«Piega la testa come facciamo noi!» gli dissero i fiori.
«Io non ne ho bisogno!» rispose il grano saraceno.
«Piegati come facciamo noi!» gridò il grano «adesso passerà in volo l’angelo della tempesta! Ha grandi ali che vanno dalle nuvole del cielo alla terra, ti colpirà prima ancora che tu possa chiedergli di risparmiarti!»
«Ma io non voglio piegarmi» replicò il grano saraceno.
«Chiudi i fiori e piega le foglie!»
Redazione
Il grano saraceno -parte prima-
Molto spesso capita che, se si passeggia dopo un temporale in un campo dove cresce il grano saraceno, si scopre che questo è diventato tutto nero e bruciacchiato; come se una fiamma vi fosse passata sopra, il contadino infatti dice: «È stato colpito dal fulmine!» ma perché è stato colpito? Ora vi racconterò quello che un passerotto mi ha detto una volta, e il passerotto lo ha sentito da un vecchio salice che si trova ancora oggi proprio vicino a un campo di grano saraceno.
Era un salice molto grande e onorevole, ma ormai vecchio e grinzoso: aveva una fenditura proprio nel mezzo, e là crescevano l’erba e cespugli di more. Il salice è piegato in avanti, e i rami sono chini verso terra e sembrano lunghi capelli verdi.
Le canzoni dei cartoni animati: Carletto principe dei mostri
Carletto Principe Dei Mostri
Scrrrrreeeekk… slam!
Oh, oh, oh, oh, oh, ah, ah, ah, ah!
Che paura mi fa
Carletto, l’Uomo Lupo, Frank e Dracula
Lupo, Frank e Dracula
ma che effetto mi fa
mi sento tutto un brivido
Brrrr… hahaha brrrrr… hahaha!
Che goduria però
sarà che siamo tutti mostriciattoli
tutti mostriciattoli
il più bello che c’è
è grande e grosso e pesa 3 quintali e 33
Cuore di bimbi: un sms per aiutare i bimbi affetti da cardiopatie
Un sms per aiutare i bimbi affetti da cardiopatie e malformazioni cardiache congenite. Grazie alla campagna ‘Cuore di bimbi‘ della Fondazione ‘Aiutare i bambini’, inviando un messaggino al numero 45508 sarà possibile donare 2 euro per acquistare una macchina cuore-polmoni per l’Angkor Hospital for Children di Siem Reap, in Cambogia. Nel Paese asiatico – sottolineano in una nota i promotori dell’iniziativa di solidarietà – vivono circa 40.000 bambini affetti da malformazioni cardiache, ma esiste un solo ospedale dove possono essere operati gratuitamente.
Il cibo spazzatura abbassa il QI dei bambini: danni permanenti alla loro capacità mentale
I bambini che si alimentano abitualmente con ‘junk food’, il ‘cibo spazzatura’, rischiano di subire danni permanenti alla loro capacità mentale. E’ quanto emerge da uno studio condotto dall’Università di Bristol e pubblicato oggi dal Daily Mail. La ricerca ha dimostrato che i bambini che mangiano patatine su patatine fritte, dolci e pizza prima dei tre anni, a otto anni si ritrovano con un quoziente intellettivo inferiore ai coetanei che nella prima infanzia sono stati nutriti con verdure, frutta e pasti preparati in casa. I risultati dello studio hanno rivelato un divario di ben cinque punti nei quozienti intellettivi dei bambini che hanno sempre mangiato sano e quelli che invece erano abituati ad alimenti da fast food.
Grotte di Castellana, Bari
Nella zona della Murge sud-orientali, su un altopiano calcareo formatosi nel creatceo superiore, per il lento depositarsi sui fondali marini di colonie di piccoli organismi, si aprono le Grotte di Castellana. Una visita indimenticabile per tutti, ma capace di affascinare bambini e ragazzi con le caverne e le gallerie ricche di stalattiti e stalagmiti.
La visita alle Grotte di Castellana si effettua tutto l’anno. Bambini, ragazzi ed adulti potranno accedere al mondo meraviglioso delle grotte con l’ausilio di guide specializzate che li scorteranno nel percorso che si sviluppa ad una profondità media di settanta metri per due itinerari.
