Le canzoni dei cartoni animati: è quasi magia Johnny

E’ quasi magia Johnny

versione completa:
(Ohohohohooohohohooo)

Quando a Johnny va, che strane cose fa
lui può spostare tutto col pensiero
è timido e sincero, di tutti tutto sa
poiché legge nel pensiero

(Ohohohohooohohohooo) E’ quasi magia…
(Ohohohohooohohohooo) E’ quasi magia…

Se a Johnny gira e va, che strane cose fa

lui vola con la forza del pensiero
ci riesce per davvero, chissà poi come fa
ma che affascinante Jo(ooo)hnny(yyy)

Johnny, è quasi magia, Johnny
riprova di nuovo, Johnny e come sempre riuscirai
Johnny, è quasi magia, Johnny
io provo e riprovo, Johnny, ma non ci riesco proprio mai…

(Ohohohohooohohohooo) E’ quasi magia…
(Ohohohohooohohohooo) E’ quasi magia…

Bimbo britannico di 3 anni ricoverato per abuso d’alcolici

 Sta suscitando scalpore il caso di un bambino britannico di soli tre anni del West Midlands, ricoverato in ospedale per abuso di alcolici. Al piccolo, il cui caso sta rimbalzando sui media d’Oltremanica, sarebbe stato somministrato regolarmente alcol per più di sei mesi. Tanto che, secondo i medici, avrebbe già sperimentato i terribili sintomi dell’astinenza, con tremori e sbalzi d’umore. E si teme che in futuro il bimbo possa presentare danni cerebrali. Il suo caso è stato segnalato fra quello di altri 13 giovanissimi, tutti sotto i 12 anni, che hanno ricevuto una diagnosi di alcolismo dell’Heart of England Nhs Trust tra il 2008 e il 2010.

Il marchio della lupa -13-

 Prese tra le mani il viso del ragazzo. “Principe Duer”, lui accennò di sì, e le lacrime presero a scorrergli sul viso. “Re Duer del Corsac, io, Megarin del Branco della Lupa, ho giurato di servirti e proteggerti: Ricordi quando eri un bambino piccolo e qualche volta venivi a giocare a Wolfhaven? Ti ricordi come ti erano amici i lupi? Persino il selvaggio branco della foresta ora è al tuo servizio. Abbi fiducia in loro. Resta con loro. Presto da Wolfhaven verrà qualcuno per stare con te. Tu sarai re, Duer. Te lo prometto.
Quando abbracciò il ragazzo, lui la strinse forte. Lei gli accarezzò la testa e la schiena, aspettando che i suoi singhiozzi incontrollati cancellassero anni di abusi e di dolore: Quando finalmente si addormentò, lei lo affidò alle cure delicate delle lupe e cominciò a correre verso Wolfhaven.

Pippi gioca a prendersi con la polizia -4-

 I poliziotti erano già rimasti con un palmo di naso quando Pippi si era tuuffata; figuratevi poi come rimasero quando, dopo aver rifatto il cammino percorso, sempre bilanciandosi penosamente sulla cresta del tetto, si accorsero che la scala era scomparsa! Divennero furibondi, e urlarono a Pippi, la quale stava da basso e li guardava, che si decidesse immediatamente a rimettere la scala, altrimenti ne avrebbe viste di peggio.
“Ma perché i arrabbiate così?” chiese Pippi in tono di rimprovero. “Stiamo giocando a prenderci, no? Siamo amici!”
I poliziotti confabularono per un istante tra loro, e infine uno disse, piuttosto imbarazzato: “Senti un po’, vorresti essere tanto cortese da rimetterci la scala, che si possa scendere?”
“Ma certo!” rispose Pippi, e subito la rimise.

Pippi gioca a prendersi con la polizia -3-

 “Del resto, sono stata a Lisbona col mio papà” aggiunse, continuando a spostarsi con la testa in giù e le gambe in su, perché, tanto, riusciva benissimo a discutere anche così.
A questo punto però uno dei due poliziotti disse che “poche storie!”, Pippi non doveva credere di poter fare tutto quello che voleva: doveva seguirli alla Casa del Bambino. E, avvicinatosi a Pippi, la prese per un braccio. Ma lei si liberò con sveltezza e, dandogli un colpettino sulla spalla, disse: “Preso!” Prima che il poliziotto battesse ciglio, lei era saltata sulla ringhiera della veranda e in due balzi aveva raggiunto il balcone del primo piano. Siccome i poliziotti non avevano proprio nessuna voglia di seguirla per la stessa via, si precipitarono in casa e per la scala salirono correndo al piano superiore; ma quando finalmente giunsero sul balcone, Pippi si trovava già a metà tetto e si arrampicava su per le tegole, quasi fosse il signor Nilsson. In un attimo fu in cima, e saltò agilmente sul comignolo.

