Blogger americana contro app per iPhone sul latte in polvere

 La blogosfera si scontra con il mondo degli smartphone. Missy Berggren, mamma di due bambini del Minnesota, esperta di comunicazione e titolare del blog ‘Marketing Mama’, critica infatti sul suo spazio web una nuova applicazione per iPhone sponsorizzata da un’azienda che produce latte in polvere. Secondo Berggren il messaggio lanciato, seppure indirettamente, dall’applicazione è quello di preferire l’allattamento artificiale a quello al seno. “Non potevo credere ai miei occhi – scrive la donna sul suo blog – quando mi sono imbattuta nella ‘app’ progettata per aiutare i neogenitori a far mangiare e dormire il loro bambino e a cambiargli il pannolino: offre la possibilità di monitorare i tempi dell’allattamento al seno o col biberon, consentendo anche di appuntare da quale seno il bebé ha succhiato l’ultima volta, in modo da non dimenticare“.

Cresce il tasso di fecondità in Italia: le regioni del nord in ripresa

L’Italia è più feconda. Cresce il numero di bambini per l’aumento di maternità sia nelle over 30, specie al Centro-Nord, sia nelle straniere. Lo rivelano i dati del Rapporto Osservasalute 2010, presentato al Policlinico Gemelli-università Cattolica di Roma. Il tasso di fecondità totale (Tft) si attesta nel 2008 su un valore pari a 1,4 figli per donna in età feconda, inferiore al cosiddetto ‘livello di sostituzione’ (ossia quello, circa 2,1 figli per donna, che garantirebbe il ricambio generazionale). Ma continua il processo di ripresa dei livelli di fecondità, che è iniziato a partire dal 1995 quando il Tft raggiunse il suo valore minimo di 1,2 figli per donna.

La donna misteriosa

 Agnomain di Crunniuc era un ricco latifondista irlandese. Sua moglie era morta dando alla luce uno dei suoi figli ed ora l’uomo viveva solo con i bimbi in una casa solitaria tra le montagne. Un giorno, quando era solo nella sua abitazione, vide una donna che si avvicinava. Anche da lontano, sembrava molto bella. Arrivata davanti alla porta, entrò in casa comportandosi come se avesse sempre abitato lì. Cominciò a svolgere i lavori di casa e ad accudire i bambini non appena i piccoli tornarono dalla passeggiata a cavallo. Quando arrivò la sera, la donna misteriosa preparò la cena, mise a letto i tre bambini e chiuse la casa per la notte.

Un uomo con due mogli

 C’era una volta un uomo che aveva due mogli. Una delle due viveva al piano superiore della casa, l’altra al piano inferiore. Un giorno un ladro irruppe nella casa con l’intenzione di appropriarsi di tutto quello che riusciva a prendere. Ma i membri della famiglia si accorsero della sua presenza, anche se era notte e avrebbero dovuto dormire e lo fermarono. Appena fece chiaro, lo portarono alla polizia. Non era stato rubato alcun oggetto, ma il ladro era entrato in casa e questo era un reato. Il giudice stava per infliggere al ladro una punizione, quando l’uomo intervenne per dire: “Gentile giudice, fate di me quello che volete perché è vero che ho sbagliato a entrare in quella casa.

La Leggenda di Lady Bruna -parte sesta-

 “Ma che ne sarà di queste donne?” chiesero, “Perché la legge non contempla che una donna possa sposare un’altra donna:” “Perché no?” disse Lady Bruna, “Per quello che è un matrimonio, posso proteggerla con la mia spada e curare il suo benessere e proteggerla da ogni altro matrimonio che le possa venire imposto per ragioni politiche, affari di famiglia e eredità. Non posso darle dei figli, ma lei aspetta già il figlio di Kennard e chi può mai sapere se una di noi due un giorno potrà avere un figlio del sangue degli Alton? E ora le chiedo, al cospetto degli Hastur e degli dei, vuoi essere liberata dal giuramento sorella mia?”

