Ronnie e il fratellino lasciano New York per trascorrere un’estate nella casa del padre, su una spiaggia della Georgia. Da quando i genitori hanno divorziato, Ronnie si è chiusa in se stessa e non ha più aperto il pianoforte, sprecando un talento che da piccola l’aveva già consacrata fuoriclasse. Mentre il recupero del rapporto col genitore è più problematico, l’incontro-scontro con un atletico ragazzo del posto procede sentimentalmente a gonfie vele. Ma la tragedia è dietro l’angolo, poiché dietro la regia impercettibile di Julie Anne Robinson c’è un nome dalla personalità creativa marmorea, quello di Nicholas Sparks, che anche questa volta non fa sconti.
Bambini prodigio: piccoli talenti tra capacità straordinarie e scuole speciali
Un bambino prodigio (o, se preferite alla francese, enfant prodige) è un bambino che ad un’età precoce, di solito prima dei 10 anni, possiede una profonda conoscenza in uno o più settori della scienza o dell’arte (scienza, arti visive, musica…). Ma come riconoscerlo? Quando un bambino è “prodigioso”? Un criterio generalmente accettato per identificare i bambini prodigio è il seguente: un prodigio è un bambino che ha di regola un’età non superiore ai 13 anni, ed ottiene risultati del livello di un adulto molto preparato in un campo che richiede un impegno assai significativo.
Oceani 3D, perché l’amore per la natura si impara sin da piccoli
Se siete alla ricerca di un film bello, divertente, educativo e commovente per i vostri bambini (ma anche per voi), Oceani 3D è quello che fa per voi. Aldo, Giovanni e Giacomo, salgono su una tartaruga come viaggiatori dello spazio su un’astronave, ed esplorano con stupore e tremore “le grand bleu”, il grande blu che gli appassionati ricorderanno sicuramente in “Alla scoperta di Nemo”, della Disney. Proponendosi come simpatica guida alla visione per il pubblico dei più piccoli, di Aldo, Giovanni e Giacomo udiamo solo le voci e percepiamo l’incertezza rispetto alla loro natura: “da grandi” saranno enormi squali balena o piccoli pesci pagliaccio? Megattere o leoni marini? Meravigliose ballerine spagnole o velenosissimi serpenti? Per ora –s’intuisce presto- non sono che uova, cosebuffe, testetonde, che nuotano nel brodo primordiale.
Obesità infantile e Tv: in Italia uno spot di cibi grassi ogni 5 minuti
Uno spot alimentare ogni cinque minuti. E’ quanto deve subire un qualsiasi bambino italiano che guarda la tv per tre ore al giorno. Lo denuncia Valeria Del Balzo, del Dipartimento di Scienze dell’Alimentazione all’Universita’ La Sapienza di Roma nel suo intervento alla IV edizione di ‘Nutrimi’, convegno internazionale di Nutrizione Pratica, in corso a Milano.
Inseminazione artificiale: quando le mamme sono due
Una coppia omosessuale di due giovani donne di Siena avrà un bambino, concepito in seguito a un intervento di inseminazione artificiale eseguito in Danimarca. A raccontare la storia di Margherita e Sara è il ‘Corriere di Siena’, che ha intervistato una delle due donne. “Il bambino che avremo è fortemente voluto e sarà amato da due persone che a loro volta si amano – dice Sara -. Esistono al mondo troppi bambini non voluti e poco amati che avendo un padre ed una madre sono più accettati rispetto al nostro. In quel caso è visto come un gesto d’amore, se lo fanno due donne invece viene visto come un gesto pieno di egoismo“.
Storia di Jamie, bimbo cieco che ha imparato a “vedere” dai delfini
Un bimbo britannico cieco ha imparato a “vedere” utilizzando emissioni sonore simili a quelle con cui i delfini si orientano in mare: una tecnica di ‘eco localizzazione’ degli oggetti, che lo aiuta a evitare gli ostacoli. Jamie Aspland, che ha 4 anni ed è nato cieco, ha imparato la tecnica di un nuovo, rivoluzionario sistema inventato negli Stati Uniti per aiutare i ciechi. “Ha cambiato le nostre vite, la terapia è stata una rivelazione“, ha detto la madre, Deborah, 39 anni, al Telegraph. “Da quando ha imparato, camminiamo al parco e Jamie non ha piu’ bisogno di darmi la mano. Sa anche trovare i corrimano per salire le scale di casa senza alcun aiuto“.
Nausea in gravidanza, un problema di origine genetica
Le donne incinte hanno il triplo di probabilità di avere gravi nausee mattutine se le hanno avute anche le madri. Lo afferma uno studio su quasi un milione di casi pubblicato dal ‘British Medical Journal’, secondo cui questo problema potrebbe avere origine genetica. I ricercatori del Norwegian Institute of Public Health di Oslo hanno analizzato le cartelle cliniche della nascite dal 1967 al 2006, identificando 50mila coppie madre-figlia e 400mila madre-figlio. Esaminando le complicazioni della gravidanza riportate nelle cartelle è emerso che per il primo gruppo la probabilità di nausee gravi era del 3 per cento, mentre per il secondo dell’1,2.
La fisica dell’acqua, un film per capire il mondo dal punto di vista di un bambino
Ecco un film appena uscito nelle sale per tutti quelli che vogliono tornare bambini e anche per chi vuole vedere e capire il mondo dal punto di vista di un bambino. Si chiama “La fisica dell’acqua“, ed è un film di Felice Farina che vede come protagonisti Claudio Amendola, Paola Cortellesi, Stefano Dionisi, Lorenzo Vavassori e Lorenzo Pavanello.
La storia? In una notte di luna piena, un bambino emerge dalle acque di un lago e fa ritorno a casa. Si chiama Alessandro, ha sette anni, un’ossessione per la fisica meccanica e le dinamiche biologiche, oltre ad una strana fobia per l’acqua. Durante quella stessa notte, Alessandro ha sabotato i freni dell’auto dello zio Claudio, causando un incidente in cui restano coinvolti lui e la madre Giulia, insegnante di nuoto con la quale il piccolo vive da solo da quando è morto suo padre. Condotto in commissariato per far luce sulla vicenda, Alessandro dovrà spiegare i fatti più recenti e far riemergere i più remoti ricordi per comprendere le ragioni che lo hanno portato a quel tragico gesto.
Bimbi in strada: come insegnare ai più piccoli come comportarsi in modo sicuro
Gli incidenti quando si hanno i bambini, si sa, sono all’ordine del giorno. Ecco perché, specialmente all’aperto, diventa particolarmente importante educare il bambino a comportarsi in modo sicuro e, soprattutto, ad attraversare correttamente la strada. Una cosa fondamentale è insegnare ai bambini ad attraversare la strada rispettando le norme del codice stradale: non aspettatevi che imparino subito e quindi continuate a ricordare loro le principali norme di sicurezza.
Come fare? Ve lo diciamo noi.
Baby modelli: cosa dovete sapere prima di far partecipare il vostro bimbo ad un provino
Vedere il proprio bimbo a piena pagina su una copertina patinata è il sogno di molte mamme e papà, ma ahimé, la fregatura sta sempre dietro l’angolo. Se siete proprio determinati a sottoporre i vostri figli a una selezione di fotografi come modello, ci sono alcune cose che dovreste sapere prima, sia per il bene del vostro bimbo che per quello… del vostro portafogli.
Ecco allora qualche consiglio redatto dall’associazione nazionale fotografi professionisti…