The Last Song, un film drammatico Disney con Miley Cyrus sulla separazione dei genitori

di Redazione Commenta

Ronnie e il fratellino lasciano New York per trascorrere un’estate nella casa del padre, su una spiaggia della Georgia. Da quando i genitori hanno divorziato, Ronnie si è chiusa in se stessa e non ha più aperto il pianoforte, sprecando un talento che da piccola l’aveva già consacrata fuoriclasse. Mentre il recupero del rapporto col genitore è più problematico, l’incontro-scontro con un atletico ragazzo del posto procede sentimentalmente a gonfie vele. Ma la tragedia è dietro l’angolo, poiché dietro la regia impercettibile di Julie Anne Robinson c’è un nome dalla personalità creativa marmorea, quello di Nicholas Sparks, che anche questa volta non fa sconti.

THE LAST SONG
Il tema della separazione dei genitori visto dai bambini era già stato affrontato dalla Disney nel 1961, con un capolavoro cinematografico intitolato in Italia “Il cow boy con il velo da sposa”. E se allora il lieto fine era d’obbligo e l’allegria del film portava molte risate, The Last Song si aggrappa invece al drammatico per parlare di un tema che tocca profondamente la vita dei bambini figli di genitori separati.

MILEY CYRUS IN UN RUOLO DRAMMATICO
Prima sceneggiatura di Sparks e quindicesimo romanzo, ma primo ad arrivare al cinema entro 12 mesi dalla pubblicazione, The Last Song è stato scritto in tempo record per l’esordio drammatico di Miley Cyrus, meglio nota come Hannah Montana. L’Adolescente della famiglia Disney si mostra qui come un’adolescente particolarmente difficile: qualunque cosa le si dica o faccia, Ronnie se ne va contrariata, mette il muso, fulmina l’interlocutore con lo sguardo, crescendo rapidamente in antipatia. Insomma, questo film è sicuramente diverso dai classici della Disney… a mamme e papà spetta capire quanto è finzione e quanto è realtà.

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