“Ahiahiahi! Smettila di farmi il solletico!” gridò Pippi. “Non puoi immaginare come soffro il solletico! Ahiahiahi! Finiscila, non ne posso più di ridere!” Ma il toro non smise, e alla fine Pippi fu costretta a saltargli in groppa per avere un po’ di pace. La pace però non durò a lungo, perché al toro non piaceva affatto di sentirsi Pippi sul dorso. Fece tutte le peggiori riverenze per togliersela di dosso, ma Pippi si limitava a serrare le gambe e rimaneva seduta. Il toro correva come un pazzo avanti e indietro per il campo e muggiva in maniera tale che sbuffava fumo dalle narici; Pippi intanto rideva e strillava e si sbracciava in direzione di Tommy e Annika che se ne stavano a prudente distanza tremando come foglie. Il toro continuava a girare su se stesso, cervando di scrollarsi Pippi di dosso.
“Che bello danzare col piccolo amico!” canterellava Pippi, sempre solidamente seduta.
Redazione
Pippi organizza una gita -7-
Tommy si avviò attraverso un prato. Non trovò il Signor Nilsson, ma trovò qualcos’altro: un toro! O, per essere più precisi, fu il toro che trovò Tommy, e al toro non piacque affatto Tommy, perché era un toro furioso e per nulla amante dei bambini. Subito gli si precipitò contro a testa bassa con un muggito terrificante. Tommy emise un acutissimo strillo di spavento, che risuonò per tutto il bosco e fu udito anche da Pippi eda Annika. Immediatamente corsero a vedere che cosa significasse lo strillo di Tommy, e quando arrivarono sul posto, il toro aveva già acchiappato Tommy con un corno e lo stava gettando in aria. “Un toro poco ragionevole” fu il commento che Pippi rivolse ad Annika, la quale singhiozzava completamente fuori di sé: “non si deve mai agire così! Guarda come sta sporcando tutto il vestito bianco alla marinaretta di Tommy! Devo assolutamente far intendere ragione a quello stupido toro”.
Pippi organizza una gita -6-
“Potrei approfittarne per lavarmi i capelli” disse Pippi, e immerse la testa sott’acqua così a lungo che grosse bolle incominciarono ad apparire alla superficie. “Bene, così anche questa volta farò a meno di andare dal parrucchiere” esclamò soddisfatta, quando alla fine riemerse. Uscì poi con decisione della pozzanghera, e si rimise le scarpe. Dopo di che si incamminarono alla ricerca del Signor Nilsson.
“State ad ascoltare che bel rumorino mi fa l’acqua adosso, mentre cammino” disse Pippi ridendo: “fa ‘clasc-clasc’ contro il vestito e ‘cipp-cipp’ nelle scarpe. E’ proprio divertente. Penso che dovresti provare anche tu” continuò rivolta ad Annika, che camminava tutta composta, con i suoi riccioli di seta bionda, il vestitino chiaro e le scarpette di pelle bianca.
“Proverò un’altra volta” disse Annika, giudiziosamente. E continuarono a camminare.
Pippi organizza una gita -5-
Alla fine i bambini furono talmente pieni di cibo che stentavano a muoversi, e così rimasero a sedere, immobili alla luce del sole. “Mi chiedo se sia difficile volare” disse ad un tratto Pippi, e il suo sguardo corse sognante ai limiti del terrazzo. Il sentiero della collina si snodava a picco sotto di loro, fino alla pianura.
“Si potrebbe ben imparare a scendere volando” continuò Pippi. “Dev’essere più complicato volare in salita, ma è meglio incominciare dal più facile. Comunque vogliio provare!”
“No, Pippi!” gridarono insieme Tommy e Annika. “Pippi cara, non farlo!”
Ma già Pippi stava sull’orlo del precipizio.
Le canzoni dei cartoni animati: la fantastica Mimì
La fantastica Mimì
tute colorate, noccioline, gelati
gomma americana, bandierine e noi qui
squadra nazionale coi colori del cuore,
Mimi’, c’e’ Mimi’
arcisupergrande campionato mondiale
ah! ah!
voglio una canzone da cantare e gridare
a Mimi’, a Mimi’
Mimimimimi’ con le mani, tanti punti ricami,
volteggiando come fai tu
sotto la rete invicibile sei, la piu’ forte, non perderai mai
Mimimimimi’ con le mani, tiri come uragani,
di avversari tu non ne hai piu’
quanta fatica arrivare lassu’,
ma stasera chi vince sei tu!
