Videogiochi violenti: la California verso il divieto di vendita ai minori di 18 anni

 La Corte suprema statunitense ha reso noto che stabilirà se una legge dello stato della California che proibisce la vendita e l’affitto ai minori di videogiochi violenti rappresenti o meno una violazione del diritto costituzionale alla libertà d’espressione. I giudici hanno concesso l’udienza richiesta dallo stato della California, dopo che una corte d’appello aveva bocciato la legge, che impone anche delle etichette con i requisiti per i videogiochi, perché incostituzionale. La suprema corte dovrebbe ascoltare le parti e giungere ad un verdetto entro ottobre, in quello che è uno dei casi più importanti dei prossimi tempi.

Ceffoni ai bambini vietati per legge in Gran Bretagna: la proposta del Consiglio Europeo

 C’è chi pensa che a volte siano utili, c’è chi pensa che non andrebbero mai dati. C’è chi dice che uno ogni tanto sia educativo e chi sostiene che sia un’inutile umiliazione. I proverbiali ceffoni ai bambini dovrebbero essere vietati per legge in Gb. A sostenerlo è il Consiglio d’Europa, riferisce il Guardian, storico giornale indipendente della Gran Bretagna. Il giornale riferisce che l’organismo europeo vorrebbe chiedere al governo di renderli illegali sia a casa sia a scuola o in certi istituti religiosi, dove attualmente non sono vietati.

Abitudini alimentari: i bimbi milanesi sono più magri dei loro coetanei italiani, ecco perché

Milano, una città in forma. Almeno a giudicare dalle ‘taglie’ dei bimbi dai 6 agli 11 anni e dei loro genitori: meno XL e più M. Rispetto al resto d’Italia, i nuclei familiari che vivono all’ombra della Madonnina risultano essere più virtuosi. Sono magri i bambini e i loro genitori. E il titolo di studio di papà e mamma si riflette sul peso dei figli. Questo il quadro che emerge da un maxi-studio condotto nel capoluogo lombardo, sulle abitudini alimentari e di vita delle famiglie degli alunni di 109 scuole primarie.

Pediatria: i nostri bimbi sono inquinati da oltre 100mila sostanze chimiche nell’aria

 Sono oltre 100 mila le sostanze che ‘inquinano la vita’, presenti nell’aria, nell’acqua, nel cibo, sugli oggetti che tocchiamo. Prodotti che ‘avvelenano’ soprattutto i bambini, anello debole della catena, che in termini di salute pagano il prezzo maggiore. Roberto Romizi, presidente dell’Associazione medici per l’ambiente – Isde Italia, spiega infatti che nei più piccoli sono in aumento malformazioni e tumori a causa dell’ambiente ‘malato’. “Nelle aree ad alto rischio industriale, ad esempio – spiega l’esperto all’Adnkronos Salute – l’ipospadia, un’anomalia genitale maschile dovuta a un incompleto sviluppo dell’uretra, è aumentata negli ultimi anni del 200-300%“.

Salute bimbi: niente cellulare fino a 12 anni, parola di esperti

 Ai bambini i cellulari dovrebbero essere banditi, almeno prima dei dodici anni. E anche dopo aver spento le 12 candeline sulla torta, sarebbe meglio che utilizzassero i cellulari spedendo sms invece che incollando l’orecchio alla cornetta. E’ quanto raccomanda Lawrie Challis, consulente del Governo Gb, alla vigilia di un mega-studio finanziato dall’Esecutivo nell’ambito del programma Mhtr (Mobile Telecommunications and Health Research Programme).
Si tratta di una ricerca su 250 mila europei, inclusi 100 mila inglesi, che valuterà eventuali rischi per la salute dalle radiofrequenze emesse dai telefonini su un arco di tempo di ben 30 anni.

Gli italiani come Mrs. Doubtfire: sempre più uomini baby sitter e “tati”

In principio fu il cinema, con ‘Mrs Doubtfire‘, l’esilarante film del ’93, a raccontarci le stravaganti avventure di un uomo alle prese con i lavori di casa e l’accudimento di tre terribili bambini. Ma nella finzione cinematografica Robin Williams si travestiva da donna, facendosi assumere dalla ex moglie, solo per stare il più possibile con i suoi figli. Oggi il baby sitter o il domestico ‘con i pantaloni’, figure professionali diffuse da anni all’estero, stanno prendendo piede anche in Italia. Lo confermano le agenzie specializzate nella ricerca di personale domestico, che fotografano un trend in forte crescita per il ‘colf’, e un debutto nelle famiglie italiane per il ‘tato’.

Bimbe sui tacchi: i podologhi contro la moda lanciata da Suri Cruise

 Occhio alle scarpe da bimba con il tacco. La nuova moda, nata Oltreoceano e schizzata sulle riviste glamour insieme agli outfit della piccola celebrity Suri Cruise, ha ispirato anche delle linee ad hoc di scarpe da bambine, molto pubblicizzate nel nostro Paese. Ma lascia piuttosto perplessi pediatri e podologi italiani. “Equivale a mettere delle mine sotto i piedi delle bambine“, dice infatti senza mezzi termini all’ADNKRONOS SALUTE il presidente dell’Aip (Associazione italiana podologi), Mauro Montesi.

L’importanza dei nonni per i bambini per il rapporto di coppia dei genitori

 E i nonni? Per tradizione erano loro a fare da baby-sitter al bambino quando mamma e papà non potevano occuparsi del piccolo. La persona anziana ha in genere più pazienza e, spesso, è meno ansiosa dei genitori. Berry Brazelton, famoso pediatra americano, rivaluta oggi gli aspetti positivi degli aiuti che possono dare i nonni. Molti genitori temono infatti che i nonni possano viziare il bambino. E’ una preoccupazione inutile.
Anzi…

Arriva il fratellino: come preparare i bimbi ad accogliere il nuovo arrivato

 Quando il parto si avvicina, se in casa c’è un altro bambino, fatelo partecipare ai preparativi. Sarà più facile per lui capire ed accettare l’arrivo di un fratellino che richiederà l’amore e le cure della mamma. E’ normale che possa sentirsi escluso o estromesso, lui che prima era al centro di tutto. Per evitargli un trauma, ecco alcuni consiglio pratici pieni di buon senso. Li suggerisce chi si occupa di psicologia infantile.

1. Organizzate la vostra assenza in ospedale in modo che ad occuparsi di lui ci sia una persona che conosce. Potrebbe essere il papà che prende qualche giorno di ferie.
2. Non decidete grandi cambiamenti nella sua vita, come mandarlo all’asilo, in concomitanza con l’arrivo del fratellino.

Droga: il primo spinello tra gli 11 e i 13 anni e alcol a 14 anni. La generazione dei bimbi dopati

 Uno spinello in cameretta prima di andare a scuola, ‘sballati’ già allo squillo della campanella nel tentativo disperato di vincere lo stress e l’ansia da prestazione. In Italia l’appuntamento con la droga è sempre più precoce. Nella maggior parte dei casi l’approccio con gli stupefacenti si ha fra i 14 e i 16 anni, ma per un giovane su 5 l’età della prima volta è tra gli 11 e i 13, e prima dei 14 anni 6 su 10 hanno provato anche l’alcol. Bambini ‘dopati’ contro le difficoltà della vita, fragili e impreparati contro pressioni troppo grandi da gestire.