Avere una mamma stressata aumenta il rischio che i bambini sviluppino l’asma. Lo ha scoperto una ricerca della giapponese Kyushu University, pubblicata sulla rivista ‘BioPsychoSocial Medicine’. Lo studio ha esaminato per un anno 223 donne che avevano figli dai due ai 12 anni, verificando il loro livello di stress e le loro abitudini nei rapporti con i figli. Dalla ricerca e’ emerso che i bimbi di piu’ di 7 anni d’eta’ con mamme iperprotettive avevano una maggiore probabilita’ di avere attacchi forti, mentre lo stato di salute peggiore era dei bambini con mamme cronicamente arrabbiate o che soffocavano i propri sentimenti.
Le fiabe più belle: la ragazza che nacque da una palma di cocco
C’era una volta un paese dove dappertutto crescevano palme da cocco. Gli abitanti non avevano mai fame, perche’ in ogni momento potevano salire su un albero o scuoterlo e mangiare una noce di cocco. Il re di quella terra naturalmante aveva piu’ cocco di tutti gli altri abitanti del paese. Aveva anche sette mogli, ma nessuna di loro era mai stata in grado di dargli un figlio o una figlia. Il re era molto triste perché non aveva mai provato la grande emozione di stringere tra le braccia un figlio suo. Inoltre non aveva discendenti. “Chi governerà il mio popolo quando io non ci saro’ piu'” si chiedeva spesso il re.
Passeggini: arriva Bugaboo Donkey, il primo passeggino convertibile singolo-doppio- singolo
Da Bugaboo è in arrivo per la primavera 2011 il nuovo Bugaboo Donkey: il primo passeggino convertibile singolo-doppio-singolo per i bambini e per il facile trasporto di oggetti. Bugaboo Donkey si trasforma infatti in tre soli clic da passeggino singolo full size a passeggino doppio affiancato full size, quindi di nuovo in passeggino singolo.
Adatto, quindi, per il primo figlio, il secondo figlio, per entrambi e per i gemelli. È dotato di molteplici, versatili borse per riporre gli oggetti. Anche in configurazione doppia, il passeggino è di ingombro contenuto.
Bugaboo Donkey è pensato per soddisfare soprattutto due sentite esigenze dei genitori: il fatto di avere più spazio di carico e la possibilità di convertire il passeggino in doppio affiancato quando si hanno due gemelli o anche due bambini di età diverse.
Fecondazione artificiale: la legge 40 viene ridiscussa
La prima sezione del Tribunale civile di Firenze ha sollevato il dubbio di costituzionalità sulla norma della legge sulla fecondazione artificiale (legge 40) con la quale si vieta alle coppie sterili di accedere alla fecondazione eterologa, quindi utilizzando ovuli o seme donati da persone esterne alla coppia. Lo comunicano gli avvocati Filomena Gallo e Gianni Baldini, che assistono una coppia che aveva presentato la richiesta, in seguito a un “problema di sterilità maschile causato da una cura farmacologica eseguita quando il paziente aveva 13 anni“, dice Gallo all’Adnkronos Salute. Torna quindi alla Corte Costituzionale la legge 40 sulla fecondazione assistita.
Le fiabe più belle: le arance d’oro
C’era una volta un re che possedeva un giardino con moltissimi alberi. Erano tutti belli, ma il piu’ pregiato era quello dalle arance d’oro. Il re controllava spesso che nessuno rubasse le arance, ma c’era un cardellino che faceva addormentare chiunque facesse la guardia, anche il re in persona. Allora il re fece annunciare che avrebbe dato una ricompensa a chi gli avrebbe portato vivo o morto quel cardellino dispettoso. Un giorno, al castello, si presento’ un contadino, che voleva la mano della principessa in cambio del cardellino. Il re non era d’accordo, ma accetto’ lo stesso. Quando il giovane torno’ col cardellino, il re pero’non mantenne la parola data , perche’ non voleva per genero uno zoticone. Il re comincio’ a fare i dispetti al cardellino, per farsi dire dov’erano nascoste le arance.
Quelle frasi avvelenate che feriscono i genitori
Difetti fisici, bugie innocenti (e non), piccole incoerenze nel comportamento… Niente sfugge agli occhi (e alla lingua) dei nostri bambini. Ecco una miniguida tratta da Psychologies per trasformare le loro frecce avvelenate in strumenti di crescita.
Partiamo da qui:
– Bambini e adolescenti hanno la capacità di colpire là dove si annidano i nostri complessi.
– Il loro inconscio è collegato al nostro: riescono a capire anche il non detto e a vedere ciò che vogliamo mascherare.
– Ribattere è controproducente: i genitori devono trovare la risposta più adatta in base all’età del bambino e alla natura della provocazione.
Le fiabe più belle: il vento fuori stagione
In un lontano paesino, viveva un vecchio mago egoista che aveva rubato il venticello di primavera per averlo solo per se’. In un giorno di pioggia, il mago usci’ a prendere il giornale e porto’ con se ‘ la sua borsa magica con dentro tutti i suoi segreti e le sue armi incantate. Dentro alla borsa aveva anche la scatola dove aveva rinchiuso la brezza profumata di fiori che soffia solo all’inizio della primavera. Mentre stava camminando, inciampo’ in un cagnolino che stava attraversando la strada. La borsa si apri’ e tutto si sparse sul marciapiede. Cadde anche la scatola con il vento, che si apri’ e fece scappare quello che c’era dentro. Purtroppo era il mese di ottobre e la brezza primaverile non sapeva dove andare.
Parlare di sesso ai bambini: i consigli dello psicologo
Solo a pensarci, a molte viene il mal di testa. Come e quando affrontare l’argomento più spinoso tra genitori e figli? Ecco i suggerimenti di Leopoldo Mancaniello, psicoterapeuta esperto in sessualità a Verona, per conto di Psychologies.
Mantenere un dialogo nel tempo
Fin dai primi anni di età è importante avere un atteggiamento naturale quando si parla di sesso. È fondamentale infatti che la sessualità diventi un argomento senza tabù nel processo educativo e che la sfera sessuale sia sempre collegata a quella sentimentale. Mantenere un dialogo nel tempo aiuta infatti i bambini ad ascoltare la propria energia vitale per riuscire a vivere con consapevolezza una sessualità serena e armoniosa.
Bimbi italiani sempre più grassi: Campania prima in Europa
Che in Italia i bambini troppo grassi fossero a livello di guardia si sapeva, ma secondo il Rapporto stilato dall’Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica (Adi), presentato a Roma
Cogne bis: riparte il processo sull’omicidio di Samuele
“Non sono stata io a ucciderlo e lo ripeto e mi porto dietro un trauma come madre a cui devo reagire per andare avanti“. Sono queste le parole di Annamaria Franzoni, riferendosi al figlio Samuele, in alcune dichiarazioni spontanee al termine dell’udienza del processo Cogne bis, in cui e’ imputata per calunnia nei confronti dell’ex vicino di casa, Ulisse Guichardaz, da lei accusato nel 2004 per l’omicidio del piccolo Samuele. “E’ un contesto – ha aggiunto – che non ti da’ tregua. Non mi sono mai sentita riconosciuta come una madre che ha avuto un grave dolore, e questo fa male“.