Ben presto si diffuse per tutto il mondo la gloriosa fama dell’immortale bellezza di Biancabella; e molti re, principi e marchesi venivano da ogni parte, con la speranza di conquistare il suo amore e la sua mano. Ma nessuno di loro fu giudicato alla sua altezza, poiché tutti difettavano in qualcosa. Finalmente un giorno si presentò Ferrandino, re di Napoli, il cui valore e gloria erano noti a tutti; e rivolgendosi al marchese, gli chiese la figlia in moglie. Il marchese, vedendolo bello e valoroso, oltre che molto potente e ricco, concesse le nozze; e chiamata la figliuola, la presentò al futuro marito, il quale la prese per mano e la baciò. Si era appena sposata, che Biancabella si ricordò delle parole che Samaritana sua sorella amorevolmente le aveva detto; allora si allontanò dallo sposo, e fingendo di voler fare certi suoi affari, se ne andò in camera, e, chiusasi dentro, se ne sgattaiolò fuori in giardino senza farsi vedere, e a bassa voce cominciò a chiamare Samaritana, ma quella non venne, allora Biancabella si meravigliò molto; e non trovandola da nessuna parte del giardino, si rattristò molto, temendo che fosse capitato per colpa sua, per non essere stata attenta alle sue raccomandazioni.
Redazione
Biancabella -parte prima-
Tanto tempo fa regnava in Monferrato un marchese di nome Lamberico; era ricco e potente, però era senza figli. E per dispetto del destino, più egli desiderava averne, meno riusciva ad ottenerli. Avvenne però che un giorno la marchesa sua moglie uscì a svagarsi in giardino, e vinta dal sonno, s’addormentò ai piedi di un albero; e così, mentre dormiva beatamente, venne una piccola biscia, la quale le si avvicinò, le si infilò sotto le vesti, e senza che la donna s’accorgesse di nulla, le entrò nel ventre, dove si accomodò e vi prese dimora. Poco tempo dopo, con la gioia di tutti, la marchesa si scoprì incinta, e giunta al termine del parto, partorì una bimba con una biscia che s’avvinghiò al suo collo per tre volte. Vedendo questo, le comari che l’allevavano si paventarono molto.
I tre talismani -parte quarta-
Cassandrino lasciò sfollare i medici, i chirurghi, le sortiere, i negromanti, e si presentò dopo qualche giorno a palazzo reale. Fu ammesso nella stanza degli ammalati. “Promettete dunque di farci guarire?” “Lo prometto.” “E quando comincerete la cura?” “Anche subito, se volete.” Cassandrino fece denudare il Re fino alla cintola; poi trasse da una cesta un fascio d’ortiche e con le mani inguantate cominciò a flagellare le spalle reali. “Basta! Basta!” urlava il Re. “Non ancora, Maestà.” Poi passò alla Regina e ripeté sulle spalle di lei la stessa funzione. Quando i due Sovrani furono deposti sul letto, semivivi, Cassandrino porse loro i frutti delle isole lontane. Ed ecco i volti imbiancarsi a poco a poco, le squamme diradarsi, svanire del tutto. I Reali erano esultanti.
I tre talismani -parte terza-
La principessa – vedendosi in balia del suo nemico – finse di rassegnarsi all’esilio con lui, ma questo fece per scoprire il segreto della sua potenza; e tanto seppe ingannarlo che gli strappò la confidenza del mantello. Una notte che Cassandrino dormiva col panno prezioso ripiegato sotto la nuca, glielo sottrasse cautamente. “Per virtù di questo mantello voglio essere trasportata nel palazzo di mio padre il Re.” Cassandrino si svegliò mentre il mantello avvolgeva la principessa in una nube cupa e vertiginosa e la rapiva nell’azzurro verso il regno del padre. “Eccomi ancora derubato da quella perfida”. E si mise a singhiozzare disperato. Passò molti mesi nell’isola, mantenendosi di frutti.
Un giorno, vagando sulla riva del mare, scoperse un albero dai pomi enormi e vermigli.
Cartoni animati: Heidi
Heidi, basato sull’omonimo romanzo per ragazzi scritto nel 1880 dall’autrice svizzera Johanna Spyri, è un celebre anime co-prodotto nel 1974 dallo studio di animazione giapponese Zuiyo Eizo (da cui più tardi nacque la Nippon Animation) e dalla tedesca Taurus Film e diretto da Isao Takahata. Hayao Miyazaki ha disegnato le scene e il layout. Heidi è uno dei molti anime del World Masterpiece Theater, tratti da diversi classici occidentali della letteratura per ragazzi.
La storia
Heidi è rimasta orfana in tenera età e sua zia Deith si è presa cura di lei fino all’età di 5 anni. Ma la zia trova lavoro a Francoforte e non può più occuparsi della bambina: è quindi costretta ad affidarla all’unico suo parente ancora in vita, il nonno da tutti conosciuto come “il vecchio dell’Alpe” uomo burbero e misantropo, che vive in una casetta di montagna isolato da tutti. Il vecchio prende in casa la bambina di malavoglia, ma la simpatia e l’innocenza di Heidi hanno subito la meglio della sua ruvida scorza di uomo burbero.
