Bimbi autistici: come evitare le convulsioni con la dieta chetogenica

Bimbi autistici: quanti sono i problemi quotidiani che i genitori devono affrontare? Tra questi ci sono spesso le convulsioni, che per la maggior parte dei casi vengono trattate con i farmaci. Eppure la dieta chetogenica è un trattamento non farmacologico e funziona, senza indurre nel bambino effetti collaterali che si hanno invece con i farmaci.

I risultati della dieta chetogenica sono stati accertati e diffusi recentemente sulla rivista BMC Pediatrics.

Bambini lasciati in auto: malcostume o ignoranza?

Bimbi lasciati nelle auto dai genitori: sbadatezza, superficialità, ignoranza… Già due sono morti per essere rimasti delle ore chiusi in macchina, sotto al sole, in attesa dei genitori. L’ultimo caso si è verificato qualche giorno fa a Roma, dove due gemellini di 11 mesi sono stati lasciati in macchina per due ore dai genitori che stavano giocando alle slot machines in un locale. Fortunatamente i bimbi sono stati notati da un negoziante della zona, che li ha sentiti piangere, e ha chiamato i carabinieri. Grazie a un finestrino leggermente aperto, gli agenti sono riusciti a far uscire i bimbi, che fortunatamente non hanno causato malori nonostante la temperatura proibitiva che aveva raggiunto l’abitacolo della macchina.

Allergie in aumento per i bimbi: occhio ai peluche e allo stile di vita

Si è da poco concluso il II Congresso Nazionale della Federazione delle Società Italiane di Immunologia, Allergologia e Immunologia Clinica (IFIACI), e gli 800 specialisti che si sono riuniti a Roma hanno tirato le somme delle allergie nei bambini: in costante aumento. Tanto che un bambino su due nel 2020 avrà problemi legati alle allergie. Le cause? Stili di vita troppo “puliti” e sterilizzati, con la maggior parte del tempo passato al chiuso ed un sistema immunitario che “non avendo niente da fare” si indebolisce e poi si ritrova impreparato a reagire agli attacchi esterni anche più blandi. Non da ultimo, l’inquinamento dell’aria, che causa infiammazioni alle vie aeree e facilita l’arrivo degli allergeni nell’organismo.

Esami: come evitare il panico della prova

Giugno, tempo d’esami. Per molti bambini e ragazzi questi sono gli ultimi giorni di scuola, ma per molti altri – che si apprestano al passaggio da un ciclo di studi all’altro, è soprattutto tempo di prove. Si parte dai più grandicelli, con la paura per la preparazione dell’esami di maturità, fino ai ragazzini delle scuole medie e più giù, per quelli delle elementari.

Secondo l’Eurodap, l’Associazione Europea Disturbi e Attacchi di Panico), i sintomi dell’attacco di panico da esame cominciano ben prima del periodo degli esami: già due mesi prima nei ragazzi e nei bambini si possono riscontrare frequenti cefalee, insonnia, mal di stomaco, apatia, tachicardia, agitazione e panico.

Luoghi per il relax vietati ai bambini: nasce la moda dei “no kids”

Una volta erano i cani. Adesso, anziché andare verso un’apertura generalizzata verso l’altro, si va verso l’esclusione anche di certe categorie umane. A dirlo quasi non ci si crede: “no kids”, niente bambini. La nuova “moda” per le vacanze di chi decide di non avere bambini attorno, e quindi sceglie hotel, spiagge e ristorante dove non è consentito l’accesso ai bambini. Perchè si sa, i bambini piangono, urlano, fanno i capricci, vogliono giocare, corrono qui e là e sfuggono al controllo di mamma e papà, che magari si vorrebbero anche un po’ godere la serata. Così gli altri avventori del luogo pubblico si seccano, non vogliono rovinarsi l’uscita o il soggiorno.

