Fiabe mongole: Hailibu

 Tanto e tanto tempo fa c’era un giovane cacciatore di nome Hailibu. Era d’indole buona e generosa, sempre pronto ad aiutare gli altri. Quando tornava dai monti e dai boschi con qualche preda la divideva generosamente con i suoi vicini. Era amato e benvoluto da tutti. Un giorno andò a caccia sui monti. Mentre s’inoltrava nel folto della foresta vide ai piedi di un albero un cucciolo di lupo bianco che dormiva pacifico. Passò oltre senza fare rumore per non disturbarlo. Un attimo dopo un’aquila piombò ai piedi dell’albero afferrò il lupo col becco e volò via veloce. Il cucciolo gridava disperato “Aiuto! Aiuto!”. Hailibu prese rapido una freccia, tese il suo arco e la scoccò per colpire l’aquila che già stava alzandosi in volo nel cielo.

Pubertà precoce: le bambine sono più a rischio obesità

Dna tiranno con le ‘lolite’: le bimbe che diventano donne troppo in fretta sono più esposte all’obesità e il rischio è scritto nei cromosomi. Lo dimostra uno studio pubblicato su ‘Nature Genetics’, che ha coinvolto 104 istituzioni scientifiche in tutto il mondo fra cui anche – per l’Italia – l’Irccs San Raffaele di Milano, l’Irccs Burlo Garofolo e l’università degli Studi di Trieste, l’Istituto Inn-Cnr di Cagliari.
Analizzando oltre 100 mila donne tra Europa, Usa e Australia, i ricercatori del consorzio internazionale Reprogen hanno identificato 30 nuovi geni ‘orologio’ che controllano l’età dello sviluppo sessuale femminile. I risultati – riassume in una nota l’Istituto scientifico-universitario San Raffaele di Milano – evidenziano specifici collegamenti genetici tra la pubertà e il peso corporeo.

La prima colazione è il pasto più importante della giornata: ecco come prevenire l’obesità infantile

Chi ben comincia è metà dell’opera. Accade anche a tavola, dove gli esperti concordano: la prima colazione è in assoluto il pasto più importante della giornata, un’iniezione di ‘carburante’ necessaria per affrontare al meglio le ore iniziali della giornata. In ufficio, ma soprattutto a scuola. Eppure, benché il 90% degli italiani dichiari di fare colazione, alla prova dei fatti la maggior parte fallisce. Solo il 30% consuma un primo pasto adeguato, mentre 7 su 10 sbagliano qualità o quantità degli alimenti assunti. E il dato più allarmante riguarda proprio i bambini: il 10-30%, in Europa come negli Usa, salta del tutto la colazione, rischiando problemi di salute e in primis sovrappeso e obesità.

Fiabe ungheresi: il folletto dell’acqua

 Vive nei fiumi, nei laghi, negli stagni ed e’ un nanerottolo dalla marsina verde e dai pantaloni rossi sfilacciati. Il folletto dell’acqua non si trova dappertutto, anzi. Gli piacciono molto ruscelli e grotte dell’est Europa. Ha il cappellino verde o rosso sui verdi capelli tramati di piante acquatiche. Verdi sono anche gli occhi rotondi come piattini. Gli piace molto attirare le ragazze nel suo nascondiglio, ma deve stare attento a non spingersi troppo lontano dall’acqua. Infatti il folletto deve avere sempre la coda della giacca bagnata, altrimenti diventa debole e indifeso e rischia di essere catturato dalla gente.

Se la colazione è golosa, il bimbo è più bravo a scuola

Una buona pagella a scuola si costruisce anche a tavola, a cominciare dal primo appuntamento con il piatto: la colazione. Saltarla è vietato, avvertono gli esperti dell’università di Padova che sul legame fra pasto mattutino e rendimento sui banchi stanno conducendo studi ad hoc. Ricerche da cui emerge che una colazione ‘golosa’, che comprenda ad esempio creme spalmabili a base di nocciola e cacao, regala concentrazione e buonumore anche ai bimbi più refrattari a mangiare appena svegli. I primi dati che lo dimostrano sono stati presentati la scorsa settimana nel capoluogo lombardo, durante la prima giornata del Congresso internazionale Milanopediatria 2010, in corso fino a domenica.