Molto velocemente Heidi, smessi gli abiti da cittadina quale era stata fino a quel giorno, si abitua alla vita della montagna con la sua natura incontaminata, ogni giorno alla scoperta delle cose meravigliose che la montagna le offre. Incontra Peter, un pastorello che si occupa delle pecore del nonno, che diventerà subito il suo più grande amico.
Cartoni animati: Bia la sfida della magia
Bia, la sfida della magia, è un anime realizzato in Giappone nel 1974 dalla Toei Animation e trasmesso in Italia per la prima volta nel marzo del 1981 su Rai 2.
La storia
Senza che il mondo se ne accorga, sulla Terra è in atto la selezione per eleggere chi diventerà la futura Regina delle Streghe. Le candidate favorite sono Meg (Bia in Italia) e Non (Noa in Italia), due giovani streghe che si confrontano ogni giorno per ottenere questo importantissimo titolo.
Bia vive a casa con i genitori e due fratellini. La madre è anch’essa una strega, che per amore di un terrestre si è trasferita sulla Terra formando una famiglia. Fa la mamma e la casalinga a tempo pieno.
La serie inizia con la simpatica scena di Bia che” scende “sulla Terra…ad attenderla per aiutarla nel suo periodo di apprendistato c’è Mammy che opera una piccola ed innocente magia sui propri cari per fare in modo che credano che Bia faccia parte della famiglia. Sulla Terra arriva anche Ciosa, un agente della regina delle streghe, intenzionato a sabotare la possibilità di Bia di vincere il trono.
Le canzoni dei cartoni animati: Bia la sfida della magia
Bia la sfida della magia
b e a b e e ba be b e i ba be bi b e o ba be bi bo b e u bu ba be bi bo bu
c e a c e e ca ce c e i ca ce ci c e o ca ce ci co c e u cu ca ce ci co cu
e cosi’tu mi sfidi ad imitare Bia ed a fare qualche magia
io faro’ sparire un fazzoletto se non lo trovi vai subito a letto
ma un cavallo da una stella non so se mi riuscira’
ma cantiamo insieme la canzone, forse Bia ci aiutera’
b e a b e e ba be b e i ba be bi b e o ba be bi bo b e u bu ba be bi bo bu
c e a c e e ca ce c e i ca ce ci c e o ca ce ci co c e u cu ca ce ci co cu
d e a d e e da de d e i da de di d e o da de di do d e u du da de di do du
f e a f e e fa fe f e i fa fe fi f e o fa fe fi fo f e u fu fa fe fi fo fu
Le canzoni dei cartoni animati: Heidi
Heidi
Holaila, Holaila,
Heidi, Heidi, il tuo nido e’ sui monti
Heidi, Heidi, eri triste laggiu’ in citta’
acci-picchia, qui c’e’ un mondo fantastico
Heidi, Heidi, candido come te
Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi
Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi, Holalaidi
Ho-la-lai-di, Lai-di, Lai-di, Lai-di, Ha-ho
Heidi, Heidi, tenera piccola con un cuore cosi’
gli amici di montagna, Mu Mu, Cip Cip, Be Be
ti dicon non partire
ti spiegano il perche’
saresti un pesciolino che dall’acqua se ne va
un uccellino in gabbia che di noia morira’
Psichiatria pediatrica d’emergenza: aumentano le emergenze psichiatriche nei bambini
Nel 2009 sono stati 191, nel 2010 poco più di 200. Sono i numeri della psichiatria d’emergenza, ovvero degli accessi al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma di ragazzi con problemi di natura psichiatrica. L’emergenza in psichiatria viene definita come la rottura di un equilibrio con l’ambiente con relativo scompenso delle relazioni psicosociali, che presuppone una rapida risposta dell’organizzazione sociale stessa per evitare la crisi. E negli ultimi anni il fenomeno ha assunto dimensioni particolarmente significative, sottolinea l’ospedale capitolino in una nota: i dati Istat 2006 parlano infatti di un notevole aumento a livello nazionale del numero di ricoveri di minori per disturbi psichiatrici dal 1999 al 2003.
I tre talismani -parte seconda-
Un giorno che il Re dava un pranzo di gala agli ambasciatori del Sultano, Cassandrino disse al capo dei cuochi: “Lasciate a me solo l’incarico di tutto: vi prometto un pranzo mai più visto.” Il capo sghignazzò, sprezzante: “Povero sguattero scimunito!” Ma Cassandrino insistette con tanta convinzione che il capo disse: “Rispondi di tutto sulla tua testa?” “Sulla mia testa.” I cuochi e il loro capo andarono a passeggio, e Cassandrino restò nelle cucine. Pochi minuti prima di mezzogiorno salì nella sala da pranzo e distese la tovaglia miracolosa in un angolo della tavola immensa. “Tovaglia! Tovaglia! Sia servito un banchetto di cinquecento coperti, tale da sbalordire il Re, la Corte, gli Ambasciatori, tale da confondere tutti i cuochi della terra!” Ed ecco biancheggiare le tovaglie finissime, scintillare i cristalli e le argenterie, e profondersi le pietanze più raffinate, i pasticci dall’architettura fantastica, le cacciagioni prelibate, i pesci rari, i frutti d’oltre mare, i vini delle isole del sole.