Mamme che lavorano: arriva la tagesmutter, la baby sitter di condominio

di Redazione Commenta

Mamme-che-lavorano-arriva-la-tagersmutter-la-baby-sitter-di-condominioIl sostegno alle madri che lavorano e all’occupazione femminile sono una priorità del governo e lo dimostra il via libera alle misure contenute nel Piano di conciliazione“. Così il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha commentato il via libera della Conferenza unificata, formalizzato ieri, al pacchetto di misure predisposto dal Ministero. Il Piano di interventi per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro investe 40 milioni di euro del Fondo pari opportunità nelle baby-sitter di condominio, dette ‘tagesmutter‘, nell’implementazione dei servizi per la prima infanzia, nel telelavoro, nel reinserimento delle donne dopo il congedo per maternità.

LE TAGERSMUTTER
Nonostante la crisi economica e le ristrettezze dei bilanci, abbiamo deciso di investire tutte le risorse disponibili – ha detto il ministro – nell’implementazione dei servizi a favore delle donne e, quindi, delle famiglie. Anche potenziando i servizi a disposizione delle madri, infatti, possiamo tentare di incrementare l’occupazione femminile e avvicinare gli obiettivi fissati dal Trattato di Lisbona“.
La ‘tagesmutter‘ è una figura professionale molto diffusa nei Paesi del Centro e del Nord Europa e già utilizzata in alcune regioni, che accudisce un massimo di cinque bambini di età compresa tra gli zero e i tre anni nel proprio domicilio. Del Piano fanno parte anche misure per favorire il rientro in ufficio di lavoratrici che abbiano usufruito di congedo parentale tramite percorsi formativi e di aggiornamento; incentivi per il telelavoro mediante acquisto di attrezzature hardware, pacchetti software e attivazione di collegamenti Adsl; erogazione di voucher per l’acquisto di servizi di cura offerti da strutture specializzate (nidi, centri estivi, ludoteche) o in forma di ‘buoni lavoro’ da prestatori di servizio per le famiglie in difficoltà; diffusione di contratti a tempo parziale modellabili sulle esigenze delle famiglie; sostegno a interventi sperimentali proposti dalle Regioni e dalle Province autonome, tra i quali gli albi comunali per baby-sitter e badanti.

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