona dell’ombelico. Quando il cordone sarà caduto e la cicatrice si sarà completamente asciugata potete passare al “bagnetto completo” da fare se possibile sempre alla stessa ora e meglio ancora se di sera: così facendo il piccolo riuscirà più facilmente ad addormentarsi.

Il bimbo nel primo mese di vita

Finalmente il vostro bambino così tanto desiderato è nato! E’ così piccolo e voi neo genitori, soprattutto nel primo mese di vita, sono certa vi farete tante e comprensibili domande; la prima cosa che noterete è che il piccolo durante i primi giorni subirà un calo. Niente panico: si tratta di un processo fisilogico, del tutto normale e ben presto recupererà. Alla fine del primo mese infatti pesarà circa 3,800 chili (prenderà circa 30 grammi al giorno) e sarà lungo 53 centimetri.

Si nutre solo di latte (all’incirca tra i 550 e i 650 ml di latte al giorno), possibilmente materno; questo non è possibile si può ricorrere al latte artificiale o formulato e che in generale viene ricavato dal latte di vacca chiaramente modificato per far sì che sia il più possibile uguale al latte materno. Poichè in vendita esistono diversi tipi di latte formulato srà il pediatra ad indicarvi (in particolar modo nei primissimi mesi) di quale latte il vostro piccolo avrà bisogno.