Coloro che diedero forma alla Terra un racconto irlandese – parte sesta

 “E’ un pensiero vano, Angus il Giovane”, disse Ogma. “I pesci del Pozzo di Connla sono troppo luminosi per queste acque e i fiori e i frutti degli alberi argentei appassirebbero qui: Dobbiamo attendere e apprendere i segreti della Terra, e lentamente dare forma a questi strani alberi scuri e pescare dei pesci che non sono come quelli che peschiamo nel Pozzo di Connla.
“Sì”, disse Nuada, “ci adatteremo ai nuovi alberi, e sotto i loro rami correranno segugi diversi dal segugio di Failinis e cervi che non hanno corna d’oro. Diventeremo i fabbri e gli artigiani di questo mondo e daremo forma alla strana vita degli abissi modellandola in nuove forme. Daremo forma a delle isole per abitarle, a nord di questa e a ovest e le circonderemo con le tre onde di Mananaun e faremo e rifaremo tutto e daremo nuova forma a tutto, finché non ci sia più nulla di brutto sulla Terra”.

L’Isola Bianca, l’Isola del Destino: l’Irlanda
“Sarà un duro lavoro!” dissero i De Danaan, “resteremo qui e lo faremo, ma Brigit dovrà andare a Moy Mell, a Tir-na-Moe, a Tir-na-nOg e a Tir-fo-Ton e in tutti gli altri mondi perché lei è la fiamma della Vita e del Piacere in ognuno di essi”.

Coloro che diedero forma alla Terra, un racconto irlandese – parte quinta

 Mananaun roteò la Spada ancora una volta e il mare crebbe di nuovo in un’onda verde come crisolite, tra mormorii e dolci suoni, bordata di schiuma viola, blu e bianca. Per la terza volta Mananaun roteò la spada e il mare salì ancora per salutarlo con un onda trasparente come cristallo, intatta, continua, silente come l’alba.
L’onda tornò lentamente al mare e Brigit sollevò il mantello come fosse neve argentea, e i De Danaan videro tutto con chiarezza. Videro che erano su un’isola coperta d’erba verde con alture e forre e dirupi in grandi buche nel terreno, e sentieri tortuosi scavati profondamente nella terra. Videro moltissimi fiori nell’erba, fiori blu, viola, gialli, bianchi e rossi.

Restiamo qui
“Restiamo qui” dissero i De Danaan “e diamo forma a cose belle per compiacere la Terra”.

Il Circo senza animali

 I bambini di oggi, come quelli di tanto tempo fa sono ancora affascinati dalla magia dello spettacolo offerto dal Circo, purtroppo spesso i bambini sono attratti dalla presenza al Circo degli animali. E’ importante che i genitori e gli insegnanti educhino i bambini a capire che gli animali al Circo soffrono inutilmente costretti in un ambiente troppo diverso da quello che li ospita in natura o, se si tratta di animali domestici, soffrono a causa di un addestramento crudele per riuscire a montare uno spettacolo spesso solo di pochi minuti.
Un tempo la cultura e le condizioni di vita rendevano tollerabile l’uso degli animali nel Circo, oggi però, in un mondo dove è possibile vedere e conoscere gli animali con molta più facilità, non è più necessario recarsi al Circo per vedere da vicino una tigre, un leone o un elefante. E’ inoltre stupido e crudele voler vedere un animale fare cose per lui innaturali, come per esempio far muovere degli elefanti a tempo di musica.
Gli animali nel circo sono costretti a vivere in gabbie spesso anguste e a viaggiare su strade rumorose e inquinate e a sopportare crudeli torture per poter eseguire degli esercizi per loro totalmente inutili finalizzati solo a far divertire un pubblico di insensibili ignoranti!

Coloro che diedero forma alla Terra, un racconto irlandese – parte quarta

 Brigit buttò giù il mantello e quando il mantello toccò la Terra, si allargò come una fiamma argentea sullo spazio che Midyir aveva aperto con la lancia e continuò ad allargarsi e i mostri si ritiravano dalla fiamma argentea e restavano ai margini. Il mantello si sarebbe esteso fino a ricoprire tutta la Terra se Angus, il più giovane dei De Danaan, avesse avuto la pazienza di aspettare, invece Angus saltò giù proprio sul mantello. La fiamma argentea allora si trasformò in una nebbia d’argento tutto intorno a lui.
Angus iniziò a correre ridendo nella nebbia e invitò gli altri a seguirlo, e loro lo seguirono attratti dalle sue risa e la nebbia argentea li avvolse ed in essa tutti videro loro stessi come in un sogno, cambiati e fantastici e risero.

Dammi ora un dono adatto alla Terra
Il Dagda infilò entrambe le mani nel Calderone dell’Abbondanza e disse: “O Calderone, tu che dai a ciascuno ciò di cui ha bisogno, dammi ora un dono adatto alla Terra”. Protese le mani colme di un fuoco verde e lo lanciò in tutte le direzioni come un contadino lancia i semi nel campo arato.

