I tre talismani -parte prima-

 Quando i polli ebbero i denti e la neve cadde nera, bimbi state bene attenti, c’era allora, c’era… c’era…… un vecchio contadino che aveva tre figliuoli. Quando sentì vicina l’ora della morte li chiamò attorno al letto per l’estremo saluto. “Figliuoli miei, io non son ricco, ma ho serbato per ciascuno di voi un talismano prezioso. A te, Cassandrino, che sei poeta e il più miserabile, lascio questa borsa logora: ogni volta che v’introdurrai la mano troverai cento scudi. A te, Sansonetto, che sei contadino e avrai da sfamare molti uomini, lascio questa tovaglia sgualcita: ti basterà distenderla in terra o sulla tavola, perché compaiano tante portate per quante persone tu voglia. A te, Oddo, che sei mercante e devi di continuo viaggiare, lascio questo mantello: ti basterà metterlo sulle spalle e reggerlo alle cocche delle estremità, con le braccia tese, per diventare invisibile e farti trasportare all’istante dove tu voglia.”

La danza degli gnomi -parte terza-

 Si era intanto sparsa pel mondo la fama della bellezza sfolgorante e della bontà di Serena, e da tutte le parti giungevano richieste di principi e di baroni; ma la matrigna perversa si opponeva ad ogni partito. Il Re di Persegonia non si fidò degli ambasciatori, e volle recarsi in persona al castello della bellezza famosa. Fu così rapito dal fascino soave di Serena che fece all’istante richiesta della sua mano. La matrigna soffocava dalla bile; ma si mostrò ossequiosa al re e lieta di quella fortuna. E già macchinava in mente di sostituire a Serena la figlia Gordiana.
Furono fissate le nozze per la settimana seguente. Il giorno dopo il Re mandò alla fidanzata orecchini, smaniglie, monili di valore inestimabile. Giunse il corteo reale per prendere la fidanzata.

La danza degli gnomi -parte seconda-

 Serena proseguì il cammino, giunse al villaggio e fece alzare il sacrestano perché la chiesa era chiusa. Ed ecco che ad ogni parola una perla le usciva dall’orecchio sinistro, le rimbalzava sulla spalla e cadeva per terra. Il sagrestano si mise a raccoglierle nella palma della mano. Serena ebbe il libro e ritornò al castello paterno. La matrigna la guardò stupita. Serena splendeva di una bellezza mai veduta: “Non t’è occorso nessun guaio, per via?” “Nessuno, mamma.” E raccontò esattamente ogni cosa. E ad ogni parola una perla le cadeva dall’orecchio sinistro. La matrigna si rodeva d’invidia. “E il mio libro di preghiere?” “Eccolo, mamma.” La logora rilegatura di cuoio e di rame s’era convertita in oro tempestato di brillanti. La matrigna trasecolava. Poi decise di tentare la stessa sorte per la figlia Gordiana.

Cartoni animati: Goldrake ufo robot

 UFO Robot Goldrake, è un anime televisivo di 74 episodi, prodotto dalla Toei Animation dal 1975 al 1977, e basato su un soggetto di Gō Nagai, già autore dell’omonimo manga nel 1973. È stata la prima serie mecha giapponese importata in Italia, dove venne originariamente trasmessa con il nome di Atlas UFO Robot nell’ambito del programma Buonasera con… sulla Rete 2, dal 1978 al 1980. Per dare un’idea del successo avuto all’epoca basti pensare che il 45 giri prodotto dalla Fonit Cetra con le sigle della prima serie, Ufo Robot/Shooting star (firmate con lo pseudonimo Actarus), ottenne addirittura il disco d’oro, superando il milione di copie vendute.
La serie ebbe successo anche in Francia e nel mondo arabo, soprattutto in Egitto e Arabia Saudita. Ancora oggi, a distanza di decenni dalla sua trasmissione, è ricordata da migliaia di fan, soprattutto in Europa.

Le canzoni dei cartoni animati: Goldrake, ufo robot

 Goldrake, Ufo Robot

Ufo Robot Ufo Robot
Ufo Robot Ufo Robot

si trasforma in un razzo missile
con circuiti di mille valvole
tra le stelle sprinta e va

mangia libri di cibernetica
insalate di matematica
e a giocar su Marte va

lui respira nell’aria cosmica
e’ un miracolo di elettronica
ma un cuore umano ha

ma chi e’ ? ma chi e’ ?

