Fertilità: il ruolo degli aminoacidi nella dieta

Pensando a un organo importante per la fertilità, in genere non si indica certo il fegato. Eppure uno studio tutto italiano, pubblicato su ‘Cell Metabolism’ da un gruppo di studio coordinato da Adriana Maggi, direttore del Centro di eccellenza sulle malattie neurodegenerative dell’Università degli Studi di Milano, non solo sancisce la rilevanza fisiologica del recettore degli estrogeni nel fegato, ma dimostra che gli aminoacidi presenti nella dieta agiscono direttamente sul questo recettore, attivandolo. E svolgono quindi una funzione molto importante per la fertilità.

Il fegato e la fertilità
Da tempo si sapeva che il recettore degli estrogeni era espresso nel fegato, ma nessuno fino ad oggi aveva studiato a fondo il ruolo di questa molecola. Il gruppo della Statale milanese ha lavorato su un modello animale nel quale l’attività del recettore degli estrogeni poteva essere analizzata con metodi di immagine non invasivi nell’animale vivente. Da subito il modello ha indicato che il recettore degli estrogeni nel fegato si dimostrava più attivo che in qualsiasi altro organo, inclusi gli organi direttamente legati alla riproduzione.

Le fiamme e la caldaia

 In mezzo alla tiepida cenere era rimasto un tizzo di carbone ancora acceso. Con grande penuria e con molta parsimonia consumava le sue ultime energie, nutrendosi del minimo indispensabile per non morire. Ma giunse l’ora di mettere la minestra sul fuoco, e perciò il focolare fu rifornito di nuova legna.
Uno zolfanello, con la sua piccola fiamma, resuscitò il tizzo che pareva ormai spento; e una lingua di fuoco guizzò fra la legna, sopra alla quale era stata appesa la caldaia.

La fortuna di Bodsbeck

 I brownie e le fate sono contenti se si lacia ogni giorno del cibo per loro fuori della porta di casa, ma detestano essere trattati con particolari riguardi.
Alla fattoria di Bodsbeck a Moffatdale c’era un brownie che lavorava di gran lena, sia in casa che nei campi, e si dava tanto da fare che Bodsbeck divenne la fattoria più ricca della zona.
Egli mangiava a volontà; ma erano cose semplici, e se ne cibava in piccole quantità. In un periodo dell’anno in quale la mietitura richiedeva un lavoro ancora più duro del solito, il fattore lasciò da parte per il brownie un pasto in più, a base di pane e latte, pensando di fare una cosa giusta nei suoi confronti, visto che durante il raccolto tutti i lavoranti ricevevano una maggiore quantità di cibo.

La margheritina -parte terza-

 Ma il povero uccello si lamentava a voce alta della libertà perduta e batteva con le ali contro le sbarre della gabbia; la margheritina non poteva parlare, non poteva dirgli una sola parola di conforto, come pure desiderava tanto. Così passò tutta la mattina.
«Qui non c’è acqua» disse l’allodola prigioniera. «Tutti sono usciti e non mi hanno dato una sola goccia d’acqua; ho la gola secca e infuocata, c’è fuoco e ghiaccio dentro di me e l’aria è così pesante! Ah, devo morire, lasciare il sole caldo, il fresco verde, tutte quelle bellezze che Dio ha creato!» e intanto affondava il becco nella fresca zolla d’erba, per refrigerarsi un po’; in quel momento il suo sguardo si posò sulla margheritina e l’uccello le fece un cenno di saluto, la baciò con il becco e esclamò:

Le canzoni dei cartoni animati: Jeeg robot d’acciaio

 JEEG ROBOT D’ACCIAIO

Corri ragazzo laggiu’
coda da lampi di blu

corri in aiuto di tutta la gente
dell’umanita’
Corri e va per la terra
corri e va tra le stelle
tu che puoi diventare JEEG
Jeeg va,cuore e acciaio,
Jeeg va,cuore e acciaio,
cuore di un ragazzo che
senza paura sempre lottera’

Cartoni animati: Carletto il principe dei mostri

 Carletto il principe dei mostri è un anime giapponese tratto dall’omonimo manga di Fujiko Fujio, autore anche di Doraemon. La prima serie del 1968 è composta da 50 episodi, mentre la seconda, del 1980, da 188 episodi di 10′. In Italia la serie è stata trasmessa per la prima volta da Italia 1 e successivamente da reti regionali a partire dai primi anni ottanta, anche se rimontando quella del 1980 per un totale di 104 episodi.
Esistono inoltre due film basati sulla serie, intitolati “Invito al paese dei mostri” e “La spada del demone”, che si incentrano rispettivamente prima e poi dopo della serie.

Laboratori creativi per bambini: a Milano un campus di Carnevale con FunLab

 Tempo di Carnevale, maschere e giochi… ma che fare se mamma e papà non hanno tempo? La soluzione eccola qua: FunLab organizza a Milano laboratori creativi per bambini (http://www.funlab.it/it/Lab). In particolare, la settimana dal 7 all’11 marzo (Carnevale) quando le scuole saranno chiuse, FunLab offre un campus di 5 giorni (o di 3) in cui i bimbi possono stare dalle ore 8.30 alle 16.30… per chi non va a fare la settimana bianca e non sa come fare con bimbi ecco qui un valido aiuto.

La margheritina -parte seconda-

 L’uccellino le danzò intorno cantando: «Oh! com’è tenera l’erba! e che grazioso fiorellino col cuore d’oro e l’abito argentato!». Il bottone giallo della margheritina sembrava proprio d’oro e i piccoli petali bianchi luccicavano come argento.
Nessuno può immaginare quanto fosse felice la piccola margheritina! L’uccellino la baciò col suo becco, cantò per lei e poi volò di nuovo in alto, verso il cielo azzurro. Ci volle più di un quarto d’ora prima che il fiorellino si riprendesse. Un po’ vergognosa, ma anche profondamente felice, la margheritina guardò verso i fiori del giardino: avevano visto l’onore e la beatitudine che le erano toccati, potevano certo immaginare quale gioia fosse per lei; ma i tulipani erano ancora più dritti di prima e erano arcigni e rossi in volto, perché si erano arrabbiati.

La margheritina -parte prima-

 Ascolta un po’! Laggiù in campagna, vicino alla strada, si trovava una villa, l’hai certamente vista qualche volta. Proprio davanti c’è un giardinetto con vari fiori e un cancello dipinto; vicino al fossato, in mezzo a un bel prato verde, era cresciuta una margheritina; il sole splendeva caldo su di lei così come sui grandi fiori da giardino, e per questo il fiorellino cresceva molto in fretta. Una mattina era tutta sbocciata con i suoi piccoli petali bianchi luminosi, che sembravano raggi disposti intorno al piccolo sole giallo del centro. La margheritina non pensava certo che nessuno l’avrebbe notata lì nell’erba, e neppure pensava di essere un povero fiore disprezzato; no, si sentiva contenta e si voltò verso il caldo sole, volse lo sguardo verso l’alto e ascoltò l’allodola che stava cantando.