L’orto a scuola: a Milano è realtà

di Redazione Commenta

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Incontri ‘ravvicinati’ con colori, forme e soprattutto sapori di verdure e cereali, e lezioni di pane con il fornaio del quartiere. L’orto debutta fra i banchi di scuola. Negli istituti di Milano e provincia, dal prossimo anno scolastico (2010-2011) si studierà anche l’educazione alimentare. Ma il programma non prevede solo libri e lavagna, ma anche lezioni interattive e pratiche, declinate a seconda dell’età degli allievi. Perché l’educazione alimentare si studierà dalle elementari fino alle superiori.

L’ORTO PER ESPLORARE I SENSI
I più piccoli potranno usare i 5 sensi per scoprire, insieme all’esperto, consistenza, colore, gusto e forma di prodotti agricoli come verdure, cereali, riso, farina e latte. I ragazzi delle scuole primarie e secondarie di I grado potranno invece ripercorrere la filiera dei prodotti come latte, cereali e ortofrutta. Sono previste anche lezioni interattive in cui i giovani studenti si cimenteranno nella preparazione del pane – impasto, lievitazione e cottura – sotto l’occhio vigile del fornaio.

IL RAPPORTO TRA ADOLESCENTI E CIBO
Per gli studenti delle scuole superiori è stato studiato un percorso per approfondire temi come il rapporto degli adolescenti con il cibo, con particolare attenzione al problema del consumo di alcol, al quale saranno dedicate altre iniziative organizzate in sinergia con diverse istituzioni. Il programma lanciato dalla Provincia di Milano prevede anche lezioni formative rivolte agli adulti, genitori o operatori sociali, che devono vigilare sulla corretta e sana alimentazione dei propri ragazzi. Le ‘materie’? Lettura corretta delle etichette e tracciabilità dei prodotti.

I DANNI DELLA CATTIVA ALIMENTAZIONE
Non dobbiamo sottovalutare i danni provocati da una cattiva alimentazione – commenta in una nota il presidente della Provincia Guido Podestà – Pensiamo, ad esempio, ai costi sostenuti dalle strutture sanitarie per la diagnosi e le cure delle malattie legate al cibo che si accompagnano a veri e propri drammi all’interno delle famiglie colpite da questo problema. Informazione, prevenzione e corrette regole alimentari aiutano a sviluppare un consumo critico degli alimenti e a proporre uno stile di vita più sobrio e salubre“.

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