Ufo Robot Ufo Robot

Rapporti in gravidanza: sicurezza e conseguenze

 Fare sesso in gravidanza è generalmente “sicuro” e presenta “poche complicanze”. Il ‘via libera’ alla sessualità anche per le mamme in attesa arriva da un documento pubblicato sul ‘Canadian Medical Association Journal’ da un gruppo di ricercatori canadesi, basato sull’analisi delle evidenze disponibili. Fra i possibili, benché rari, rischi legati ai rapporti sessuali col pancione ci sono: parto prematuro, infiammazione pelvica, emorragia (nel caso di placenta previa) e trombi. Benché lo ‘stop al sesso’ oggi venga raccomandato alle donne a rischio di parto prematuro, i dati in questo campo “sono contraddittori e limitati”. Le future mamme con infezioni ginecologiche e rapporti frequenti risulterebbero dunque a basso rischio di parto prematuro, mentre per le donne ad alto rischio (ad esempio quelle che aspettano più di un bebè, o con precedenti di parto prematuro) i dati a sostegno della raccomandazione di evitare i rapporti sono ancora limitati.

La danza degli gnomi -parte prima-

 Quando l’alba si levava, si levava in sulla sera, quando il passero parlava c’era, allora, c’era… c’era…una vedova maritata ad un vedovo. E il vedovo aveva una figlia della sua prima moglie e la vedova aveva una figlia del suo primo marito. La figlia del vedovo si chiamava Serena, la figlia della vedova si chiamava Gordiana. La matrigna odiava Serena ch’era bella e buona e concedeva ogni cosa a Gordiana, brutta e perversa. La famiglia abitava un castello principesco, a tre miglia dal villaggio, e la strada attraversava un crocevia, tra i faggi millenari di un bosco; nelle notti di plenilunio i piccoli gnomi vi danzavano in tondo e facevano beffe terribili ai viaggiatori notturni.
La matrigna che sapeva questo, una domenica sera, dopo cena, disse alla figlia: “Serena, ho dimenticato il mio libro di preghiere nella chiesa del villaggio: vammelo a cercare.”

Museo del Balì

Il Museo del Balì è un Museo della Scienza interattivo con planetario e osservatorio dove bambini e ragazzi, ma anche gli adulti possono iniziare un viaggio alla scoperta del mondo della scienza accompagnati dal personale del museo.
Il motto del Museo del Balì potrebbe essere: “Vietato non Toccare”, questo consente a bambini e ragazzi di interagire direttamente con alcune delle produzioni scientifiche divertendosi e sentendosi molto più a loro agio rispetto ad un museo dove tutto è blindato ed intoccabile.

Science Centre Immaginario Scientifico

 Lo Science Centre Immaginario Scientifico è un museo per bambini e ragazzi che si trova in Friuli venezia Giulia, in località Grignano a Trieste.
Lo Science Centre Immaginario Scientifico è un museo della scienza di nuova concezione, che unisce gioco e spettacolo al piacere della scoperta. Vivo, dinamico, multimediale e interattivo, rappresenta, per bambini e ragazzi, un approccio moderno e immediato alla scienza.
Lo Science Centre Immaginario Scientifico è caratterizzato da tre sezioni principali: Fenomena, Kaleido e Cosmo.
Nella sezione Fenomena, i bambini e i ragazzi possono socializzare in un ambiente che raccoglie oggetti da manipolare e con cui giocare per avvicinarsi in modo piacevole ai fenomeni naturali e scoprire le leggi fisiche che li governano.

Il Museo del Burattino di Bologna

 In località Budrio, in provincia di Bologna c’è un museo che è anche un teatrino, un museo dei burattini, un museo dove bambini e ragazzi possono tuffarsi in un viaggio fantastico alla scoperta di quei burattini che tanto affascinavano i bambini e i ragazzi di altri tempi e che oggi sembrano interessare principalmente un pubblico più adulto.
Il Museo del Burattino viene inaugurato il 16 dicembre del 2000 dopo l’uscita del catalogo del Museo del Burattino a cura dei coniugi Rita Pasqualino e Vittorio Zanella.
Il Museo del Burattino è stato allestito nei locali, restaurati dall’architetto Antonio Nicoli, della Casina del ‘400 in via Mentana n. 19 a Budrio, Bologna.