Ironia del Destino

 C’era una volta un conte che possedeva molti terreni e che aveva anche il dono di leggere il futuro. Un giorno decise di scoprire quale sarebbe stata la sorte di suo figlio. Prese il piccolo sulle ginocchia e cominciò a tracciare segni e simboli su un tavolo, seguendo le indicazioni di un libro magico. Un’ombra di preoccupazione attraversò gli occhi dell’uomo. Vide che il figlio avrebbe sposato una ragazza molto povera, figlia di una sarto. La bimba era nata da pochissimi giorni. Con l’inganno il conte si fece consegnare la piccola dai genitori, che avevano già cinque figli. L’uomo disse che l’avrebbe fatta adottare da una coppia ricca e senza bambini.

La Leggenda di Lady Bruna -parte quarta-

 “Non dire che non c’è nessuno in grado di comandare le Guardie,” disse Bruna, “perché sarò io stessa a prendere la spada per comandarle al posto di mio fratello finché il figlio di Kennard che Margali porta in grembo diverrà uomo: E quando verrà quel giorno passerò a lui il comando delle Guardie e sarà lui a ricevere la spada di suo padre dalle mie mani e non da quelle di qualcun altro.”
E Cathal Leynier disse piangendo: “Così sia, Bruna, perché tu sei forte e coraggiosa quanto ogni uomo del tuo Clan.” E con le sue stesse mani le mise la spada di Kennard alla cintura.

La Leggenda di Lady Bruna -parte terza-

 “Questa mi sembra una buona proposta” disse il vecchioi Cathal e fece l’accordo. Ma le donne parlarono tra loro e quando Margali fu condotta di fronte a Domenic per il matrimonio, disse:
“Sei pronto a sposarti in tutta fretta quando Armida fa parte della dote nuziale, ma io non sposerò un uomo con le mani sporche del sangue di mio marito. Sei disposto Domenic, a mettere la tua mano nel Fuoco di Hali e a giurare che non hai avuto parte, mnemmeno solo con malizia d’intenti, nela morte di mio marito e del padre di mio figlio che ti sei offerto così prontamente di adottare?”

Cartoni animati: Cyborg 009, i nove supermagnifici

 Cyborg 009, i nove supermagnifici è il titolo italiano di un manga creato da Shotaro Ishinomori e serializzato nelle riviste Shonen Magazine e Shōjo Comic in Giappone a partire dal 1964.
Il manga è stato poi fonte di ispirazione per diversi film e quattro serie anime, solo una delle quali (la seconda, prodotta dalla Toei nel 1979) giunta in Italia, doppiata e trasmessa da diverse reti televisive locali durante la prima metà degli anni ottanta. Nel 2007 è stata riproposta dal canale tematico Cooltoon di Sky. La sigla italiana è cantata da Nico Fidenco.

Le canzoni dei cartoni animati: Cyborg 009

 Cyborg 009

Cyborg
cyborg
cyborg

nove magnifici, imprevedibili
nove invincibili, inafferrabili
siamo i cyborg.
Tutti per uno uno per tutti
siamo i cyborg.
Tutti e nessuno, nessuno e tutti
Siamo i cyborg.

Stringi i pugni e vai,
mari e monti tu scavalcherai
e nessuno ti fermerà mai
stringi i pugni e va’, vai,
ti nasconderai
ti troveranno e per te saran guai
molto meglio se scomparirai,
stringi i pugni e va’ vai.

I bambini come opportunità: secondo Save the Children sono 10milioni in Italia

I giovani sono la ricchezza di un paese. Sono un’opportunità, non un problema. E non investire sui giovani vuol dire non investire sul futuro. Anche per questo la Regione Toscana ha lanciato, da quest’anno, un progetto giovani, forte di 334 milioni di euro a disposizione. Se i giovani sono un ‘tesoro’, le province “forzieri” d’Italia – dati Istat 2009 – sono Roma (con 697. 387 minori), Napoli (quasi 671.000), Milano (636.610) e Torino (351.566), che contengono una parte consistente degli oltre 10 milioni di under 18 che vivono nel nostro paese.

La storia di una goccia d’acqua

 Di certo non conosci la storia della goccia d’acqua, che trema sulla corolla del fiore. La gocciolina, che brilla al sole come se fosse d’argento, viveva un giorno in un torrente limpido e chiacchierino. Dopo aver corso a lungo fra due rive fiorite di margherite, un bel giorno la gocciolina precipitò in un grande fiume e cominciò a correre forte e a vedere tante cose belle. Correva e correva, l’argentea gocciolina, correva e vedeva cose sempre più belle. Un giorno arrivò al mare e lo vide bello, pareva un altro cielo, quando era sereno, e invece quando si infuriava diventava una distesa di schiuma bianca. Poi venne un gran caldo e pareva che il sole volesse bersi il mare.

I tre desideri

 C’era una volta una volpe che molto affamata. Non aveva catturato nessuna preda da tre giorni e la sua proverbiale furbizia stava cominciando a essere messa un po’ troppo alla prova. A forza di andare a caccia, finalmente vede un uccellino. E’ piccolo, piccolo, ma per una che ha fame va bene. “Almeno mi calma i morsi della fame” pensa la volpe. Capendo di non avere scampo, l’uccellino comincia a parlarle. “Se non mi mangi posso soddisfare tre voglie: quella di formaggio, quella di olio e quella di ridere” le dice l’animaletto. “Smetti di parlare e comincia a farmi vedere che quello che mi hai promesso è vero” risponde la volpe.

Nocciolino

 C’era una volta una coppia di sposi. Avevano una casa in campagna e coltivavano la terra. Il loro unico dispiacere era quello di non avere figli. Un giorno pero’ nacque un bambino. Era piccolo piccolo, tanto da stare in una mano. Papa’ e mamma lo chimarono Nocciolino. “Crescera’”, dice va la gente, ma il bambino rimaneva sempre minuto e piccolino. Il padre faceva fatica ad ammetterlo, ma era un po’ deluso. “Come potro’ farlo lavorare nei campi” pensava. “Non riesce nemmeno ad arrivare al giogo dei buoi”. Una notte il bambino comincio’ a sentire degli strani rumori. Si alzo’ dal lettino minuscolo e ando’ a vedere.

La Leggenda di Lady Bruna -parte seconda-

 Combatterono finché nessun uomo adulto dei Lanart e dei Leynier rimase in vita con l’eccezione di alcuni fanciulli. Fu in quel tempo che Kennard Leynier morì e fu sepolto nel cimitero di Hali e sulla sua tomba Margali annunciò che aspettava un figlio di Kennard e che l’erede sarebbe nato entro sei mesi da allora.
E quando Kennard fu sepolto, Domenic tornò ad Armida e disse all’anziano Cathal Leynier, che nel frattempo era diventato Reggente del Dominio per conto di Margali, anche se aveva raggiunto l’età di cento anni e non poteva comandare la Guardie come i Leynier di Armida facevano aquei tempi.