Dal tossicodipendente fedele a una sola droga agli amanti dell’abbinamento fisso, fino ad arrivare alla ‘bulimia dello sballo‘. Sostanze mischiate a caso, combinazioni infinite dall’effetto imprevedibile, in cui cambiano gli ingredienti del cocktail, ma non l’obiettivo finale: “Alterarsi profondamente, per poi tornare alla routine di tutti i giorni”. Così, a cavallo tra secondo e terzo millennio, è cambiata la schiavitù dagli stupefacenti. Oggi il must è il policonsumo, un fenomeno che si allarga ed evolve, ma “esiste da anni“, assicura Riccardo Gatti, direttore del Dipartimento dipendenze dell’Asl di Milano, dopo la morte del 19enne bolognese ucciso da un mix di alcol, anfetamine e ketamina. Enrico, l’ultima vittima di una moda killer, entrato in coma settimana scorsa in discoteca.
Crescita e Sviluppo
Sette buone ragioni per regalare un cucciolo ai vostri bimbi
“Mamma, papà: voglio un cucciolo!”. Chi di noi non si è dovuto confrontare con una richiesta simile? All’inizio, ammettiamolo, pensiamo subito all’ennesimo capriccio. E le ragioni di dire no, del resto, non mancano: chi porterà a spasso il pet? Chi gli preparerà il cibo e lo porterà a fare il vaccino? Conosciamo in anticipo la risposta. Certo, il bambino promette di occuparsi in toto del suo nuovo amico. Sappiamo benissimo che non sarà così. Ma i motivi per accogliere il suo desiderio non mancano… Gli esperti di Psychologies ne abbiamo individuati sette. Perché un cucciolo aiuta a crescere. Ed è un autentico maestro di vita. Parola di esperti.
Psicologia dei bambini: l’amico immaginario
A molti sarà di certo capitato di vedere il proprio bimbo parlare da solo o giocare con il suo amico immaginario. Niente paura, non solo non si tratta di niente di grave, ma l’amico immaginario talvolta può essere un modo per il bambino di esplorare la realtà con la fantasia. Ecco cosa suggerisce a tal proposito il Dott. Massimo Sidoti, psicopedagogista della redazione di www.exducere.com.
“Un grande aiuto che possiamo dare ai nostri figli è la compagnia di altri bambini per giocare: talvolta i bambini hanno bisogno di confrontarsi con bambini più grandi per sviluppare la loro fantasia. Il mancato contatto con bambini più grandi determina il far nascere del desiderio di avere un amica o amico che dia loro esperienze di relazioni sociali“.
Con i videogiochi bambini più svegli, parola di esperti
Buone notizie per gli appassionati di videogame. Secondo i neuroscienziati dell’University di Rochester (Usa), infatti, le sfide al pc o sfruttando le nuove applicazioni dell’iPad ‘allenano’ le persone e le aiutano a prendere decisioni più rapide. Il tutto senza comprometterne l’accuratezza. Anzi, i ricercatori – in uno studio che sarà pubblicato su ‘Current Biology’ – hanno scoperto che i fan dei videogame d’azione sviluppano una speciale sensibilità per cio’ che accade intorno a loro.
Scuola: ecco cosa prevedono le norme Uni per la sicurezza dei bambini in classe
Settembre per gli studenti italiani sancisce la fine delle vacanze e il rientro nelle scuole. Le aule a norma, luminose, comode, con arredi ergonomici e sicuri, contribuiscono ad affrontare nel migliore dei modi il ritorno alla vita scolastica. Per questo motivo le norme tecniche Uni specificano i requisiti che lavagne, banchi e sedie devono possedere. Le caratteristiche di banchi e sedie sono descritte dalle norme della serie Uni En 1729 che stabiliscono ad esempio che gli spigoli devono essere arrotondati con un raggio minimo di 2 mm; le superfici devono essere lisce e le estremità rivestite, per evitare di generare schegge taglienti.
