Fumo e gravidanza: l’importanza di smettere.

 

Il fumo fa male: si tratta di un concetto ampiamente noto a tutti, ma forse non tutti sanno che la brutta abitudine di fumare nuoce soprattutto per chi è in dolce attesa: ecco il perchè quindi le donne in gravidanza dovrebbero smettere assolutamente di fumare, per non provocare dei danni, irreversibili, al feto. In particolare tra i rischi più comuni per le gestanti che fumano, si segnalano danni ai polmoni del bambino con conseguente predisposizione alla dispnea, all’asma e ad altri problemi respiratori. Cosa fare però se la neomamma proprio non riesce a dire di no alle sigarette? Uno studio americano consiglia di assumere durante i nove mesi di attesa integratori di vitamina C.

Anemia in gravidanza, cosa fare?

L’anemia in gravidanza è un disturbo piuttosto comune tra tutte le future mamme in dolce attesa: si tratta di una carenza di emoglobina, necessaria per il trasporto dell’ossigeno nel sangue da parte dei globuli rossi. Spesso si tratta di una carenza congenita, ma spesso può anche verificarsi in donne che non ne hanno mai sofferto, a causa dei cambiamenti fisiologici che il corpo affronta. Infatti con il trascorrere dei mesi aumenta il volume del sangue materno proporzionalmente con l’aumentare delle esigenze metaboliche di mamma e feto: in questo frangente si tende ad avere anche un aumento del ferro.

Gravidanza e animali domestici: facciamo chiarezza

Sono molte le famiglie che possiedono un animale domestico, che spesso vive in casa a stretto contatto coni membri della famiglia. Ma quando la padrona di casa rimane incinta, come affrontare il binomio gravidanza e animali domestici? Ci sono rischi o controindicazioni a detenere in casa un pet? Oppure, quali sono i vantaggi? Vivere una gravidanza avendo un cane in casa può aiutare molto dal punto di vista fisico e psicologico, ovviamente se non vi sono delle contro indicazioni mediche. Per prima cosa il cane può essere uno stimolo a passeggiare e fare attività fisica, mantenendosi in forma ed aiutando la circolazione sanguigna.

L’ansia dei genitori provoca insonnia nei figli

Se voi genitori siete ansiosi, è probabile che vostro figlio sia insonne e dorma poco la notte:  sono quindi i genitori, con le loro ansie e preoccupazioni, a non fare dormire i piccoli. Questi risultati emergono dallo studio condotto su un totale di 156 coppie di genitori, con bimbi che soffrono di insonnia di età compresa fra i cinque ed i dieci anni: alle coppie sono stati proposti tre questionari, uno per quantificare lo stress dei genitori, uno per capire in che modo i bambini dormono ed il terzo per esaminare i comportamenti di questi ultimi. Lo scopo dello studio era quello di verificare le correlazioni tra queste variabili, e di come lo stress potesse influire sul sonno e sui comportamenti dei  più piccoli. Dallo studio è emerso che l’ansia dei genitori provoca insonnia nei figli.

Villocentesi, in cosa consiste?

La villocentesi è un esame che può essere effettuato nel corso della gravidanza, tra l’undicesima e la dodicesima settimana, e che consiste nel prelievo per via transaddominale dei villi coriali, che costituiscono la parte embrionale della placenta. Si tratta di un esame opzionale, che può essere richiesto dalla gestante per individuare la presenza di anomalie e riarrangiamenti cromosomici del feto, escludendo quindi molte malattie importanti come la talassemia o la fibrosi cistica. Nonostante la sua grande importanza, si tratta comunque di un esame molto invasivo: vediamo concretamente come viene eseguito.

Abbigliamento in gravidanza: come vestirsi?

Dopo aver scoperto di essere incinta, molte donne iniziano a preoccuparsi per le questione più pratiche legate alla gravidanza appena iniziata: una di queste è senza dubbio la scelta dell’abbigliamento in gravidanza. Come vestirsi nel corso di questi lunghi nove mesi? Ecco alcuni consigli utili per voi, future mamme, affinchè possiate stare comode, senza rinunciare alla praticità ed al glamour di qualche capo speciale! Per prima cosa ricordiamo che l’importante nel corso della gravidanza è essere comode, scegliendo capi che vengano incontro alla esigenze del vostro corpo, come l’aumento della pancia e il gonfiarsi delle caviglie.

Depressione post partum come superarla

La depressione post partum è un disturbo che si manifesta immediatamente dopo la nascita del bambino, non necessariamente per motivazioni legate ai cambiamenti ormonali ma anche per tutta una serie di fattori che portano la neo mamma a non sentirsi all’altezza della situazione. Vi sono diversi livelli di depressione post partum: nei casi di depressione lieve, che viene comunemente chiamata anche baby blues, non c’è assolutamente da preoccuparsi e scompare entro una quindicina di giorni dalla nascita. Nei casi più gravi occorrerà affidarsi ad un medico esperto che saprà valutare la situazione.

Sintomi del diabete gestazionale

Oggi ci occupiamo di una patologia che si verifica molto spesso nel corso della gravidanza: il diabete gestazionale, noto altrimenti come diabete mellito gestazionale o diabete della gravidanza. Si tratta di un disturbo piuttosto diffuso che si manifesta unicamente tra le donne in gravidanza: ne sono escluse chiaramente quelle che già prima di restare incinta erano affette da diabete. Come noto il pancreas, per estrarre il glucosio dal sangue e renderlo utilizzabile,  produce un ormone specifico, chiamato insulina: se tale ormone non viene prodotto o viene prodotto in maniera insufficiente, ecco che si manifesta il diabete.

Ecografia morfologica: un esame importante

L’Ecografia morfologica è un esame che può essere richiesto dalla gestante intorno alla ventesima massimo ventreesima settimana di gestazione: insieme all’ecografia del primo trimestre viene considerato come uno dei controlli più importanti di tutta la gravidanza. Come mai si chiama morfologica? Il nome deriva dal fatto che grazie a questa specifica ecografia, si studia la morfologia del feto per escludere, o per accertare, la presenza di malformazioni. Scopriamo insieme in cosa consiste questo esame e perchè è bene eseguirlo.

Ipospadia: cos’è e come si cura

L’ipospadia è una malattia congenita degli organi sessuali maschili causata dallo sviluppo incompleto e/o anomalo dell’uretra e a volte, nei casi più gravi, del pene stesso.

Questa malformazione ha origine già nell’embrione e porta l’uretra (cioè il canale da cui esce l’urina) a formarsi in modo tale che il meato (cioè lo sbocco) non si posizioni sulla sommità del pene ma nella zona ventrale, oppure nello scroto o nel perineo nei casi più gravi.