In principio fu il cinema, con ‘Mrs Doubtfire‘, l’esilarante film del ’93, a raccontarci le stravaganti avventure di un uomo alle prese con i lavori di casa e l’accudimento di tre terribili bambini. Ma nella finzione cinematografica Robin Williams si travestiva da donna, facendosi assumere dalla ex moglie, solo per stare il più possibile con i suoi figli. Oggi il baby sitter o il domestico ‘con i pantaloni’, figure professionali diffuse da anni all’estero, stanno prendendo piede anche in Italia. Lo confermano le agenzie specializzate nella ricerca di personale domestico, che fotografano un trend in forte crescita per il ‘colf’, e un debutto nelle famiglie italiane per il ‘tato’.
Mondo Mamma
Arriva il fratellino: come preparare i bimbi ad accogliere il nuovo arrivato
Quando il parto si avvicina, se in casa c’è un altro bambino, fatelo partecipare ai preparativi. Sarà più facile per lui capire ed accettare l’arrivo di un fratellino che richiederà l’amore e le cure della mamma. E’ normale che possa sentirsi escluso o estromesso, lui che prima era al centro di tutto. Per evitargli un trauma, ecco alcuni consiglio pratici pieni di buon senso. Li suggerisce chi si occupa di psicologia infantile.
1. Organizzate la vostra assenza in ospedale in modo che ad occuparsi di lui ci sia una persona che conosce. Potrebbe essere il papà che prende qualche giorno di ferie.
2. Non decidete grandi cambiamenti nella sua vita, come mandarlo all’asilo, in concomitanza con l’arrivo del fratellino.
Baby-sitter: istruzioni per l’uso
Se scegliete di affidare il vostro bimbo a una baby-sitter, dovrete assicurarvi di metterla in grado di far fronte a ogni situazione o imprevisto. Dovrete dunque mostrarle dove trovare tutto ciò di cui ha bisogno in modo rapido, e di orientarsi tra le vostre cose.
NELLA STANZA DEL BIMBO
Fate vedere alla baby-sitter il cassetto della biancheria del bambino e dove tenete gli oggetti per la pulizia del bimbo (fazzolettini detergenti, crema anti-arrossamento e pannolini).
Cosa bere in gravidanza: la bibita delle gestanti
La salvia e i chiodi di garofano hanno, secondo la medicina naturale di tradizione popolare, un’influenza positiva sul parto. A partire dal terzo trimestre (o dall’ultimo mese se non siete
Mamme che lavorano: come scegliere e gestire baby-sitter e separazione dal bimbo
Alcune mamme si sentono un po’ in colpa quando, allo scadere del terzo mese, non possono più occuparsi a tempo pieno del loro bambino, perché devono riprendere il lavoro. La scelta della persona che vi sostituirà deve essere fatta con molta attenzione. Vostro figlio ha bisogno non solo di attente cure materiali, come avere il pannolino cambiato o mangiare. Ha bisogno di compagnia, di venir consolato quando piange e di qualcuno che gli sorrida e gli parli, anche se lui sembra non capire ancora.
Alimentazione in gravidanza: mangiare per due?
Aspettare un bambino può essere un’ottima occasione per far conoscenza con la dietetica: che cosa mangiare e che cosa non mangiare per evitare sia di ingrassare troppo sia di partorire un bambino sottopeso? Premesso che non esiste un’alimentazione standard ideale per tutte le future mamme, in quanto il peso-forma e lo stato di salute all’inizio o durante la gestazione può determinare necessità singole, alcune buone regole alimentari valide per tutte esistono. Conoscerle, sarà, fra l’altro, utile anche in seguito, quando il piccolino sarà nato.
I dilemmi delle neo-mamme: pianti, coccole, vizi e consigli della suocera
Mamme si diventa… ed è forse la sfida maggiore che una donna possa affrontare nella sua vita. Mentre in ospedale avevate quasi la sensazione di essere protette e aiutate nella cura del piccolino, ora, con il rientro a casa, ci si può sentire sopraffatte dalla responsabilità e dai problemi. Il nuovo arrivato, anche se desiderato, crea scompiglio e richiede un’enorme quantità di energia. Per l’apprendista mamma è del tutto normale sentirsi stanca, a volte inadeguata di fronte alla nuova e impegnativa responsabilità di crescere un figlio. D’altra parte, anche il bambino si sta adattando alla nuova situazione di vita. Per di più si era appena adattato ai ritmi ospedalieri e adesso deve riadattarsi ad altri. Ma niente panico…
Belle in gravidanza si può: come combattere le varici
Non si sa esattamente perché, ma le vene varicose colpiscono di più le donne che gli uomini e sembrano perseguitare le gestanti. Le calze elastiche (ne esistono anche in versione colorata) se correttamente indossate da sdraiate, possono essere d’aiuto nel prevenire questo disturbo. Molti angiologi, gli specialisti di malattie dei vasi sanguigni, raccomandano però anche alcuni accorgimenti, soprattutto se la futura mamma già prima dell’attesa aveva problemi di circolazione. E allora ecco cinque semplici consigli anti-varici.
Educazione: i giovanissimi non amano più gli eroi buoni, tutta colpa di mamma e papà
Bulli che soverchiano i coetanei, ragazzine che vendono foto osè per comprarsi la ricarica telefonica, ‘sballati’ a 12 anni, minorenni violenti che distruggono le macchine parcheggiate per riprendere tutto con il telefonino. “Sono i nuovi cattivi, che oggi vincono agli occhi dei coetanei“, dice Paola Vinciguerra, psicologa e presidente dell’Eurodap (Associazione europea disturbi da attacchi di panico). Tra i più piccoli e gli adolescenti “E’ cambiata – spiega – la visione del bene e del male“.
Belle in gravidanza si può: smagliature e unghie
Il solo fatto di aspettare un bambino non rende la donna meno bella. Anzi. Le modificazioni ormonali legate alla gravidanza rendono spesso lo sguardo più intenso e la pelle più luminosa. Valorizzatevi. Andare dall’estetista per una manicure o un massaggio è anche un modo per prepararsi all’arrivo del bambino e farsi belle anche per lui.
LE SMAGLIATURE
Le smagliature sono il guaio estetico più temuto in gravidanza. Queste strisce compaiono sui fianchi e sulle cosce nel 70 per cento circa dei casi ed è impossibile farle sparire. Si può invece prevenirle. Le smagliature sono dovute ad un indebolimento dei tessuti connettivi, le cui fibre elastiche, sottoposte a tensione troppo forte, non riescono più a tornare come prima (un po’ come succede ad un elastico tenuto teso troppo a lungo).