Giovani poco fertili già a 20 anni: l’allarme degli andrologi

Poco fertili già a 20 anni, anche meno rispetto ai quarantenni di oggi. Specialmente se abitano in città, dove soprattutto l’inquinamento mette a repentaglio le chance dei giovani di diventare padri. E’ l’allarme che riguarda un giovane su tre lanciato oggi a Roma dagli andrologi alla presentazione della campagna Androlife. Il potenziale di fertilità maschile – denunciano gli specialisti – si è ridotto: il numero di spermatozoi nei giovani italiani (dai 18 ai 20 anni) è calato del 25%. Inoltre, i ragazzi che vivono nelle aree urbane industrializzate possiedono una produzione di spermatozoi ridotta del 30% rispetto ai loro coetanei che vivono in provincia o in aree rurali. Sono i risultati di tre indagini epidemiologiche italiane, appena concluse, che per la prima volta indagano la fertilità maschile nei giovani. “Su 1.000 ragazzi dai 18 ai 20 anni di età – ha spiegato Carlo Foresta, presidente della Società italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams) – il 33,4% è già ipofertile e l’11,7% lo è gravemente“.

E’ nato prima l’uovo o la gallina?

 In occasione delle vacanze di Pasqua 2011, il Bioparco di Roma organizza cinque giornate tematiche rivolte alle famiglie. Bambini, ragazzi, e le loro famiglie potranno dedicarsi alla pratica e alla scoperta di attività e laboratori alla scoperta dei segreti della natura.
Il 21, 22, 23, 26 e 27 aprile 2011 dalle ore 11.00 alle ore 17.00 presso la Sala degli Elefanti si svolgeranno laboratori interattivi per scoprire ogni più piccolo segreto sulle uova dedicati a bambini e ragazzi ma anche alle loro famiglie.
Nel prendere parte alle attività, le famiglie rimarranno sorprese nello scoprire che esistono tanti tipi di uova, grandi, piccole, lisce o rugose; possono essere bianche, colorate o a macchie; con il guscio o senza guscio; le fanno gli uccelli ma anche i rettili, gli anfibi, i pesci e i mammiferi.

Inglesina: la Classica tributo all’Unità d’Italia

Inglesina si appresta a rendere omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia tingendo di bianco rosso e verde la sua carrozzina Classica, probabilmente la carrozzina per bambini più usata in Italia.
Prende vita un vero e proprio oggetto-culto la Classica Unità d’Italia, emblema del 2011: anno in cui vengono festeggiati i primi 150 anni di vita dell’Italia unita; anniversario particolarmente significativo per la nostra Azienda che rappresenta con orgoglio, a livello internazionale, la propria essenza immancabilmente, ed irrinunciabilmente, italiana. Un’azienda che produce da anni carrozzine per neonati e passeggini per bambini dal design gradevole e pratici e funzionali da usare.

Il marchio della lupa -8-

 Avvicinandosi al castello al calar della notte, Megarin si acquattò nei cespugli per osservare le sentinelle. Non erano certo vigili. Senza dubbio, Garm ed i suoi uomini avevano talmente terrorizzato la campagna da non temere che qualcuno potesse assalire la loro fortezza. Concedendosi qualche istante, Megarin rallentò il respiroe si concentrò sul marchio che aveva in fronte. Quando questo si riscaldò scosse le mani per liberarsi delle ultime tensioni. Il ritmo del suo respiro rallentò facendosi più profondo, ma il cuore prese a battere più in fretta. Ora sentiva chiaramente le chiacchere delle sentinelle. E udì anche il rumore soffocato delle zampe ed il respiro accelerato dei lupi che la avevano seguita dopo il riposo. Tra gli odori familiari individuò quello del capo e seppe che il grande lupo nero era il più vicino a lei. Mentrre i lupi circondavano il castello, lei si avviò in silenzio verso il retro.

Il marchio della lupa -7-

Non c’erano guardie ai cancelli, in attesa di porgere il benvenuto agli atanchi viandanti: Oakden sembrava deserta e dimenticata, ma rumori soffocati dissero a Megarin che era ancora abitata, e

Le canzoni dei cartoni animati: i cavalieri dello zodiaco

 I cavalieri dello zodiaco

Invincibili guerrieri,
valenti condottieri,
votati anima e corpo,
a lady Isabel!
Per diventare santi,
per essere cavalieri,
hanno sostenuto prove,
di rara crudelta`!

Ma ormai, e’ giunto il momento,
chi vincera, l’armatura d’oro!

Sara’ scontri sovrumani,
duelli decisivi,
che decideranno chi,
l’armatura indossera,
e’ un torneo micidiale,
e’ uno scontro fraticida,
il piu` forte dovra` in fine,
tra tutti trionfar!