Pippi gioca a prendersi con la polizia-2-

 “Io sono già sistemata in una Casa del Bambino” disse Pippi.
“Come? E dire che era già tutto stabilito!” esclamò uno dei due poliziotti. “E dove sarebbe dunque quest’altra Casa del Bambino che dici tu?”
“Qui” rispose Pippi con fierezza. “Io sono una bambina, e questa è la mia casa: non si tratta dunque di una Casa del Bambino? E, quanto a sistemazione, vi assicuro che sono sistemata proprio comodamente!”
“Ma bimba mia” disse il poliziotto, e sorrise, “evidentemente non mi sono spiegato bene: tu devi entrare in una vera Casa del Bambino, e avere qualcuno che ti controlli”.
“Permettono di tenere i cavalli nella vostra Casa del Bambino?” chiese Pippi dubbiosa.
“Certo che no” rispose il poliziotto.

Cartoni animati: Flo, la piccola Robinson

 Flo, la piccola Robinson / L’isola della piccola Flo è un anime giapponese creato dalla Nippon Animation nel 1981 e mandato in onda dalla Fuji TV. Narra le avventure della piccola Flo, naufragata con la sua famiglia in un’isola deserta durante un viaggio in Australia. La storia è tratta dal romanzo Swiss Family Robinson del 1812 di Johann Wyss, che a sua volta è liberamente ispirato al romanzo Robinson Crusoe di Daniel Defoe. La serie animata fa parte del progetto World Masterpiece Theater (Sekai Meisaku Gekijo) della Nippon Animation, ed è stata trasmessa per la prima volta in Italia da Rete 4 a partire dall’ottobre del 1982.

Le canzoni dei cartoni animati: Flo, la piccola Robinson

 Flo la piccola Robinson

Con grande tempesta, tuoni e lampi
la nostra avventura incominciò
Il mare in burrasca, i forti venti,
il grande veliero affondò.
Tutta la notte cercammo gli assenti
ma piu’ nessuno si salvò
E trascinati da forti correnti
finalmente terra si toccò.

Ora siamo su quest’isola
Poche le comodità’
ma come in una grande favola
noi viviamo in libertà’.
Sembra un paradiso l’isola
qui non c’e’ malvagità
mai la vita si fa gelida
regna la serenità.

Il menù tricolore di Farnetani su misura per i bimbi

Stimolare gusto e vista, per rendere la Festa per l’Unità d’Italia un ricordo indimenticabile per i più piccoli. “Proprio con questo scopo – spiega all’Adnkronos Salute il pediatra Italo Farnetani – ho studiato un menù tricolore, ricco di nutrienti preziosi e dei colori della bandiera italiana“.

Il menu’ tricolore
Come antipasto, in base ai gusti del bambino, si può scegliere fra la classica caprese (pomodoro, mozzarella e basilico) e un carpaccio di bresaola, rucola e parmigiano. Il primo piatto – prosegue – può essere un tris di riso: bianco ai quattro formaggi, rosso al pomodoro e verde con purea di spinaci; ma anche un riso ai piselli guarnito da un pomodoro, o una pizza margherita con le olive.

Pippi gioca a prendersi con la polizia -1-

 Ben presto nella cittadina si sparse la notizia che una bambina di nove anni abitava da sola a Villa Villacolle. Le comari si trovavano d’accordo nel dire che così non si poteva andare avanti: tutti i bambini infatti devono avere qualcuno che si preoccupi di far loro le prediche, e tutti i bambini devono andare a scuola a imparare la tavola pitagorica. Perciò le comari decretarono che la ragazzina di Villa Villacolle dovesse esser messa in collegio.
Era un bel pomeriggio, e Pippi aveva invitato Tommy e Annika da lei a prendere il caffè con i biscotti al pepe, apparecchiando sui gradini della veranda. Il sole illuminava ogni cosa, e i fiori del giardino di Pippi mandavano un intenso profumo. Il signor Nilsson saliva e scendeva velocemente lungo le colonnine della veranda e di tanto in tanto il cavallo sporgeva il muso per chiedere un biscotto.