Il primo itinerario delle Grotte di Castellana è di un chilometro per una durata di cinquanta minuti, mentre il secondo itinerario è di tre chilometri per una durata di quasi due ore.
Biancabella -parte quinta-
Il re, che non aveva il cuor di pietra ed era di natura magnanimo e liberale, accettò l’invito di buon grado. E dopo aver fatto gli onori, da buon ospite, alle padrone di casa, se ne tornò a casa sua con la sua regina. Il giorno del pranzo, il re, la regina e la matrigna, regalmente vestite ed accompagnate da diverse matrone, andarono ad onorare la magnifica tavola già lautamente apparecchiata. E porgendo l’acqua per le mani, il siniscalco mise il re e la regina ad una tavola molto più adeguata delle altre, e dopo fece sedere tutti gli altri: e finalmente pranzarono tutti insieme in tranquillità. Finito il pomposo pasto e tolte le tavole, Samaritana si alzò in piedi; e rivolgendosi al re e alla regina, disse: “Signore, dal momento che stiamo qui tutti in ozio, qualcuno proponga qualcosa di piacevole da fare.” Tutti si dissero d’accordo, ma nessuno proponeva nulla, allora, vedendo che tutti tacevano, Samaritana disse: “Visto che nessuno propone, se Vostra Maestà me lo permette, farò venire una delle nostre donzelle a intrattenerci con il canto.”
Biancabella -parte quarta-
Ma non sapendo come fare, s’avviò all’acqua, lì vicino, per tuffarvisi, e giunta sulla riva stava già per gettarsi dentro, quando udì una voce stridula che diceva: “Ahimè, non lo fare, non fare il peccato di toglierti la vita che Dio t’ha donato! Conservatela per un avvenire migliore.” Allora Biancabella si sentì arricciare i capelli dalla sorpresa, poiché le sembrava di riconoscere quella voce, e piena di ardore, disse: “Chi sei tu che vai errando per questi luoghi, con questa voce dolce e pia, senza farti vedere?” Rispose la voce: “Io sono tua sorella Samaritana, che hai chiamato fino adesso con tanta insistenza.” A queste parole, Biancabella, con la voce interrotta dai singhiozzi, le disse: “Ah! sorella mia, aiutami ti prego; e se io ho fatto l’errore di non seguire i tuoi consigli, ti chiedo perdono.
Biancabella -parte terza-
Dunque la povera Biancabella, quella vera, con le mani monche e cieca da entrambi gli occhi, da giorni vagava sola e disperata nella lontana foresta, chiamando sempre e invocando la sorella Samaritana che le venisse in aiuto; ma non c’era nessuno che potesse risponderle se non la risonante eco che per tutta l’aria si udiva. Mentre l’infelice donna se ne stava lontano da casa sua, vedendosi priva di ogni aiuto umano, ecco entrare nel bosco un uomo molto attempato, benigno di aspetto e molto compassionevole, il quale, uditi quei pietosi lamenti, piano piano si avvicinò, e trovò la giovane cieca e monca delle mani che si disperava per la cattiva sorte. Il buon vecchio, la vide e non se la sentì di lasciarla lì in quelle condizioni, e, vinto da paterna compassione, se la portò a casa e la raccomandò a sua moglie, imponendole rigorosamente che si prendesse cura di lei. E inoltre si raccomandò alle sue tre figliuole, che erano tre stelle, affinché le tenessero buona compagnia, facendole carezze e non facendole mancare nulla.
Dieta speciale per i bimbi iper-attivi: eliminare i cibi sospetti
Una dieta speciale, ‘a caccia’ dei cibi che possono aggravare i sintomi di Adhd (Iperattività e deficit di attenzione). Stando a un gruppo di ricercatori olandesi, infatti, restringere il range di alcuni alimenti puo’ migliorare significativamente il comportamento di questi piccoli. Secondo lo studio, pubblicato su ‘Lancet’, la dieta ‘ridotta’ funziona, anzi dovrebbe arrivare prima del ricorso ai farmaci prescritti sovente a questi bimbi iperattivi.
Ma come funziona il sistema sperimentato dagli scienziati? I cibi sospetti vengono eliminati dalla dieta del bambino, per poi essere lentamente reintrodotti e permettere così di capire quali possono acutizzare i problemi di comportamento.