Niente bambini

Uno dei primi a sposare la filosofia “vietato ai bambini” è una catena alberghiera di Rimini, la Young People Hotel, dove il soggiorno è riservato ai giovani dai 16 ai 35 anni. Niente bambini e niente persone mature, insomma. Sulla stessa scia, anche la compagnia Ryanair che ha commissionato un sondaggio ai propri passeggeri in tutta Europa dal quale è emerso che la metà degli intervistati pagherebbe tariffe maggiori pur di evitare di volare ascoltandosi i pianti e le lagne dei bambini. Risultato? La compagnia irlandese ha annunciato che da ottobre potrebbero partire alcuni voli vietati ai bambini. 

Non date il cellulare ai vostri bambini: l’appello dell’OMS dopo gli studi sul cancro

A lanciare l’allarme questa volta è l’Iarc, l’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): non date il cellulare ai vostri bambini – dicono gli studiosi. E lo dicono dopo i risultati delle ultime ricerche sul possibile rischio di tumori causati dall’utilizzo del telefonino, rischi che sembrerebbero moltiplicarsi più l’età del bimbo si abbassa. Sebbene non ci siano ancora certezze comprovabili, i medici si appellano alla prudenza e così – in attesa di nuovi risultati – preferiscono consigliare caldamente ai genitori di non lasciare il cellulare in mano ai propri figli.

I rischi da utilizzo del cellulare

Nella fase della crescita – dicono  gli scienziati – si è più esposti ai rischi, ed in particolare a quelli sul nbervo acistico e sul cervello. Non solo: visto che gli stessi rischi sono corsi anche dagli adulti, sarebbe bene per questi ultimi limitare l’uso del cellulare con l’utilizzo sempre dell’auricolare.

Bimbi abbandonati alla nascita in ospedale: ogni anno 60 solo nel Lazio

La scelta più terribile e dolorosa per una donna che ha portato in grembo nove mesi il proprio figlio: partorire e abbandonarlo. Non è una cosa d’altri tempi, bensì un dramma che è ancora attuale e più che mai moderno. Basti pensare che solo nel Lazio si registrano 60 casi ogni anno, per lo più nella Capitale. Il Policlinico Casilino, all’Unità operativa di Neonatologia, è il luogo dove più spesso accade, ed è un fenomeno che – secondo i dirigenti del reparto – sta aumentando con l’andare del tempo, anziché diminuire. La crisi, insomma, va a toccare le famiglie nel profondo, e chi si ritrova improvvisamente senza lavoro pensa soprattutto a come farà a far crescere e dare un futuro al proprio figlio. E così si arriva alla drastica decisione di lasciarlo in ospedale, dove il bimbo verrà curato, sfamato e dato in adozione, sicuramente a una famiglia più fortunata e che potrà garantire loro una vita più agiata. Un gesto d’amore estremo?

Ciò che è Diverso e ciò che è Migliore -4-

 Da lì si aveva una buona visuale della Grande casa. Sulla tavoletta che si era procurata cominciò a modellare la forma della Casa: una piccola copia. La fece senza tetto in modo che si potesse vedere dentro e modellò anche figure e oggetti così come li ricordava. Le riuscì così facile completare il lavoro che potè portarlo dentro in tempo per essere infornato insieme agli altri manufatti. I presenti, impolverati e sudati, diedero solo uno sguardo a quella strana creazione e la infilarono nel forno rovente. Capitava spesso che ragazzine e ragazzini si cimentassero con piccole quantità di argilla, ma raramente le portavano per farle cuocere, e mai di quella forma.

Ciò che è Diverso e ciò che è Migliore -3-

 E questo di sicuro succedeva anche a quegli umani che vivevano diversamente da loro: la grandine e il solleone non fanno distinzioni: Sono gli umani che fanno le distinzioni, e pure sono diversi tra loro non per come nascono ma per come vivono. Ne aveva parlato con Fulan e con qualcuna delle sue amiche, con cautela, per sondare i loro pensieri. Li aveva trovati prudenti e forse anche un po’ restii, eppure lei si era sforzata di parlare delle sue riflessioni. Non voleva stare da sola a pensarci su.
Si riscosse e cominciò a cercare le persone che sua madre le aveva chiesto di avvertire.