La Leggenda di Lady Bruna -parte quinta-

 Quando si venne a sapere che Lady Bruna aveva preso Margali come libera compagna pronunciando il giuramento tutti gli Hastur di Thendara dissero: “E’ uno scandalo che due donne abbiano giurato fedeltà l’una all’altra come se fossero sposate. Finirà che saremo governati da donne che non saranno legalmente soggette ai loro mariti? Se permettiamo che venga pronunciato questo giuramento quale donna vorrà più sposarsi?”
Così portarono le due donne dagli Hastur a Thendara per sottoporle al loro giudizio.
Lady Bruna disse: “Sono la Reggente di Alton e ho chiesto e fatto ciò che la legge mi consente.

Cartoni animati: David Gnomo amico mio

 David Gnomo, amico mio (David el gnomo) è una serie televisiva a disegni animati spagnola, ispirata all’opera dell’illustratore olandese Rien Poortvliet “Gnomi” (Leven en werken van de Kabouter, 1976).
In Italia fu trasmesso nel 1986/87 da Italia1 in prima fascia serale, precedendo immediatamente la serie Vola Mio Mini Pony; e, sull’onda del successo del cartone fu data alle stampe da Mondadori nel 1987 una pubblicazione in innumerevoli volumi, chiamata “Il Libro Segreto degli Gnomi”.

La storia
Sulla falsariga dell’opera di Poortvliet, che aveva descritto in maniera pseudoscientifica l’esistenza del piccolo popolo degli Gnomi, la serie ci mostra la vita e le abitudini di questi esseri, in particolare di uno di essi, di nome David, un medico che vive in una minuscola casa nel bosco con la moglie Lisa e i due figlioletti e che ha dedicato tutta la sua esistenza alla cura degli animali della foresta. Ogni qualvolta un animale ha bisogno di aiuto, David, avvertito dalla sua volpe Swift (che gli funge da cavalcatura terrestre) o da un corvo (sua cavalcatura aerea) accorre prontamente a salvarlo: ad esempio libera un daino dai parassiti che gli infestano le vie respiratorie, districa due cervi le cui corna si sono aggrovigliate e degli uccelli rinchiusi in un negozio, aiuta delle lepri a sfuggire ad un’inondazione e dei tassi a salvare i loro figli. Talvolta cura anche umani (come una lattaia che si era slogata una caviglia) e, naturalmente, altri gnomi.

Le canzoni dei cartoni animati: David Gnomo

 David Gnomo

Un cappello a punta hai
David gnomo amico mio
e felice nel bosco stai
David gnomo amico mio
le tue gote son grosse e rosse ed il naso è un po’ all’insù
porti sempre una giacca blu
David gnomo amico mio
Gli animali curare sai
David gnomo amico mio
e del male mai non fai

Lo yogurt contro le allergie alimentari: un valido aiuto nella dieta del bimbo

 Dallo yogurt, a sorpresa, una speranza per la prevenzione e la terapia delle allergie alimentari, che colpiscono in Europa 17 milioni di persone, di cui 2 mln in Italia. Secondo alcuni studi presentati al Food Allergy and Anaphylaxis Meeting dell’European Academy of Allergy and Clinical Immunology, in corso a Venezia, i fermenti lattici di cui è ricco il ‘vasetto’ sarebbero preziosi per i loro effetti antinfiammatori e protettivi.
I probiotici agiscono modulando il sistema immunitario e ristabilendo un’ottimale flora batterica intestinale – spiega Maria Antonella Muraro, presidente del congresso e responsabile del Centro veneto dedicato allo studio e alla cura delle allergie e delle intolleranze alimentari, operativo nell’azienda ospedaliera dell’Università di Padova – Questo può aiutare l’organismo a riconoscere in maniera corretta gli allergeni, senza scatenare una risposta a cibi di per sé innocui“.

La leggenda dell’ortica

 Era un bel giorno d’estate. Alice e Gaia stavano riposando al sole. Alice, una bimba di sei anni, si allungò pigramente sull’erba. “Mi stavo domandando, perché le ortiche pungono” disse alla sorella più grande di due anni, che non seppe trovare nessuna risposta. “Andiamo a chiederlo a papà”, disse Gaia. Il loro papà stava seminando le patate in mezzo al campo. “Ciao, piccole”, disse, “cosa state facendo?”. “Niente di speciale – disse Gaia – vorremmo sapere perché le ortiche pungono”. “Non lo so per certo,” disse il papà, “ma una volta mi hanno raccontato una bella storia. Volete sentirla?” chiese.