Beginnings: Cotonificio Zambaiti e la collezione di Anne Geddes

 Cotonificio Zambaiti ha sviluppato la nuova linea Beginnings di Anne Geddes, una linea dedicata a tutti gli amanti delle celebri foto dei bimbi della fotografa australiana: su cotone naturale, i completi per rivestire le camere da letto di Zambaiti sono in perfetta sintonia con la nuova filosofia della celebre fotografa. Le nuove immagini, stampate con stampante digitale su cotone non trattato, reinterpretano il mistero di una nuova vita accostando elementi naturali, come germogli e bulbi, ai bambini. La linea Beginnings per la cameretta è dedicata alle camere di bambini e adulti con completi letto, copripiumini, trapunte, quilt e cuscini arredo. La Nursery Collection è dedicata ai più piccoli con completi letto, trapuntine, quilt, paracolpi per il lettino.

A mangiare bene si comincia da piccolini: il progetto di Barilla per le scuole dell’infanzia

 Barilla promuove un nuovo progetto educativo dedicato alla scuola d’infanzia in 6 regioni italiane, “A mangiare bene si comincia da Piccolini”. Il progetto è partito a novembre, per concludersi alla fine dell’anno scolastico 2010/2011, e prevede il coinvolgimento di Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto.
A mangiare bene si comincia da Piccolini” è un percorso ludico, didattico-pedagogico che coinvolge docenti, alunni e famiglie, pensato per aiutare ad insegnare ai bambini i principi della sana e corretta alimentazione e le basi per vivere al meglio il momento del pasto e le relazioni con il cibo e con i grandi.
Negli ultimi anni, le tematiche legate all’educazione ad una sana e corretta alimentazione e allo sviluppo di una piacevole relazione a tavola fin dall’infanzia sono diventati argomenti di rilevante interesse nel mondo della scuola e della famiglia.

Fiabe cinesi: i due fratelli

 Molto tempo fa, in un piccolo paese abitavano due fratelli che erano molto diversi tra loro. Il piu’ grande, Noa, era conosciuto per essere antipatico e scontroso. Hua, invece, era un giovane cortese e onesto. Dopo la morte dei genitori, Noa aveva iniziato ad occuparsi dell’azienda di famiglia ma in poco tempo, a causa di un’amministrazione avventata, arrivo’ alla bancarotta. Visto che era disonesto, aveva fatto in modo di tenere per se’ parte della fortuna del padre senza dare niente al fratello. Hua, infatti, che aveva una grande famiglia con 10 figli e figlie, era rimasto senza denaro e viveva in miseria. Un giorno, Hua ando’ a casa di suo fratello per chiedere un po’ di riso.

Coloro che diedero forma alla Terra, un racconto irlandese – Parte terza

 “Allora vieni con me” disse Brigit, “vado ad avvolgere la Terra col mio mantello perché ha sognato la bellezza”.
“Farò spazio per il tuo mantello dando fuoco ai mostri” disse Midyir, “Verrò anche io con te” disse il Dagda. “E anche io” disse Gobniu il fabbro, “daremo nuova forma e vita alla Terra”.
“Ben detto!” dissero in coro Gli Splendenti, “Porteremo i Quattro Gioielli”.
Ogma portò la Spada di Luce da Findrias, la città tra le nubi ad est del mondo dei De Danaan. Nuada portò la Lancia della Vittoria da Gorias, la città splendente come il fuoco a sud del mondo dei De Danaan. Il Dagda portò il Calderone dell’Abbondanza da Murias, la città ad ovest del mondo dei De Danaan e Midyir portò la Pietra del Destino da Falias, la città di diamante a nord del mondo dei De Danaan.

Coloro che diedero forma alla Terra, un racconto irlandese – Parte seconda

 La luce che avvolgeva i De Danaan si offuscò al pensiero del Pozzo dell’Oscurità ed essi dissero: “Non parlarci più della Terra Brigit, Fiamma dell’Eternità, e lascia che il pensiero di essa svanisca come un sogno svanisce dalla memoria”.
“O Ramo Argenteo Mai Scosso dalla Tristezza” disse Brigit, “ascolta solo una cosa ancora! La Terra si lamenta tutta la notte perchè ha sognato della bellezza”.
“Di quale sogno parli Brigit?”
“La Terra ha sognato dell’immobilità immacolata dell’alba” disse Brigit, “della stella che sorge prima del sole e della musica come quella della mia canzone”.

Coloro che diedero forma alla Terra, un racconto irlandese – Parte prima

 A Tir na Moe, la Terra del Cuore Vivente, Brigit cantava.
Angus il Giovane Eterno e Midyir dala Rossa Criniera e Ogma che è detto Sole Scintillante e il Dagda e tutti i signori della gente di Dana si avvicinarono per ascoltare.
Brigit cantava:
“E’ giunta l’ora che è stata predetta
Un dono degli Dei che porta una visione splendida
E’ una nuova e fulgida stella che splende nella notte?
E’ un’onda della Fonte della Bellezza dalla spuma delicata?
E’ un maestoso uccello immortale che si libra in volo?
E’ un’alta onda melodiosa, trionfante, che si infrange nella luce?
E’ una stella splendente e luminosa che sorge di notte?
E’ una scintilla dal mondo degli Dei che porta con sé amore e gioia infinita.
Che l’onda si infranga, che sorga la stella, che guizzi la scintilla.
Per noi, se saggi saremo, da prendere e custodire”.