Dopo aver dato alla luce i gemellini Emme e Max, Jennifer Lopez torna sul grande schermo con un film sulla maternità. In Piacere, sono un po’ incinta l’attrice latino-americana interpreta Zoe, una single che decide di fare ricorso all’inseminazione artificiale per sopire l’insistente ticchettio del suo orologio biologico. Uscita dalla clinica della fertilità, Zoe incontra Stan (Alex O’Loughlin), che sembra avere tutte le carte in regola per essere l’uomo della sua vita; i due cominciano a frequentarsi e man mano che gravidanza e relazione procedono verso un happy ending, la futura mamma cercherà in tutte le maniere di nascondere al suo neo compagno pancione e crisi ormonali. Non è la prima volta che Hollywood accende i riflettori sul desiderio di maternità.
Mondo Mamma
Otto mamme su 10 allattano il bebè al seno: arriva “Il latte della mamma non si scorda mai”
Sono 8 su 10 le mamme italiane che escono dall’ospedale allattando i loro bebè al seno. Ma le percentuali si riducono nei mesi successivi soprattutto al Sud e nelle Isole dove, rispettivamente, la percentuale scende al 63% e al 53% contro l’oltre 69% di Nord e Centro, secondo i dati Istat. Ed è proprio dal Sud che partirà la campagna ‘Il latte della mamma non si scorda mai‘, presentata a Roma, a Palazzo Chigi, da Eugenia Roccella, sottosegretario alla Salute, e da Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
Problemi ginecologici: i semi di lino contro il cancro all’ovaio
Nei semi di lino la speranza di nuove cure contro il cancro all’ovaio. Tutto grazie ad uno studio sulle galline, unico animale colpito in natura questa forma tumorale e per questo scelto come modello dai ricercatori americani dell’università dell’Illinois, guidati da Janice Bahr. I risultati delle loro ricerche, durate cinque anni e appena pubblicate su Gynecologic Oncology, indicano che una dieta arricchita da semi di lino riduce la gravità del tumore e aumenta la sopravvivenza.
Gli scienziati puntano ora a sperimentare sulle donne gli effetti di un’integrazione di semi di lino nella dieta per prevenire il cancro ovarico.
Inseminazione artificiale: quando le mamme sono due
Una coppia omosessuale di due giovani donne di Siena avrà un bambino, concepito in seguito a un intervento di inseminazione artificiale eseguito in Danimarca. A raccontare la storia di Margherita e Sara è il ‘Corriere di Siena’, che ha intervistato una delle due donne. “Il bambino che avremo è fortemente voluto e sarà amato da due persone che a loro volta si amano – dice Sara -. Esistono al mondo troppi bambini non voluti e poco amati che avendo un padre ed una madre sono più accettati rispetto al nostro. In quel caso è visto come un gesto d’amore, se lo fanno due donne invece viene visto come un gesto pieno di egoismo“.
Nausea in gravidanza, un problema di origine genetica
Le donne incinte hanno il triplo di probabilità di avere gravi nausee mattutine se le hanno avute anche le madri. Lo afferma uno studio su quasi un milione di casi pubblicato dal ‘British Medical Journal’, secondo cui questo problema potrebbe avere origine genetica. I ricercatori del Norwegian Institute of Public Health di Oslo hanno analizzato le cartelle cliniche della nascite dal 1967 al 2006, identificando 50mila coppie madre-figlia e 400mila madre-figlio. Esaminando le complicazioni della gravidanza riportate nelle cartelle è emerso che per il primo gruppo la probabilità di nausee gravi era del 3 per cento, mentre per il secondo dell’1,2.
Depressione post-partum: a Milano corsi comunali per le neomamme
Il tempo d’appendere il fiocco alla porta, e subito scatta lo sconforto. Appena dopo il parto l’85% delle donne lamenta una forma di alterazione dell’umore. Stati d’animo altalenanti che nel 10-12% dei casi, soprattutto nei primi tre mesi dal lieto evento, si aggravano in depressione vera e propria (depressione post-partum). Rischiando di sfociare in drammi come quelli che, sempre più spesso, diventano titoli di cronaca nera. Per aiutare le neomamme inclini al ‘baby blues’ scende in campo l’assessorato alla Salute del Comune di Milano, che promuove un ciclo di incontri ad hoc contro la depressione pre e post-parto.
Mamme che lavorano: arriva la tagesmutter, la baby sitter di condominio
“Il sostegno alle madri che lavorano e all’occupazione femminile sono una priorità del governo e lo dimostra il via libera alle misure contenute nel Piano di conciliazione“. Così il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha commentato il via libera della Conferenza unificata, formalizzato ieri, al pacchetto di misure predisposto dal Ministero. Il Piano di interventi per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro investe 40 milioni di euro del Fondo pari opportunità nelle baby-sitter di condominio, dette ‘tagesmutter‘, nell’implementazione dei servizi per la prima infanzia, nel telelavoro, nel reinserimento delle donne dopo il congedo per maternità.
Niente fumo ma taglio cesareo: ritratto della mamma italiana tipo
Fumano meno, prendono acido folico e seguono i corsi pre-parto. Ma resta ancora alto e addirittura in lieve aumento il numero di tagli cesarei nel nostro Paese e quello delle ecografie. Questa la ‘fotografia’ delle abitudini delle donne italiane in gravidanza, scattata dall’Istituto superiore di sanità, grazie a un’indagine che raccoglie i dati di 25 Asl in 11 Regioni.
Dall’analisi risulta che il parto con taglio cesareo è aumentato lievemente, passando dal 32% del 2002 al 33,8% del 2008. Diminuisce, invece l’abitudine al fumo: il 68,1% delle donne in gravidanza smette di fumare e non riprende più se allatta al seno.
Educazione sessuale: è la tv che spiega il sesso al posto di mamma e papà
Almeno un adolescente italiano su dieci forgia la propria educazione sessuale in base a ciò che vede e sente in tv. E’ questo l’allarmante dato presentato dalla Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo), durante il convegno nazionale dal titolo ‘Adolescenti, sessualità e media’ che si è svolto a Roma. Secondo una recente indagine internazionale, infatti, il tubo catodico è ritenuto un fondamentale canale di informazione per i nostri giovani, sempre più influenzati dai messaggi trasmessi.
Secondo la Sigo, quindi, è necessario formare i presentatori e i dj per trasmettere contenuti chiave, che permettano di vivere una sessualità più responsabile e serena ai giovanissimi.
Salute bimbi: niente cellulare fino a 12 anni, parola di esperti
Ai bambini i cellulari dovrebbero essere banditi, almeno prima dei dodici anni. E anche dopo aver spento le 12 candeline sulla torta, sarebbe meglio che utilizzassero i cellulari spedendo sms invece che incollando l’orecchio alla cornetta. E’ quanto raccomanda Lawrie Challis, consulente del Governo Gb, alla vigilia di un mega-studio finanziato dall’Esecutivo nell’ambito del programma Mhtr (Mobile Telecommunications and Health Research Programme).
Si tratta di una ricerca su 250 mila europei, inclusi 100 mila inglesi, che valuterà eventuali rischi per la salute dalle radiofrequenze emesse dai telefonini su un arco di tempo di ben 30 anni.