Psicologia scolastica: in Italia gli studenti sono abbandonati a loro stessi

 Studenti italiani ‘abbandonati’ a loro stessi. Nelle nostre classi, gli alunni, specie quelli con qualche disagio comportamentale, trovano scarso supporto e poche risposte ai problemi. Manca, in poche parole, un servizio di psicologia scolastica all’altezza. Solo il 5% degli psicologi italiani è infatti inserito nell’area educativa. Circa 1.500 professionisti, per di più impiegati per periodi di tempo piuttosto limitati. Troppo poco, soprattutto alla luce di quanto succede negli altri Paesi europei, dove a lavorare stabilmente nelle scuole, a sostegno dei ragazzi, è circa il 20% degli psicologi.

Le fiabe più belle: Rosaspina

C’erano una volta un re e una regina, che desideravano tanto avere un bambino. Un giorno, mentre la regina faceva il bagno, dall’acqua salto’ fuori una rana, che le disse: “Entro un anno, nascera’ la tua bimba”. E cosi’ avvenne. La bimba era talmente bella e il re tanto felice che volle fare una grande festa. Invito’ i parenti, gli amici ed anche le fate. Nel suo regno ce n’erano tredici, ma egli aveva soltanto dodici piatti d’oro per il pranzo e percio’ una fata dovette rimanere a casa. La festa era quasi alla fine quando le fate diedero alla bimba i loro meravigliosi doni: la prima le dono’ la virtu’, la seconda la bellezza, la terza la ricchezza, e cosi’ via, tutto quel che si puo’ desiderare al mondo. Undici fate avevano gia’ fatto i loro auguri, quando all’improvviso giunse la tredicesima.

Donazione del sangue da cordone ombelicale: gli scienziati dicono no al sistema privato

 Sì alla donazione del sangue da cordone ombelicale che è utile e funzionale. No al prelievo per uso privato, sistema che alla prova dei fatti si rivela inutile. Lo hanno affermato esperti e presidenti delle società scientifiche nazionali del settore tra cui il Gruppo italiano trapianti midollo osseo (Gitmo) e la Società italiana di medicina trasfusionale e immunoematologia (Simti) a Verona, in occasione della tavola rotonda ‘Donazioni e trapianti di cellule staminali emopoietiche, oggi’, organizzata nei giorni scorsi dalla Federazione nazionale Adoces e Admor.

Giocattoli sotto l’albero: per Natale fate solo acquisti sicuri. Ecco come

 Trenini o macchinine, peluche o soldatini: cosa far trovare ai bimbi sotto l’albero di Natale? Un dilemma da non sottovalutare, perché comporta una grande responsabilità. E soprattutto grande attenzione. La scelta non deve mai prescindere dall’aspetto fondamentale: la sicurezza del giocattolo. Un gioco pericoloso, contraffatto, o comunque non in regola, può trasformarsi infatti in un rischio per la salute dei piccoli. Rischi che a Natale non vanno in vacanza, anzi. Inalazione o ingestione di piccoli oggetti, reazioni allergiche ai materiali, giocattoli appuntiti o taglienti: sono queste le cause più frequenti che costringono i genitori a portare in ospedale i bimbi durante le feste. Solo al Bambino Gesù di Roma, tra il 15 novembre 2009 e il 7 gennaio 2010 si sono registrati 277 accessi al pronto soccorso per infortuni di questo tipo, all’interno delle mura domestiche. Per il 6,4% di questi è stato addirittura necessario il ricovero.

Bimbi con malattie degli adulti: un allarme per medici e pediatri

 Di fronte a una mano ad artiglio o alla sindrome del tunnel carpale che si presentano in un bambino, quando normalmente si tratta di una patologie dell’adulto, il medico dovrebbe farsi venire il dubbio di essere in presenza di una malattia rara da accumulo come la mucopolisaccaridosi, la malattia di Gaucher o la malattia di Fabry. Ma arrivare a questa ipotesi non e’ scontato“. Cosi’ Francesco Zulian, responsabile del Centro di Reumatolgia Pediatrica dell’Universita’ di Padova e uno dei maggiori esperti in Italia, ha spiegato al sito www.osservatoriomalattierare.it perche’ da due anni – grazie al sostegno delle aziende farmaceutiche Biomarin e Genzyme – sta portando in giro per l’Italia Corsi di Formazione per pediatri, medici di base e ospedalieri.