Cartoni animati: Hello Spank

 Hello Spank è un manga serializzato in origine su Nakayoshi dal 1978 al 1981, raccolto in 7 Tankōbon nel 1980, creato da Shun’ichi Yukimuro e Shizue Takanashi, ristampato in 4 bunko nel 1999. Nel 1981 è stato trasposto in una serie TV anime prodotta dalla Tokyo Movie Shinsha per un totale di 63 episodi alla quale ha fatto seguito un OAV di 95 minuti prodotto nel 1982. Il manga ha vinto il Kodansha Manga Award del 1981 nella categoria shojo. In Italia la serie animata è stata trasmessa per la prima volta su Italia 1 nel 1982, ritrasmesso le mattine dell’autunno del 2002 e l’OAV nel 2009 da Hiro; attualmente la serie è trasmessa a ora tarda su Nickelodeon, canale di SKY. La versione cartacea, invece, è arrivata inizialmente sulle pagine del Corriere dei Piccoli in maniera parziale con tavole ribaltate e ricolorate, per poi essere pubblicata in versione integrale e ufficiale dalla Play Press Publishing nel 2002. Nel 2004 il manga è stato ripubblicato in 2 maxi volumi (contenenti, rispettivamene, 3 e 4 Tankōbon).
La serie TV animata è arrivata anche in altri stati europei, tra i quali Francia, Spagna e Germania. Nell’edizione tedesca Spank e gli altri animali non parlano, ma abbaiano o miagolano semplicemente proprio come nella versione originale giapponese.

Fertilità maschile: una campagna con Totti testimonial

Fai un gol per la vita. Perché i figli li vogliamo tutti, no?“. E’ questo il messaggio lanciato dal capitano della Roma, Francesco Totti, nello spot creato per la Campagna nazionale per la prevenzione dell’infertilità maschile nei giovani Androlife, presentata al ministero della Salute. Oltre a Totti, testimonial dell’iniziativa sono due stelle dello sport, Kristian Ghedina e Alex Zanardi. Tutti insieme per far capire ai giovani che, “se si interviene a 18 anni in presenza di problemi – ha spiegato Andrea Lenzi, direttore del Dipartimento di fisiopatologia medica ed endocrinologia alla Sapienza Università di Roma – questi disturbi si possono curare nell’80% dei casi. Mentre se si arriva tardi, magari a 35-40 anni, non c’è molto da fare“.

Il marchio della lupa -6-

 A quel punto, altri lupi si fecero avanti per salutarla e per accettare le sue carezze amorevoli. Il lupo nero, il lupo alfa, si alzò e mise le zampe posteriori sulle spalle di Megarin. Le sfiorò il naso, invitandola a giocare. Felice di essere stata accettata nel branco, lei ruzzolò e lottò con i suoi nuovi compagni nella foresta. “Ho fame” dissealla fine ed essi cacciarono. Divisero la preda con lei come se fosse una del branco, Megarin gustò la carne ancora calda e sanguinante. Pigramente, pensò, quanto sarebbe piaciuto il fegato a Madre Lupa.
Il gigantesco lupo nero, gettando di lato alcuni dei maschi più giovani, addentò il fegato. Tenendolo in bocca, con l’occhio destro guardò il marchio sulla fronte di Megarin. Con la stessa chiarezza come se avesse parlato, lei capì cosa intendeva. “Lo porterò a Madre Lupa e le dirò che sei dei nostri.” Il lupo balzò via e Megarin sedette immobile.

Il marchio della lupa -5-

 Un lupo avanzò tra gli alberi. Alto un metro e venti alle spalle, era nero come la notte ed il suo manto aveva riflessi argentei. Megarin deglutì, questo era un lupo selvaggio della foresta, non uno di quei cuccioli semidomati che molto spesso capitavano a Wolfhaven. D’improvviso sorrise: “ompagno lupo, spero che onorerai il fatto che anche io faccio parte di un branco.” La grande bestia ringhiò mpostrando le zanne forti, ancora giovani e bianche. Anche se sembrava che stesse guardandola negli occhi, Megarin pensò che il suo occhio destro fosse rivolto più alla sua fronte. E poi pensò alla testa di lupa che vi era marchiata. Di scatto si raddrizzò e guardò con fermezza l’animale della foresta. “Lasciami passare, fratello lupo. Mi è stata comandata una Ricerca.” Nel fondo della mente elevò una disperata preghiera al Grande Lupo.
Gli occhi del lupo nero si spostarono ed il suo sguardo fiero si mitigò. Megarin fece un passo avanti.