Il Museo del Giocattolo di Catania

A Catania, in Piazzale Asia, presso il Centro Fieristico “Le Ciminiere“, c’è il Museo del Giocattolo, che fino a poco tempo fa si trovava a Palazzo Bruca a pochi passi da Piazza Duomo.
Il Museo del Giocattolo raccoglie una vasta quantità di giocattoli antichi, di natura, composizione, provenienza differenti e di epoca compresa tra la fine del 1800 e la prima metà del 1900.
Nel Museo del Giocattolo di Catania sono esposti moltissimi esemplari di giocattolo appartenuti ai bambini del passato, custoditi in teche di vetro.
Il Museo prevede inoltre alcune sale dedicate a laboratori per bambini, dove vengono organizzati spettacoli e giochi.
Il museo presenta tre grandi saloni dove sono esposti i giocattoli più svariati e di ogni periodo: dalla fine dell’800 fino agli anni ’50 del secolo scorso.

La strada per Avonlea

 “La Strada per Avonlea” (Road to Avonlea) è una serie televisiva trasmessa prima in Canada, poi negli Stati Uniti tra il 1990 e il 1996.
“La Strada per Avonlea” è stata ideata da Kevin Sullivan e prodotta dalla Sullivan Films (in seguito Sullivan Entertainment) in collaborazione con la Canadian Broadcasting Corporation e il Disney Channel, con la partecipazione di Telefilm Canada.
La serie televisiva “La Strada per Avonlea” è stata adattata da alcuni libri di Lucy Maud Montgomery: “The Story Girl”, “The Golden Road”, “Chronicles of Avonlea” e “Further Chronicles of Avonlea”.
Negli Stati Uniti, “La Strada per Avonlea” è uscita con il titolo di “Avonlea” e una serie di episodi hanno un titolo ed un ordine diverso da quelli della serie televisiva andata in onda in Canada. Quando uscì il DVD negli Stati Uniti, il titolo fu ulteriormente cambiato da “Avonlea” a “Tales of Avonlea”.
La serie televisiva è ambientata nella cittadina inventata di Avonlea, sull’Isola di Prince Edward, negli all’inizio del ventesimo secolo, tra il 1903 e il 1912.
Sara Stanley, un’ereditiera undicenne di Montreal, viene mandata dal padre a vivere dalle sue due zie materne nubili, Hetty e Olivia King, dopo la morte della madre.

Esperienzeze di biodiversità in rete

WWF in partnership con Oracle Education Foundation propone alle scuole elementari e medie di tutta Italia il progetto “Esperienze di Biodiversità in Rete”, un’iniziativa che vuole stimolare nei bambini e nei ragazzi la sensibilità nei confronti della biodiversità e far capire loro l’importanza della protezione dell’ecosistema.
Esperienze di biodiversità in rete” è un progetto, promosso da WWF in collaborazione con Oracle Education Foundation, che premia le opere sulla tutela della biodiversità di bambini e ragazzi.
Gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado possono presentare la propria visione di biodiversità e proporre soluzioni di sostenibilità sulla piattaforma multimediale ThinkQuest di Oracle Education Foundation. In palio per i lavori più belli campi scuola nelle oasi WWF e computer ASUS, entro giugno 2011.
Dal 18 ottobre 2010 al 10 giugno 2011 i lavori presentati da bambini e ragazzi parteciperanno al concorso nazionale: WWF selezionerà i lavori più belli e li premierà con visite ai propri campi scuola, programmi didattici WWF, computer portatili ASUS e tanti altri gadget!

Canzoni di Natale: Astro del Ciel

 Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu che i Vati da lungi sognar, tu che angeliche voci nunziar,
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
Astro del ciel, Pargol divin, mite Agnello Redentor!
Tu di stirpe regale decor, Tu virgineo, mistico fior,
luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!
Luce dona alle genti, pace infondi nei cuor!

Pediatri promossi dai cittadini, ma ancora troppo divario tra nord e sud

 Italiani soddisfatti dei servizi sanitari loro offerti. E’ quanto emerge da un’indagine svolta dal Censis su aspettative, opinioni e valutazioni dei cittadini sulla sanità, per conto del Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ccm) del ministero della Salute. L’indagine, effettuata su un campione di 1.184 soggetti rappresentanti la popolazione italiana, è stata illustrata oggi in un convegno al ministero. Gli abitanti del bel paese promuovono i servizi che ricevono, sono contenti dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta e hanno un giudizio positivo anche per le farmacie.

