Un toccasana per il bebè, oltre che per la neomamma, avere il papà accanto subito dopo la nascita. La scelta del premier britannico David Cameron, che ha deciso di prendersi un congedo di qualche settimana per occuparsi della nuova arrivata, “dovrebbe essere un esempio illuminante per tutte quelle famiglie in procinto di avere un figlio“. Non ha dubbi al riguardo Gianni Bona, direttore della Clinica pediatrica dell’università di Novara ed ex vice presidente della Società italiana di pediatria (Sip).
“In Italia – spiega il pediatra all’Adnkronos Salute, riconoscendo che nel nostro Paese i permessi per i neopapà stentano a decollare – la genitorialità dei papà è poco conosciuta. In realtà la presenza del padre è un toccasana per la madre già in sala parto, quando il neopapà decide di assistere la compagna in una fase delicatissima per la donna“. A confermarlo anche uno studio condotto proprio dalla Clinica pediatrica diretta da Bona, “che ha mostrato – spiega il pediatra – come la presenza del partner in sala parto rinforzi e rincuori la neomamma, contrastando la temibile depressione post partum“.
Crescita e Sviluppo
Psicologia infantile: imparare l’alfabeto con smorfie, boccacce e pernacchie
Inibire smorfie e boccacce in un bambino? Niente di piu’ sbagliato, avvertono gli esperti. Ai piu’ piccoli servono e fanno bene, ma non solo… possono essere anche un modo per imparare l’alfabeto. Le boccacce sono un modo per comunicare e dare spazio alla fantasia: ”Sono un atto liberatorio che i bambini usano per esprimersi e per farsi capire”, afferma Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta infantile. Nei piu’ piccoli gli adulti tendono spesso a reprimere le smorfie per favorire da subito l’uso della parola: ”Niente di piu’ sbagliato”, afferma l’esperto: meglio non essere troppo seri e non correggere il linguaggio ”prima dei tre anni” perche’ ”i bambini hanno una certa vitalita’ e spontaneita’ che purtroppo si perde con la parola e con il pensiero elaborato. Meglio produrre male ma tanto piuttosto che bene ma poco”.
Protesi al seno per minorenni: 83 italiani su 100 sono sfavorevoli
L’83% degli italiani è favorevole al disegno di legge approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri, che vieta l’impianto di protesi mammarie alle minorenni. Ma il 58% ricorrerebbe a un’operazione di chirurgia a fini estetici. Questi alcuni dei risultati del sondaggio commissionato da Michele Zocchi, chirurgo plastico ed estetico, condotto tramite e-mail e controllo dati dall’Osservatorio Mediawatch su un campione di 1.025 italiani fra i 18 e i 60 anni. Agli intervistati è stato dunque chiesto: farebbe fare un intervento a sua figlia minorenne?
Personalità del bambino: tutto scritto nel dna
Il bimbo è chiacchierone? Sarà un fiume di parole anche da grande. Il cucciolo di casa è timido e odia mettersi in mostra? Resterà ‘nell’angolo’ anche da adulto. Parola di scienziati, crescendo non si cambia. Nel forgiare il carattere i casi della vita contano, sì, ma fino a un certo punto. In realtà la personalità ti capita, come un numero alla roulette. E’ scritta nel destino, e basta osservare attentamente un bambino per sapere che tipo di adulto diventerà.
L’orto a scuola: a Milano è realtà
Incontri ‘ravvicinati’ con colori, forme e soprattutto sapori di verdure e cereali, e lezioni di pane con il fornaio del quartiere. L’orto debutta fra i banchi di scuola. Negli istituti di Milano e provincia, dal prossimo anno scolastico (2010-2011) si studierà anche l’educazione alimentare. Ma il programma non prevede solo libri e lavagna, ma anche lezioni interattive e pratiche, declinate a seconda dell’età degli allievi. Perché l’educazione alimentare si studierà dalle elementari fino alle superiori.
Attenzione agli integratori: uno studio dimostra che il calcio fa male al cuore
Attenzione mamme, se siete convinte sostenitrici degli integratori per i vostri bambini, potreste non giocare una partita favorevole nel lungo periodo per la loro salute. L’allarme riguarda gli integratori di calcio per preservare le ossa, ma con il rischio di minare la salute del cuore. E’ quanto sostiene uno studio che ha guadagnato le pagine del ‘British Medical Journal’. A detta dei ricercatori dell’università scozzese di Aberdeen, in team con colleghi neozelandasi e degli Stati Uniti, il pericolo di incappare in un infarto per chi assume queste pillole ‘rinforza ossa’ lievita del 30%. E non è tutto. I dati prodotti da 11 studi sollevano dubbi anche sulla loro efficacia nel prevenire fratture.
