Fiabe irlandesi: l’isola fantasma

 Un giorno nel mare d’Irlanda emerse improvvisamente una gran mole di terra. Gli abitanti di un’isola vicina nel vedere questo credettero all’inizio che essa fosse il dorso di una balena emerso in superficie. Ma poi vedendo che rimaneva assolutamente immobile, pensarono che fosse terra. Un gruppo di giovani più coraggiosi decisero di sciogliere definitivamente questi dubbi, così presero un’imbarcazione e si diressero verso l’isola. Non appena, però, stavano per raggiungerla essa ,così come era apparsa, scomparve.

Fiabe degli indiani d’America: le frecce magiche

 C’era una volta un giovane che volle partire per fare un lungo viaggio. Sua madre gli diede dei sacchi di carne secca e delle paia di mocassini, mentre suo padre gli disse: Figlio mio, ti do queste quattro frecce magiche. Quando avrai bisogno, lanciane una! Il giovane andò nella foresta e riuscì per diversi giorni a procurarsi cibo. Ma un giorno non riuscì a prendere niente. Allora lanciò la freccia magica e riuscì a prendere un grosso orso. Un altro giorno, fu di nuovo in difficoltà: rilanciò un’altra freccia magica e riuscì a prendere un’alce. La terza volta che si trovò in difficoltà riuscì a catturare grazie alla terza freccia magica una renna e la quarta volta catturò un bufalo. Dopo aver utilizzato anche l’ultima freccia, il giovane uscì dalla foresta ed arrivò in un villaggio.

Tacchi e paillettes griffate all’asta per salvare i bimbi dei paesi poveri

 Stiletti vertiginosi e scarpe ‘must have’ all’asta per salvare la vita ai tanti bimbi stroncati da malattie prevenibili nei Paesi poveri. E’ la campagna lanciata in Gran Bretagna da ‘Save the Children’, a cui hanno già aderito diversi nomi che contano, da Samatha Cameron all’attrice Sienna Miller, donando le loro calzature griffate.
L’iniziativa ‘Tacchi killer per dare un calcio a malattie killer‘ – si legge sull’Indipendent online – punta a raccogliere fondi per prevenire i decessi causati da patologie come polmonite, malaria, diarrea e morbillo.

Fiabe giapponesi: la ragazza del melone

 C’erano una volta una coppia di anziani coniugi, senza figli. Un giorno la moglie ando’ a fare il bucato in un ruscello e vide galleggiare un bellissimo melone. Decise di portarlo a casa e di dividerlo con il marito. Quando lo aprirono, videro che dentro c’era una neonata. Ne furono felici, perche’ avevano sempre desiderato avere dei bambini per casa. Passo’ del tempo e la bambina crebbe e divento’ una bellissima ragazza. Era rispettata da tutti perche’ era gentile e generosa. La ragazza si era fidanzata con il figlio del signore di quella zona. Nella foresta viveva un’orchessa, gelosa della felicita’ della figlia del melone.

Taglia trentotto: il diario di una ragazza bulimica in un libro

 Smarrirsi in un labirinto con il terrore di non uscirne più e poi farcela, trovando la via d’uscita. E’ il “tragitto” di una ragazza bulimica che ha vinto la sua malattia e ha scritto la sua storia. E’ in libreria, per le edizioni Memori, ‘Taglia trentotto – bulimia, amore e rabbia’, Diario Minimo di Stefania Longo. L’autrice ha sofferto per anni di disturbi dell’alimentazione. E’ stata bulimica e questa condizione le ha permesso guardare la società che la circonda con occhi diversi. Conosce bene la sua condizione, sa come conviverci e come riportarla con linguaggio immediato e diretto. E in questi racconti, tutti collegati dal file rouge del suo disturbo alimentare, descrive la sua vita di tutti i giorni: gli incontri sul treno dei pendolari che prende quotidianamente per andare al lavoro; i suoi colleghi, ciascuno alle prese con i più diversi problemi; le vetrine dei negozi alla moda che offrono un modello femminile che non può e non deve superare la taglia 40.

Disturbi del sonno: i bimbi italiani dormono meno, più rischi di problemi psichiatrici

Il sonno dei bambini e’ sempre piu’ difficoltoso, breve e difficile. Dovrebbero dormire almeno 8 ore per notte ma spesso ne dormono meno, 6-7 ore, perche’ vanno a letto sempre piu’ tardi. Situazione che si complica con l’adolescenza, quando con discoteche e uso dei computer fino a tardi si finisce per andare a letto molto tardi, alterando i cicli di sonno-veglia, con ripercussioni comportamentali che possono tramutarsi in disturbi psichiatrici. A lanciare l’allarme e’ Maria Pia Villa, direttore del centro del sonno dell’ospedale Sant’Andrea di Roma e coordinatrice del gruppo di studio di medicina del sonno della Societa’ italiana di pediatria. ”Quando si dorme male, si va a letto tardi e si sta troppo tempo davanti al pc, si crea una situazione di ipereccitabilita’ – spiega la pediatra – ed eccessivo lavoro mentale che non fa bene. Con l’andare in discoteca, da cui si torna alle 3-4 di notte, i cicli di sonno veglia si alterano, con gravi problemi che possono diventare psichiatrici”.

Fiabe marocchine: Haina

 Una bellissima fanciulla di nome Haina, fidanzata con un bel giovane del suo paese, un giorno ando’ raccogliere legna nel bosco con le sue amiche. Mentre raccoglieva i rami secchi, vide a terra un mortaio d’oro. Subito penso’ di prenderlo perche’ era molto bello e prezioso e lo mise da parte per portarlo a casa: aveva in mente di venderlo e di ricavarne tanti soldi. Quando fu l’ora di fare ritorno a casa, lo prese e si accorse che era molto pesante. Decisa nel suo intento, s’incammino’ con le amiche ma faticava molto a tenere il passo. Le ragazze cercarono di dissuaderla dal suo intento, ma lei a tutti costi volle portarlo con se’. Rimase sempre piu’ indietro e, ad un certo punto, non vide piu’ nessuno e si trovo’ da sola.

Morti in culla: un progetto di Cri e Salvamamme per la prevenzione

 Un ‘gemellino salvabebè’ con indicate, in modo semplice e chiaro, le linee guida europee per la prevenzione della morte in culla e le istruzioni per eventuali interventi di disostruzione del neonato e del lattante da latte o rigurgito. Il documento sarà distribuito in tutti i reparti di neonatologia di Roma. E’ il progetto ‘Sempre a pancia in super una nanna sicura‘, lanciato dalla Croce rossa italiana (Cri) di Roma e da Salvamamme, in collaborazione con Happy Family Onlus e Capgemini e presentato la scorsa settimana a Roma.
Prevenzione è la parole chiave da cui nasce questa campagna, che “si rivolge nello specifico alle mamme che hanno avuto bambini da poco – spiega il commissario provinciale della Cri di Roma, Marco Squicciarini – Inoltre il documento sarà tradotto con il supporto della Berlitz in varie lingue, affinché tali informazioni siano accessibili anche alle mamme straniere“.