Quando il bambino comincia a muovere incerto i suoi primi passi, nasce la preoccupazione delle scarpine. Ma è proprio necessario costringere i piedini di un bambino in rigide e costose scarpe correttive già all’undicesimo mese? In realtà, quando il bambino inizia a camminare, sarebbe meglio lasciarlo a piedi nudi il più possibile. E se non è estate e i suoi piedi vanno coperti, basterà mettergli delle scarpine morbide che non lo facciano scivolare sul pavimento.
I BENEFICI DELLA LIBERTA’ DEL PIEDINO
La completa libertà del piede – concordano gli specialisti in ortopedia – agevola la formazione dell’arco plantare e serve a rafforzare le sue caviglie. Se la sua andatura sembra scorretta, è solo perché è malferma. Lasciategli il tempo di imparare. Oggi si tende a ricorrere alle scarpine correttive troppo presto, spesso considerando per anomalia quello che prima dei diciotto mesi in fondo è la normalità.
PIEDI PIATTI E GAMBE ARCUATE
Infatti, se i piedini sono piatti e le gambine dal ginocchio in giù sono arcuate, è perché durante gli ultimi mesi di gravidanza, man mano che lo spazio a sua disposizione diminuiva nella pancia della mamma, il piccolo è stato costretto ad assumere una posizione particolare con le gambe molto divaricate e con la testa in giù. Quelle che sembrano anomalie di solito si aggiustano nella maggioranza dei casi da sole.
LE MALFORMAZIONI
Le malformazioni vere e proprie, i difetti fisiologici del piede e dell’andatura sono ben riconoscibili e sarà il pediatra, alle visite di controllo, a richiedere l’intervento dell’ortopedico.