Morti in culla: un progetto di Cri e Salvamamme per la prevenzione

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 Un ‘gemellino salvabebè’ con indicate, in modo semplice e chiaro, le linee guida europee per la prevenzione della morte in culla e le istruzioni per eventuali interventi di disostruzione del neonato e del lattante da latte o rigurgito. Il documento sarà distribuito in tutti i reparti di neonatologia di Roma. E’ il progetto ‘Sempre a pancia in super una nanna sicura‘, lanciato dalla Croce rossa italiana (Cri) di Roma e da Salvamamme, in collaborazione con Happy Family Onlus e Capgemini e presentato la scorsa settimana a Roma.
Prevenzione è la parole chiave da cui nasce questa campagna, che “si rivolge nello specifico alle mamme che hanno avuto bambini da poco – spiega il commissario provinciale della Cri di Roma, Marco Squicciarini – Inoltre il documento sarà tradotto con il supporto della Berlitz in varie lingue, affinché tali informazioni siano accessibili anche alle mamme straniere“.

La formazione ai genitori
Siamo stati la prima Croce rossa in Europa a estendere in soli due mesi le nuove linee guida per il corso di rianimazione cardio-palmonare per tutta la popolazione. La Cri a fine mese sarà a Bari dove formerà 2 mila genitori, e 1.600 nuovi istruttori di manovre di disostruzione pediatrica“. Gli incidenti che si verificano nei lettini, ricorda una nota Cri, causano ogni anno più decessi infantili di quanti siano provocati da tutti gli altri prodotti per l’infanzia. Le cause delle morti in culla possono essere molteplici: per esempio di natura fisiologica che devono essere affrontate sotto un profilo medico-scientifico, ma ci sono anche cause banali rispetto alle quali la prevenzione è tutto. “Attraverso un’attenta prevenzione si possono evitare il 99% delle morti in culla“, dichiara il vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli.

Preparare i genitori alle situazioni d’emergenza
Prevenzione, informazione e formazione, dunque, per salvare la vita di migliaia di bambini e aiutare i genitori e chi quotidianamente vive accanto ai piccoli. “Per questo è fondamentale diffondere la formazione, grazie anche al supporto e sostegno che viene dagli sponsor che sposano questa causa – sottolinea il commissario straordinario della Cri Francesco Rocca –Sempre a pancia in su‘ è un progetto molto importante, che racchiude un messaggio di cultura positiva e che sta coinvolgendo con entusiasmo tantissimi volontari Cri“. “I neogenitori – conclude Grazia Passeri, presidente di Salvamamme – spesso sono impreparati ad affrontare situazioni di emergenza. I dati a riguardo sono allarmanti, ma attraverso questo progetto si potranno salvare tanti bambini“.

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