Ma che bellezza andare con mamma a passeggiare per negozi in città… arrivano i saldi estivi e – se per le mamme è un’occasione di felice sfogo e di relax – la digressione diventa anche un’occasione divertente e stimolante per il bambino che la accompagna. Suoni, colori, posti nuovi sono infatti per il bambino degli stimoli sia acustici che visibili importanti per il suo sviluppo. E dunque arriva il via libera del pediatra per mamme e papà che vogliono portare a spasso il proprio bimbo a caccia di occasioni. A patto che – come il buon senso insegna – lo shopping non diventi una estenuante maratona.
Mondo Mamma
Diventa mamma due anni dopo essere morta
Keren Ayash, una donna israeliana, è diventata mamma due anni dopo che è morta di cancro. La vicenda ha fatto moltissimo scalpore, anche se il papà del bimbo, un maschietto, è felicissimo. Per anni lui e la moglei avevano tentato di avere un bimbo con la fecondazione assistita, ma poi Keren si era ammalata e da qui la decisione di utilizzare gli embrioni congelati della coppia per trovare una mamma surrogata in affitto e far nascere il loro bambino.
Bambini lasciati in auto: malcostume o ignoranza?
Bimbi lasciati nelle auto dai genitori: sbadatezza, superficialità, ignoranza… Già due sono morti per essere rimasti delle ore chiusi in macchina, sotto al sole, in attesa dei genitori. L’ultimo caso si è verificato qualche giorno fa a Roma, dove due gemellini di 11 mesi sono stati lasciati in macchina per due ore dai genitori che stavano giocando alle slot machines in un locale. Fortunatamente i bimbi sono stati notati da un negoziante della zona, che li ha sentiti piangere, e ha chiamato i carabinieri. Grazie a un finestrino leggermente aperto, gli agenti sono riusciti a far uscire i bimbi, che fortunatamente non hanno causato malori nonostante la temperatura proibitiva che aveva raggiunto l’abitacolo della macchina.
Luoghi per il relax vietati ai bambini: nasce la moda dei “no kids”
Una volta erano i cani. Adesso, anziché andare verso un’apertura generalizzata verso l’altro, si va verso l’esclusione anche di certe categorie umane. A dirlo quasi non ci si crede: “no kids”, niente bambini. La nuova “moda” per le vacanze di chi decide di non avere bambini attorno, e quindi sceglie hotel, spiagge e ristorante dove non è consentito l’accesso ai bambini. Perchè si sa, i bambini piangono, urlano, fanno i capricci, vogliono giocare, corrono qui e là e sfuggono al controllo di mamma e papà, che magari si vorrebbero anche un po’ godere la serata. Così gli altri avventori del luogo pubblico si seccano, non vogliono rovinarsi l’uscita o il soggiorno.
Niente bambini
Uno dei primi a sposare la filosofia “vietato ai bambini” è una catena alberghiera di Rimini, la Young People Hotel, dove il soggiorno è riservato ai giovani dai 16 ai 35 anni. Niente bambini e niente persone mature, insomma. Sulla stessa scia, anche la compagnia Ryanair che ha commissionato un sondaggio ai propri passeggeri in tutta Europa dal quale è emerso che la metà degli intervistati pagherebbe tariffe maggiori pur di evitare di volare ascoltandosi i pianti e le lagne dei bambini. Risultato? La compagnia irlandese ha annunciato che da ottobre potrebbero partire alcuni voli vietati ai bambini.
Bimbi abbandonati alla nascita in ospedale: ogni anno 60 solo nel Lazio
La scelta più terribile e dolorosa per una donna che ha portato in grembo nove mesi il proprio figlio: partorire e abbandonarlo. Non è una cosa d’altri tempi, bensì un dramma che è ancora attuale e più che mai moderno. Basti pensare che solo nel Lazio si registrano 60 casi ogni anno, per lo più nella Capitale. Il Policlinico Casilino, all’Unità operativa di Neonatologia, è il luogo dove più spesso accade, ed è un fenomeno che – secondo i dirigenti del reparto – sta aumentando con l’andare del tempo, anziché diminuire. La crisi, insomma, va a toccare le famiglie nel profondo, e chi si ritrova improvvisamente senza lavoro pensa soprattutto a come farà a far crescere e dare un futuro al proprio figlio. E così si arriva alla drastica decisione di lasciarlo in ospedale, dove il bimbo verrà curato, sfamato e dato in adozione, sicuramente a una famiglia più fortunata e che potrà garantire loro una vita più agiata. Un gesto d’amore estremo?
E Carla mostrò la pancia
Nonostante non vi sia ancora stato l’annuncio ufficiale della gravidanza più chiacchierata dell’anno, Carla Bruni ha dato conferma della lieta novella mostrando la pancia alle mogli dei leader del G8 riuniti a Deauville, nella splendida cornice di Villa Strassburger, per una colazione di lavoro per la lotta all’analfabetismo.
L’abito bianco indossato dalla première dame di Francia arrivava appena sopra il ginocchio e lasciava intravedere senza più dubbi la pancia ormai evidente.
Fertilità femminile: troppi caffè in gravidanza la mettono a rischio
Che il caffè in gravidanza non fosse una scelta particolarmente salutare per il nascituro già si sapeva… ma ora alcuni esperti dell’Università del Nevada (Stati Uniti) ha pubblicato uno studio sul British Journal of Pharmacology nel quale si rivela che non è solo il bebè a risentire degli effetti della caffeina: anche la fertilità futura della mamma ne risente.
Storm, bebé senza sesso con genitori politically correct
Ha quattro mesi, ha i capelli biondi e gli occhi blu. Si chiama Storm e non ha sesso. O meglio… un sesso ce l’ha, ma mamma e papà hanno deciso
Il caso che fa discutere: è morta Elena, la bimba dimenticata in auto
Elena, una bimba di 22 mesi dimenticata nell’auto dal papà. Può capitare… dimenticarsi un figlio ogni tanto, presi dalla propria frenesia, non fa di certo il cattivo genitore. Ma l’auto in questione, a Teramo, era stata lasciata sotto il sole e il papà di Elena è tornato a prendere la figlioletta dimenticata solo dopo 5 ore. Troppo tardi. E il caso fa discutere, nella sua tragicità.
Elena era stata ricoverata all’ospedale materno infantile Salesi di Ancona mercoledì pomeriggio. Sabato sera è morta. E la tragedia si abbatte sui genitori, che non ci stanno ad avere le accuse addosso. La mamma di Elena, infatti, ha difeso suo marito, dicendo che è un buon papà e che Elena lo adorava.
Ora, sicuramente, questo papà dovrà convivere per sempre con il rimorso.
Detenute di Trieste tentano la gravidanza con il seme dei colleghi
Alle carceri del Coroneo di Trieste alcune detenute avrebbero tentato di rimanere incinte con il seme ‘donato’ dai ‘colleghi’ maschi per usufruire delle misure alternative alla detenzione per le donne in attesa di un bambino. Lo sostiene un servizio del ‘Piccolo’ secondo il quale gli uomini lancerebbero il seme dalle finestre, racchiuso in un guanto, alle donne in attesa durante l’ora d’aria.
Il Coroneo e’ forse l’unico carcere italiano ad ospitare, nella stessa struttura, detenuti maschi e femmine.
Il rischio di malattie
Il direttore dell’istituto, Enrico Sbriglia, in aspettativa per motivi elettorali, ha ammesso la questione. ”Dopo essermi consultato con alcuni medici – ha detto – ho ritenuto doveroso segnalare alla Procura quanto accadeva, visti anche i rischi di trasmissione di malattie, per tutelare la salute di queste donne”.