Tappetini-puzzle per bambini: Belgio e Francia bloccano la vendita in vista del Natale

 Sospesa per tre mesi la vendita in Francia dei tappetini-puzzle per i bambini, a rischio di tossicità per il contenuto di formammide, sostanza cancerogena. Per questi prodotti, già banditi la scorsa settimana in Belgio, il sottosegretario Frédéric Lefebvre incaricato della tutela dei consumatori ha infatti chiesto lo stop cautelativo nel Paese d’Oltralpe. La decisione è stata decisa dal Governo dopo la consultazione con le agenzie che si occupano di concorrenza e repressione delle frodi (Dgccrf), industria, competitività e servizi (Dgcis) e quella di sicurezza sanitaria e alimentazione (Anses).

Un giocattolo rinato

 In un tempo in cui si producono sempre più oggetti, specie giocattoli, molti dei quali nemmeno andranno consumati, sarebbe interessante trovare un’idea ecologica per fare un regalo a bambini e ragazzi facendo un regalo all’ambiente. Esistono delle ditte in tutto il mondo che propongono oggetti e giocattoli riciclati, ecologici, che sono estremamente competitivi con oggetti e giocattoli nuovi e che contemporaneamente contribuiscono a non ingolfare il mondo di plastica.
Molte aziende producono giocattoli con materiali derivati dal riciclaggio, alcune producono giocattoli riportando in vita quelli buttati via da bambini e ragazzi ormai stanchi di giocarci o da bambini ormai cresciuti.
Bambole di pezza da rammendare e rinnovare, plastica delle bottiglie che diventa un servizio di piatti e bicchieri per giocare con le bambole, automobiline e trenini rinnovati o prodotti con materiali di riciclo, libri usati e buttati via vengono recuperati per creare piccole biblioteche per scuole, ospedali e centri anziani. C’è anche il pongo ecologico fatto con il mais.

La nascita di Atena -parte seconda-

 Atena fu istruita nelle arti magiche e spirituali nella terra di Libia, nella regione del lago Tritonide, dalle sacerdotesse della Dea Madre, e fu istruita anche nell’arte del combattimento, nelle arti marziali, come era consuetudine allora, perché solo combattendo contro un’altra candidata avrebbe potuto diventare la guida spirituale e terrena del suo popolo.
Atena si allenava ogni giorno e con passione, e tante erano le sue compagne di addestramento, tante amiche e compagne con le quali studiava e si allenava, ma solo una tra tutte era la sua amica prediletta, l’amica con la quale condivideva tutto, non solo l’addestramento ma anche i suoi sentimenti segreti, Pallade, la sua amica del cuore.
Atena ancora fanciulla, durante un combattimento di allenamento, troppo coinvolta e presa dalla furia della competizione, uccise una sua amica Pallade.

La nascita di Atena -parte prima-

 Gli Elleni e i loro eredi culturali ci raccontano che Atena nacque dalla testa di Zeus dopo che il Dio si unì alla Titanessa Meti. Atena, ci raccontano gli eredi culturali degli Elleni, non fu generata da Meti perché Zeus temeva che se fosse nato un figlio maschio, questi lo avrebbe stronizzato, esiliato o addirittura ucciso! Zeus inghiottì allora la Titanessa Meti e dopo il giusto tempo, necessario al parto, il Dio fu colto da un forte mal di testa. Zeus chiese ad Efesto, o a Prometeo dicono alcuni, di incidergli la testa con un’ascia. Efesto lo fece, ed appena si aprì una ferita nella testa di Zeus ne uscì la Dea Atena urlante e armata di tutto punto. Questa è la storia che raccontano gli Elleni e i loro eredi culturali, ma i Pelasgi, che vissero molti anni prima degli Elleni, ci raccontano un’altra storia.
I Pelasgi ci raccontano che la Dea Atena nacque in Libia, nel territorio del lago Tritonide, e che molti la conoscevano col nome di Neith.

Il Lupo Mannaro -parte terza-

 Dei lupi mannari si parla nell’antica Grecia del quinto secolo avanti l’Era Corrente, ce ne parla lo storico greco Erodoto, che ci racconta di come alcuni esseri umani si trasformavano in lupi in determinate notti dell’anno. E dei lupi mannari si parla anche nell’antica Roma, nel primo secolo dell’Era Corrente, quando Plinio ci racconta di alcune famiglie che si trasformavano in lupi.
Dei lupi mannari si parla in tutta Europa, dal nord al sud e in differenti epoche storiche.
Lo studioso italiano Carlo Ginzburg ci racconta dei “Beneandanti” del Friuli che si trasformavano in lupi e anche in altri animali, in determinata notti dell’anno, e di preferenza il giovedì, per combattere contro gli spiriti malvagi.
Tutte le persone che si trasformavano in lupi mannari o in altri animali mannari avevano una caratteristica comune: erano nati con la camicia.
Si dice che tutte le persone nate con la camicia abbiano particolari poteri magici e sciamanici e possono viaggiare facilmente tra i mondi e trasformarsi in animali per combattere gli spiriti malvagi.