Alimentazione: la dieta per rendere di più a scuola
Il ritorno alle abitudini quotidiane, dopo un periodo vacanziero di relax, è un momento non facile per tutta la famiglia e in particolare per i bambini. A risentire maggiormente del rientro sono proprio loro: il ritorno sui banchi richiede un notevole impegno che spesso si traduce in stanchezza con sintomi quali difficoltà di concentrazione, insonnia e cambi di umore. Per cercare di aiutare i piccoli in questa fase delicata serve un’alimentazione varia ed equilibrata, con alimenti giusti che aiutino a mantenere brillante cervello e buonumore. Per le mamme e i papà il nutrizionista Andrea Poli, direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy, ha stilato alcuni consigli utili.
Bullismo: l’aggressività delle bambine è in crescita, occhio alla scuola
Primi giorni di scuola e bulli in agguato per i bambini delle elementari e medie. Ma i ragazzini ‘terribili’ non sono più solo i maschietti, bensì anche le femmine che, da ‘pupe’, si trasformano in ‘bulle’. Ma come mai il fenomeno dell’aggressività ‘rosa’ è in costante crescita? Come riconoscere e, soprattutto, come gestire i bulli? Se lo chiedono genitori e insegnanti, e per aiutarli ad affrontare con serenità il nuovo anno l’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma ha realizzato un focus all’interno del Portale sanitario pediatrico www.oaspedalebambinogesu.it.
Alimentazione: come gestire il rapporto con il cibo dopo il ritorno a scuola
Milioni di bambini e ragazzi si preparano a tornare sui banchi di scuola. Per loro, ecco le dritte di medici, nutrizionisti, psicologi esperti del sito www.merendineitaliane.it per superare lo stress da rientro, con l’aiuto di un’alimentazione sana. Se è vero, infatti, che non esistono ‘ricette miracolose’ per ottimizzare il rendimento del cervello, seguire semplici regole può aiutare a migliorare la concentrazione e ad affrontare al meglio la ripresa degli impegni sui banchi. L’importante, sottolineano gli esperti, è che la fatica sia graduale, senza farsi mancare piccoli gesti gratificanti. “Un valido aiuto arriva anche dall’alimentazione“, spiegano medici e nutrizionisti dalle pagine del sito, ricco di spunti e informazioni su come nutrirsi in modo corretto sin dall’infanzia mantenendo uno stile di vita sano.
Su Facebook già dalle elementari: genitori e pediatri sempre più preoccupati
Il richiamo di chat e Facebook è sempre più forte per la generazione dei ‘nativi digitali’. Così si abbassa l’età di chi si affaccia al mondo dei social network. Intere classi virtuali delle scuole elementari italiane sono ormai ritrovabili in Rete sotto forma di ‘gruppi’. Un segno dei tempi che non manca di destare preoccupazione negli esperti e che è spesso motivo di accese discussioni domestiche. Neuropsichiatri e psicologi dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma “si trovano spesso – spiegano in una nota – a dover rispondere alle domande dei genitori preoccupati” per i pericoli celati nel web. Mamme e papà vogliono consigli su quali siano le modalità di osservazione, controllo e intervento per impedire ai propri figli brutti incontri in Rete, e brutte esperienze come loro diretta conseguenza.
Cartella e rischio scoliosi: Codacons consiglia il trolley per la scuola
Per i piccoli scolari ancora in vacanza, ma fra qualche settimana di nuovo sui banchi di scuola, non acquistare uno zaino o peggio ancora una cartella, ma un trolley, ossia una borsa con rotelle che consente di trasportare comodamente i pesi senza affaticare la schiena. E’ il consiglio del Codacons, che invita a diffidare dai numerosi “spot televisivi ingannevoli. Avevamo chiesto l’intervento del Governo per proteggere i minori da pubblicità che, sfruttando la buona fede dei bambini, ingannano sulle reali potenzialità del prodotto; così il Codacons si rivolge direttamente all’Antitrust perché intervenga immediatamente e, considerata l’imminenza dell’inizio dell’anno scolastico, provveda a sospendere in via provvisoria gli spot ritenuti ingannevoli“.