Sta arrivando la tipica influenza stagionale e, ad essere più colpiti, sono i bambini. Nelle prime fasi dello sviluppo, infatti, le vie respiratorie dei bambini sono più suscettibili alle infezioni, per questo è necessario prevenire il contatto con gli agenti patogeni e, solo dove necessario, vaccinare i bambini.
Malattie Bambini
Sei malattie infettive che colpiscono i bambini
Le malattie che maggiormente colpiscono i bambini sono principalmente sei, alcune delle quale debellate dall’Europa, oggi rischiano di farvi ritorno a causa del crescente rifiuto a far vaccinare bambini e neonati e per l’aumentata presenza di immigrati non immunizzati. Tutte queste patologie possono essere prevenute grazie alla vaccinazione esavalente, che viene consigliata da tutti i pediatri dopo la nascita del bebè. Ecco le sei malattie infettive cui si fa riferimento.
Ipospadia: cos’è e come si cura

L’ipospadia è una malattia congenita degli organi sessuali maschili causata dallo sviluppo incompleto e/o anomalo dell’uretra e a volte, nei casi più gravi, del pene stesso.
Questa malformazione ha origine già nell’embrione e porta l’uretra (cioè il canale da cui esce l’urina) a formarsi in modo tale che il meato (cioè lo sbocco) non si posizioni sulla sommità del pene ma nella zona ventrale, oppure nello scroto o nel perineo nei casi più gravi.
Varicella: sintomi, cure e conseguenza in gravidanza

La varicella è una malattia esantematica, epidermica e molto contagiosa causata da un’infezione primaria del virus Varicella Zoster (Herpes Virus Umano 3) appartenente alla famiglia Herpesviridae.
Nel bambino il primo sintomo è la comparsa del rash cutaneo vescicolare e l’innalzamento della temperatura corporea. Nel soggetto adulto invece, il rash cutaneo si presenta dopo la manifestazione di nausea, dolori articolari, mal di testa e perdita di appetito. Le vescicole non lasciano segni cicatriziali sull’epidermide al momento della loro guarigione.
Fimosi, cos’è e come si cura

La fimosi, a differenza dell’ipospadia non è una malattia, ma una caratteristica morfologica del pene per cui il prepuzio presenta una larghezza insufficiente per lo scorrimento e lo scoprimento completo del glande.
La fimosi può essere congenita o acquisita.
Natale 2012: bambini all’aperto anche se fa freddo
Natale 2012: bambini all’aperto anche se fa freddo. Proprio così: i bambini rischiano di ammalarsi di più se restano sempre in casa. Chiaramente bisogna prestare qualche attenzione in più; Susanna Esposito, presidente della Sitip (Società Italiana di Infettivologia Pediatrica) spiega infatti
con il freddo spesso i genitori hanno paura di lasciare i figli all’aria aperta, perché temono per la loro salute. In realtà, se ben coperti e portati fuori nelle ore centrali della giornata, hanno minori possibilità di essere esposti agli agenti infettivi di quante ne hanno se rimangono a lungo in luoghi poco areati. I contatti ravvicinati con altri bambini o, più in generale, con i soggetti malati, sono una delle principali modalità di trasmissione delle malattie infettive
Ittero neonatale, cause e terapie

L’ittero neonatale è una patologia che colpisce frequentemente i neonati e si verifica quando vi è un eccessivo accumulo di bilirubina. La bilirubina, che è il prodotto della disgregazione dei globuli rossi, passa dal fegato per poi venire espulsa dall’intestino. Quando questa si accumula più velocemente di quanto il fegato non riesca ad espellerla, si parla appunto di ittero.
Il sintomo più evidente di questa patologia è la colorazione giallastra che assume la pelle, partendo dalla testa per poi espandersi al resto del corpo, e della sclera (la parte bianca dell’occhio).
Genitali dei bambini: i problemi più diffusi
Sia alla nascita che quando i piccoli sono un po’ più grandi possono presentarsi dei problemi a livello dei genitali, (che sono tra gli organi più delicati) che il più delle volte possono risolversi con un intervento chirurgico o con una terapia mirata: queste sono operazioni necessarie per far sì che non compaiano delle complicazioni.
GENITALI DELLE BAMBINE: I PROBLEMI PIU’ DIFFUSI
Vulvovaginite-> è un’infiammazione della vagina e della vulva cui la bambina può andare incontro anche da adulta. E’ caratterizzata da perdite biancastre e causa bruciore, anche durante la minzione; inoltre i genitali sono arrossati. Per evitare la vulvovaginite è importante che ci sia una corretta igiene, che si usino detergneti non troppo aggressivi e, se possibile indossare pochi indumenti sintetici o stretti come body o mutandine.
Sinechie-> sono le cosiddette aderenze vulvari, le piccole labbra appaiono unite (o parzialmente o completamente) sulla linea mediana e sono una causa di forte preoccupazione per i genitori. E’ abbastanza (ma non troppo) frequente tra le bambine di età compresa tra i 3 mesi e i 6 anni; a volte le sinechie tendono a scomparire da sole. Altre volte sarà necessario il ricorso a delle pomate (evitate sempre il fai da te e seguite solo quanto consigliato dal pediatra) e quando queste ultime non dovessero essere sufficienti servirà un intervento chirurgico