Cartoni animati: Charlotte

 Charlotte è una serie animata in 30 episodi realizzata nel 1977 dalla Nippon Animation. La prima edizione dell’anime è stata trasmessa in Italia sulle tv locali nel 1980 per approdare a Rai 1 nel 1992 e in seguito su Rai 2 nel 2001. Nel 2005 è stata realizzata una seconda edizione italiana con un nuovo doppiaggio, trasmessa su Italia Teen Television dal 27 ottobre e su Italia 1 dal 30 novembre dello stesso anno.

La storia
Charlotte Montbarn è una ragazzina di dodici anni che vive col padre Andrè in una fattoria del Canada. Proprio il giorno del suo compleanno scopre che la madre Simone non è morta come aveva sempre creduto, ma sta arrivando dalla Francia per riunirsi a lei e ad Andrè. La madre infatti non era stata mai accettata dal nonno di Charlotte, il duca Montbarn, che dopo la nascita della figlia l’aveva costretta ad abbandonare la famiglia.

Le canzoni dei cartoni animati: Charlotte

 Charlotte
Questa è la canzone di Charlotte
Questa è la canzone di Charlotte
La cantano tra i boschi e lei rispondera`
Questa è la canzone di Charlotte

Lei ha un ranch in Canada
ma vive sola col papà
ma non per questo è triste e sola
qualche amico la consola
ha un cavallo per esempio
che vuol bene solo a lei
e un’agnellino bianco latte
che fa far risate matte a Charlotte, a Charlotte

Influenza: 81 milioni di giorni di scuola persi ogni anno

 Ben 81 milioni di giorni di assenza accumulati ogni anno dai bambini italiani iscritti alla scuola materna e a quella elementare, “per colpa di influenza, virus parainfluenzali e malanni vari. Assenza che si concentrano soprattutto nei mesi invernali, e in particolare fra i più piccini: 1.710.899 bambini di 3-5 anni“. A fare i conti per l’Adnkronos Salute, in occasione del picco influenzale, è Italo Farnetani, pediatra e docente a contratto dell’Università di Milano-Bicocca.
Abbiamo esaminato un totale di 5 milioni 93.473 bambini iscritti a materna ed elementare – spiega il pediatra – scoprendo che i più piccoli arrivano a perdere in un anno 36 milioni di giorni di frequenza, mentre alle elementari ne vanno in fumo 45 milioni. Fatte le debite proporzioni, e considerato che alla materna ci sono bimbi di tre gruppi di età, contro i cinque anni delle elementari, emerge come ad ammalarsi più spesso siano proprio i più piccini“.

Le Fate Bianche

 C’erano una volta due sorelle di cui nessuno sapeva l’età. Passavano le loro giornate filando e cantando. Alcune donne del paese avevano ricevuto in dono dalle due fate bianche una matasse di lino. Le donne beneficate godevano del privilegio di possedere matasse inesauribili; ma dovevano lavorare ogni giorno, comprese le feste, anche solo per pochi minuti. E guai se si lamentavano o filavano controvoglia, perché tutto scompariva e il lavoro di mesi andava in fumo. nel paese abitava una donna molto ambiziosa. Aveva tre belle figlie e un marito che considerava di posizione sociale non abbastanza elevata. Ma un giorno l’uomo, con imbrogli, era riuscito a fare un buon affare.

Perché il sole vive in cielo?

 Il mare ha sempre vissuto sulla terra, dove ci sono vallate e depressioni del terreno, ma il sole non vive in cielo da sempre. Un tempo il sole era appoggiato sulla cima di una montagna. Il sole e il mare erano buoni amici. Spesso il sole scendeva dalla montagna e andava a far visita al mare e i due passavano del tempo a divertirsi insieme. Il sole chiedeva spesso al mare di andare a fargli visita a casa sua, sulla cima della montagna, ma il mare non ci andava mai. Dopo un po’ il sole comincio’ a offendersi per il comportamento del mare e si arrabbio’. “Perché non vuoi venire a casa mia? Io sono un buon ospite, la mia casa e’ grande e ho abbastanza cibo da offrirti.

La figlia del mago

 Il mago Saro aveva una figlia da maritare. La ragazza era bella ma triste, perché il padre non le faceva mai incontrare i ragazzi che andavano a trovarla, anzi li faceva scomparire. In paese la voce girava, ma il giovane Alessio volle provare ugualmente a incontrare la fanciulla. Sulla via incontrò un vecchio che gli diede un consiglio: “Il sentiero che arriva al castello è pieno di trappole. Per non caderci dentro, appena arrivato osserva la figlia del mago che passeggia. Avvicinati, seguendo i suoi passi”. Alessio fece così e appena arrivato al castello, il mago si complimento’ per la sua furbizia. “Domani farai una seconda prova” gli disse. E infatti, l’indomani mattina si trovo’ davanti un cavallo selvaggio da domare. Ma Alessio sapeva che il cavallo era in realtà il mago. Lo sapeva perché la notte prima, la figlia del mago era andata da lui e glielo aveva rivelato.

Cartoni animati: Bun Bun

Bun Bun è un anime realizzato nel 1980 da Tokyo TV, ed andato in onda per 39 episodi. L’anime è stato trasmesso da Italia 1, dal febbraio 1985 ed in

Le canzoni dei cartoni animati: Bun Bun

 Bun Bun
Bun Bun Bun, Bun Bun Bun,
Bun Bun Bun, Bun Bun Bun.

Bun Bun il cagnolino,
simpatico e carino
dal pelo bianco bianco,
è un cucciolo mai stanco
che con due amici
scontrosi ma sinceri
inizia un’avventura,
però senza paura,
per ritrovar la mamma
dolce mamma Fia—mma.

ADHD: in Italia 300mila bimbi soffrono dei disturbi di attenzione e iperattività

Si chiama Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Adhd – Attention-Deficit Hyperactivity Disorder) e in Italia colpisce 300 mila bambini. Solo l’1,3%, circa 4 mila piccoli, riceve però una diagnosi, mentre in Francia, dove la prevalenza stimata è di poco superiore (473.408 casi) si arriva alla diagnosi nel 17% dei pazienti (80.479) e in Spagna nel 59% dei casi. E’ la denuncia lanciata in occasione dell’incontro ‘Adhd: diagnosi, terapia e ripercussioni nell’adulto’, che si è tenuto oggi a Roma al congresso della Società italiana di psicopatologia (Sopsi).

Perché esistono il giorno e la notte

 In un tempo lontano non esisteva la divisione tra giorno e notte, c’era sempre luce e non diventava mai buio. In quel tempo, c’era un villaggio nel quale tutte le donne avevano un figlio, tranne una. Lei aveva un grande desiderio di maternità, ma tutto quello che poteva fare era vedere che le altre donne accudivano bimbi e bimbe. Molte mamme la insultavano e la emarginavano, pensando che incarnasse il diavolo. “Devi essere una persona malvagia, se li dei non ti concedono la gioia di un figlio” le dicevano. Lei sapeva di non essere più cattiva di chiunque altro e volle tentare una cura per rimanere incinta.