Mangiare pesce in gravidanza riduce l’ansia

L’alimentazione è un elemento importante per la nostra vita ed il nostro benessere fisico, tanto più per chi si trova in dolce attesa: ecco quindi che é importante prestare molta attenzione a ciò che mangiamo in quanto alcuni alimenti possono incidere positivamente o negativamente nella salute del feto. Una ricerca condotta da un gruppo di studiosi dell’Università di Bristol in Gran Bretagna e dall’Università Federale di Rio, pubblicata sulla rivista scientifica “PloS One”, dimostra come vi sia una correlazione tra l‘assunzione di pesce e lo stato di ansia della gestante. In sostanza se la futura mamma mangia pesce mentre è in attesa del proprio bambino, sarà meno soggetta a stati di ansia, con conseguente maggiore benessere anche per il bambino.

Liquirizia in gravidanza, solo a piccole dosi

 

Se siete in stato interessante fate attenzione all’assunzione di dosi troppo massicce di liquirizia: un gruppo di ricercatori finlandesi sostiene infatti che mangiarne troppa potrebbe fare aumentare il rischio di partorire prima del tempo. La liquirizia, in particolare la glicirizina, che ne è la sua componente principale, fa aumentare la produzione di prostaglandine dell’organismo. Si tratta dello stesso principio attivo che viene utilizzato in ostetricia per indurre il travaglio e per accelerarlo. L’indagine è stata svolta raccogliendo i dati sul consumo di liquirizia di circa mille donne: dopo che queste hanno partorito, i ricercatori si sono accorti che coloro che consumavano almeno due pacchetti e mezzo di liquirizia nera a settimana, avevano poi partorito prima della 38esima settimana.

Tiroidite di Hashimoto e gravidanza

Le donne che soffrono della Tiroidite di Hashimoto e ricercano una gravidanza, potrebbero incontrare qualche difficoltà:  le donne in età fertile colpite dalla tiroidite di Hashimoto corrono un maggior rischio di partorire figli affetti da ritardi intellettivi e problemi epatici e renali. Ovviamente oggi grazie ai progressi della medicina, con un’adeguata terapia è possibile risolvere completamente queste problematiche. Per chi è alla ricerca di un bebè occorrerà sottoporsi ad un monitoraggio medico periodico e costante, per assicurarsi che i livelli degli ormoni tiroidei siano compatibili con il concepimento: ciò è da eseguire con maggiore periodicità se in famiglia vi sono altri affetti da questa forma di tiroidite.

Viaggiare in aereo in gravidanza

Se aspettate un bambino ed amate viaggiare, state tranquille: non vi sono grosse controindicazioni per viaggiare in aereo in gravidanza. In generale i viaggi aerei possono essere affrontati tranquillamente, ma solo dopo avere consultato il proprio medico ed evitando rischi inutili. Ricordate che viene consentito dalle maggiori compagnie aeree,  viaggiare alle donne la cui gravidanza non sia oltre la trentaseiesima settimana. Ricordatevi di allacciare sempre le cinture di sicurezza anche se vi possono dare fastidio: proteggono sia voi donne che il vostro bambino. Qualche attenzione in più deve essere offerta nei caso di viaggi di lunga percorrenza: infatti stare troppo tempo in aereo aumenta in rischio di trombosi, incrementato dalla stessa gravidanza, e vene varicose alle gambe.

L’aborto non influenza la gravidanza successiva

Una buona notizia giunge da una recente ricerca condotta da Gordon Smith dell’Universita’ di Cambridge che ha scoperto che l’aborto, che era un notevole fattore di rischio di nascita prematura durante la gravidanza successiva all’interruzione nel 1980, in realtà non la influisce in nessun modo. Le moderne tecniche di aborto infatti non sarebbero associate ad un aumentato rischio di nascita pretermine nel tempo.In sostanza questo significa che abortire con gli attuali metodi, in una struttura ospedaliera con tutte le attenzioni del caso, oggi non influisce sul successo di una gravidanza successiva, rispetto a quanto invece accadeva venti-trent’anni fa. Pare che dal 2000 in poi il rischio sia scomparso del tutto.

Guida per chi cerca una gravidanza

Un progetto di vita insieme e la ricerca di un figlio: sono tante le coppie che decidono di intraprendere questa strada, chi magari con più difficoltà di altre, ma tutte con tanto entusiasmo. Ecco una piccola guida in dieci punti su come fare per migliorare le possibilità di restare incinta e coronare il proprio sogno di maternità. Per prima cosa scegliete e programmate la visita dal ginecologo, per verificare che non vi siano delle patologie che potrebbero mettere a rischio una futura gravidanza, accertate la presenza di alterazioni nella cavità uterina, come fibromi o polipi, che potrebbero impedire l’annidamento dell’embrione, prelievo del sangue e test di Coombs indiretto, per verificare il rischio di isoimmunizzazione.

La gravidanza ectopica: tipologie

Oggi ci occupiamo di una situazione che, purtroppo, si può verificare ogni volta in cui l‘impianto dell’embrione avviene in sedi diverse dalla cavità uterina: in tutti questi casi si parla di una gravidanza ectopica. Le gravidanze di questo tipo possono essere di diverse tipologie: gravidanza intrauterina, con impianto in sede impropria oppure gravidanza extrauterina, quando l’annidamento avviene al di fuori dell’utero. In entrambi i casi si tratta di situazioni che necessitano attenzione e ausilio medico in quanto occorrerà sottoporre la gestante ad un intervento chirurgico, perdendo di fatto la gravidanza che stava portando avanti e con alcuni rischi per una futura gestazione.

Giochi per neonati da uno a sette mesi

 I neonati sono stimolati da tutto ciò che li circonda, voci, suoni, colori, forme, ed è importante che siano curiosi e vivaci. Vediamo insieme quali sono i giochi più consigliati mese per mese, dal primo al settimo. Tra il primo e il quarto mese l’attività motoria del piccolo è primitiva e le sue reazioni all’ambiente che lo circonda sono i riflessi innati, come il pianto e la suzione. tra i giochi perfetti per questi primi mesi ci sono quelli musicali, come la giostrina o le apine da posizionare sopra la culla, i carillon, tutti suoni delicati e dolci.

Cioccolato e bambini, sfatiamo alcuni miti

 

I bambini vanno letter almente matti per il cioccolato, soprattutto quello al latte, ma anche il fondente, con le nocciole o il riso soffiato e chi più ne ha, più ne metta! Ma fa davvero male? Ecco alcuni miti da sfatare nel rapporto tra cioccolato e bambini: la regola di base è quella di usare sempre il buon senso. Un pezzettino di dolce è gratificante, purchè non si esageri e venga concesso in occasioni speciali, troppo è dannoso per la salute. In linea generale i pediatri sconsigliano di dare cioccolato a bambini al di sotto dei due anni, poiché il loro fegato non è ancora abbastanza maturo per poter smaltirne alcuni componenti.

I neonati ed i suoni dolci

I neonati amano ascoltare tutti i rumori, canzoncine, ma anche parole, la voce della mamma o di chi sta loro accanto. Sono estasiati dai suoni dolci, non è certamente una novità: ecco allora che una nuova ricerca condotta da Mariève Corbeil dell’Università canadese di Montreal, afferma proprio che i neonati ascoltino con maggior attenzione e piacere le parole espresse con toni allegri e felici. Lo studio ha cercato di capire se i bimbi in fasce preferissero abbandonarsi all’ascolto di un canto o di un discorso delle proprie mamme per rilevare una eventuale sensibilità più spiccata dei neonati per una delle due tipologie di comunicazione madre-figlio durante le primissime fasi della vita.