Arriva il fratellino: come preparare i bimbi ad accogliere il nuovo arrivato

 Quando il parto si avvicina, se in casa c’è un altro bambino, fatelo partecipare ai preparativi. Sarà più facile per lui capire ed accettare l’arrivo di un fratellino che richiederà l’amore e le cure della mamma. E’ normale che possa sentirsi escluso o estromesso, lui che prima era al centro di tutto. Per evitargli un trauma, ecco alcuni consiglio pratici pieni di buon senso. Li suggerisce chi si occupa di psicologia infantile.

1. Organizzate la vostra assenza in ospedale in modo che ad occuparsi di lui ci sia una persona che conosce. Potrebbe essere il papà che prende qualche giorno di ferie.
2. Non decidete grandi cambiamenti nella sua vita, come mandarlo all’asilo, in concomitanza con l’arrivo del fratellino.

Droga: il primo spinello tra gli 11 e i 13 anni e alcol a 14 anni. La generazione dei bimbi dopati

 Uno spinello in cameretta prima di andare a scuola, ‘sballati’ già allo squillo della campanella nel tentativo disperato di vincere lo stress e l’ansia da prestazione. In Italia l’appuntamento con la droga è sempre più precoce. Nella maggior parte dei casi l’approccio con gli stupefacenti si ha fra i 14 e i 16 anni, ma per un giovane su 5 l’età della prima volta è tra gli 11 e i 13, e prima dei 14 anni 6 su 10 hanno provato anche l’alcol. Bambini ‘dopati’ contro le difficoltà della vita, fragili e impreparati contro pressioni troppo grandi da gestire.

Baby-sitter: istruzioni per l’uso

 Se scegliete di affidare il vostro bimbo a una baby-sitter, dovrete assicurarvi di metterla in grado di far fronte a ogni situazione o imprevisto. Dovrete dunque mostrarle dove trovare tutto ciò di cui ha bisogno in modo rapido, e di orientarsi tra le vostre cose.

NELLA STANZA DEL BIMBO
Fate vedere alla baby-sitter il cassetto della biancheria del bambino e dove tenete gli oggetti per la pulizia del bimbo (fazzolettini detergenti, crema anti-arrossamento e pannolini).

Mamme che lavorano: come scegliere e gestire baby-sitter e separazione dal bimbo

 Alcune mamme si sentono un po’ in colpa quando, allo scadere del terzo mese, non possono più occuparsi a tempo pieno del loro bambino, perché devono riprendere il lavoro. La scelta della persona che vi sostituirà deve essere fatta con molta attenzione. Vostro figlio ha bisogno non solo di attente cure materiali, come avere il pannolino cambiato o mangiare. Ha bisogno di compagnia, di venir consolato quando piange e di qualcuno che gli sorrida e gli parli, anche se lui sembra non capire ancora.

Sos nonni: ecco come proteggerli dai malanni dei più piccoli

Tempi duri per i nonni-baby sitter. “Complice la carenza di asili nido, sono sempre di più i nonni, anche relativamente giovani, chiamati a occuparsi dei nipotini. Ritrovandosi spesso ad essere contagiati dalle malattie e dai virus portati a casa dai piccoli“. Lo spiega Giuseppe Mele, presidente della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), a margine del III Congresso su vaccini e vaccinazioni, in corso a Napoli. E se nei mesi invernali il pericolo si chiama influenza, con la primavera i virus non finiscono. Anzi.

Alimentazione in gravidanza: mangiare per due?

 Aspettare un bambino può essere un’ottima occasione per far conoscenza con la dietetica: che cosa mangiare e che cosa non mangiare per evitare sia di ingrassare troppo sia di partorire un bambino sottopeso? Premesso che non esiste un’alimentazione standard ideale per tutte le future mamme, in quanto il peso-forma e lo stato di salute all’inizio o durante la gestazione può determinare necessità singole, alcune buone regole alimentari valide per tutte esistono. Conoscerle, sarà, fra l’altro, utile anche in seguito, quando il piccolino sarà nato.

I dilemmi delle neo-mamme: pianti, coccole, vizi e consigli della suocera

 Mamme si diventa… ed è forse la sfida maggiore che una donna possa affrontare nella sua vita. Mentre in ospedale avevate quasi la sensazione di essere protette e aiutate nella cura del piccolino, ora, con il rientro a casa, ci si può sentire sopraffatte dalla responsabilità e dai problemi. Il nuovo arrivato, anche se desiderato, crea scompiglio e richiede un’enorme quantità di energia. Per l’apprendista mamma è del tutto normale sentirsi stanca, a volte inadeguata di fronte alla nuova e impegnativa responsabilità di crescere un figlio. D’altra parte, anche il bambino si sta adattando alla nuova situazione di vita. Per di più si era appena adattato ai ritmi ospedalieri e adesso deve riadattarsi ad altri. Ma niente panico…

Belle in gravidanza si può: come combattere le varici

Non si sa esattamente perché, ma le vene varicose colpiscono di più le donne che gli uomini e sembrano perseguitare le gestanti. Le calze elastiche (ne esistono anche in versione colorata) se correttamente indossate da sdraiate, possono essere d’aiuto nel prevenire questo disturbo. Molti angiologi, gli specialisti di malattie dei vasi sanguigni, raccomandano però anche alcuni accorgimenti, soprattutto se la futura mamma già prima dell’attesa aveva problemi di circolazione. E allora ecco cinque semplici consigli anti-varici.

Educazione: i giovanissimi non amano più gli eroi buoni, tutta colpa di mamma e papà

Bulli che soverchiano i coetanei, ragazzine che vendono foto osè per comprarsi la ricarica telefonica, ‘sballati’ a 12 anni, minorenni violenti che distruggono le macchine parcheggiate per riprendere tutto con il telefonino. “Sono i nuovi cattivi, che oggi vincono agli occhi dei coetanei“, dice Paola Vinciguerra, psicologa e presidente dell’Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico). Tra i più piccoli e gli adolescenti “E’ cambiata – spiega – la visione del bene e del male“.