Storie di bambini: Imma sta bene dopo il crollo della palazzina di Afragola
Ha trascorso una notte tranquilla la piccola Imma Mauriello, la bimba di 10 anni uscita illesa dal crollo della palazzina di Afragola, nel Napoletano. Nonostante il trauma addominale e lo schiacciamento di un piede, le sue condizioni sono giudicate complessivamente buone dai sanitari dell’ospedale napoletano Santobono dove è ricoverata. “La situazione è buona – ha detto Eduardo Rotolo, vicedirettore sanitario del Santobono – e le sue condizioni sono migliorate. La bambina – ha proseguito – ha riposato tranquillamente, è sotto terapia e sotto l’effetto degli antidolorifici. Resterà comunque sotto osservazione per le prossime 24 ore per il trauma addominale che ha riportato e per verificare eventuali complicanze che al momento non ci sono“. Per Imma la prognosi è di trenta giorni, ma la piccola – questo almeno è l’auspicio dei medici – in assenza di complicazioni potrebbe essere dimessa prima.
Bambini con genitori di lingue diverse: Rischio o opportunità?
Prendiamo ancora una volta il pediatra Dott. Leo Venturelli (da mammaepapa.it) come riferimento per un problema sempre più comune: sempre più coppie miste o interculturali si sposano e hanno bambini. Spesso i genitori parlano lingue diverse e si trovano addirittura in un paese che è estraneo a entrambi. Il bambino ha così a disposizione due o addirittura tre lingue da imparare per comunicare e la paura che l’opportunità si trasformi in confusione per il piccolo spesso fa rinunciare ai genitori di insegnare la loro lingua madre ai propri figli.
Ecco che cosa dice l’esperto: “In un mondo che tende alla globalizzazione e in cui le possibilità di incontro tra persone di diverse etnie o di altre nazioni è facilitato dagli scambi economici e dai trasporti, ormai è facile incontrarsi e formare coppie di genitori di due lingue diverse. Il dubbio che spesso si pongono queste famiglie è in che lingua parlare al bambino e se il fatto di utilizzare due linguaggi diversi porta a qualche conseguenza negativa inerente l’apprendimento linguistico o psicologico. Si deve dire subito che il bambino in crescita, dal punto di vista del cervello, è come una spugna che assorbe tutto quello che gli viene proposto“.
La psicologia dei bambini: bimbi che succhiano il pollice, come farli smettere
E’ un problema molto comune: molti bambini si succhiano il pollice o le dita e spesso farli smettere è una vera e propria impresa. Ci spiega come fare il Dott. Leo Venturelli, pediatra, che scrive a tal proposito sulle pagine online di “mammaepapa.it”: “Il succhiamento del pollice o delle dita o del pugno non dipende da esigenze di fame: la suzione, che già si verifica durante la vita intrauterina, si presenta generalmente nei primi tre mesi di vita; più raramente inizia più tardi, quando le mani vengono usate per giocare e per prendere degli oggetti. La suzione del pollice è presente in circa otto lattanti su dieci; a volte è sostituita dalla suzione di una pezzuola, anch’essa parte del rituale. Il bambino che succhia il dito lo fa maggiormente quando è stanco, malato o particolarmente teso“.
La merenda perfetta: tra il gelato e il tramezzino, arriva il sandwich al parmigiano e prosciutto di Parma
Siete in preda all’ansia perché cercate lo spuntino perfetto per il vostro bambino? Pensate che il gelato sia troppo dolce ma il caldo non vi lascia scelta? Prendete un grande chef, Igor Macchia del ristorante ‘La Credenza di San Maurizio Canavese’ nel torinese, e un artista del gelato, Alberto Marchetti. Il loro connubio ha dato vita a una vera esplosione di gusto. Il gelato, come l’alta cucina, è una creazione d’autore. E quando due grandi maestri iniziano a lavorare insieme quello che viene creato è senza dubbio un’opera d’arte. Inventiva e creatività per un piatto, perché di questo si tratta, dove il gelato sposa i sapori dell’alta cucina per un risultato delicato e sorprendente. Nasce cosìil primo sandwich gelato da passeggio al parmigiano reggiano e prosciutto di Parma.