Cartoni animati: la famiglia barbapapà
Barbapapà (Barbapapa) è una serie a fumetti creata da Annette Tison e Talus Taylor, pubblicata in Francia nel 1970; Barbapapà è il nome del protagonista della serie, e per estensione di tutta la sua famiglia (Les barbapapas): il nome del protagonista deriva dall’espressione francese Barbe à papa, che significa “zucchero filato”. Dal fumetto è stata successivamente ricavata Barbapapà, una serie televisiva giapponese d’animazione, realizzata nel 1974 e uscita in Italia nel 1976.
Una nuova serie, Barbapapà in giro per il mondo, è stata realizzata nel 1999 dallo Studio Pierrot, noto in Italia soprattutto per le sue “maghette” (Creamy, Magica Emi) e dalla Kodansha. I 50 episodi di cinque minuti sono andati in onda in Italia su Rai Uno nel 2002.
Barbapapà ha anche influenzato la lingua italiana introducendo un neologismo assai diffuso: “barbatrucco”.
Tracce di pesticidi ed erbicidi da Ogm nei feti di donne incinte nel Canada
Tracce di pesticidi ed erbicidi associati alla coltivazione di Ogm sono state riscontrate in un campione di donne incinte e nei loro feti, oggetto di uno studio dell’Università di Sherbrooke, in Canada. La ricerca – pubblicata sulla rivista ‘Reproductive Toxicology’ e segnalata dalla Fondazione diritti Genetici – è stata condotta su 69 donne, di cui 30 incinte, di cui sono stati misurati i livelli ematici degli erbicidi a base di glifosato e glufosinato, e della proteina insetticida Cry1Ab prodotta dai geni del batterio del suolo Bacillus thuringiensis (Bt). Dalle analisi del sangue è emersa la presenza di metaboliti di glufosinato nel 100% delle donne incinte e dei campioni di cordone ombelicale, mentre la tossina Cry1Ab è stata riscontrata nel 93% delle donne incinte e nell’80% del cordone ombelicale esaminato.
Pippi organizza una gita -4-
Ma intanto Tommy aveva scovato un piccolo spiazzo tra due cespugli di noccioili, e trovava che sarebbe stato veramente bello sistemarsi lì.
“No, mio caro, non c’è abbastanza sole perché le mie lentiggini si sentano a loro agio” disse Pippi. “E’ così elegante avere le lentiggini!”
Un po’ più in là c’era una collina, che fu facile e divertente salire; e sulla collina c’era un breve piano soleggiato, come un terrazzino. Lì si misero finalmente a sedere.
“Adesso dovete fare i ciechi, mentre io apparecchio” disse Pippi. E Tommy e Annika serrarono le palpebre strette strette. Sentirono allora Pippi aprire il paniere e trafficare con gli involti di carta.
“Uno, due, diciannove! Adesso potete guardare!” disse finalmente Pippi.
Pippi organizza una gita -3-
“Pensare che una mucca può essere talmente taurina!” esclamò Pippi scavalcando il cancello. “E che cosa ne deriva? Che naturalmente i tori vanno somigliando sempre più alle vacche! Che triste storia, se ci si pensa!”
“Bello, bello questo prato!” gridava Annika incantata, saltando di sasso in sasso. Tommy aveva portato con sé il pugnale donatogli da Pippi, e con quello tagliò dei bastoni da passeggio per sé e per Annika. Veramente si tagliò un po’ anche il pollice, ma non gli diede molta importanza.
“Forse potremmo anche raccogliere dei funghi” disse Pippi, e colse un bel fungo rosso. “Chissà se si può mangiare? Quel che è sicuro è che non si può bere, così non rimane altra scelta che mangiarlo. Chissà se la imbrocco giusta”.
Così staccò con un morso un bel pezzetto di fungo e lo inghiottì.
Pippi organizza una gita -2-
Fuori il sole splendeva in un cielo azzurrissimo. Era una di quelle stupende giornate autunnali in cui si viene afferrati da una voglia pazza di camminare nel bosco, e Pippi ebbe un’idea. “Che ne direste di prendere con noi il Signor Nilsson e di andarcene a fare una gitarella?”
“Sì, sì!” gridarono Tommy e Annika con entusiasmo.
“Alora correte a casa a chiedere il permesso alla vostra mamma” disse Pippi, “e intanto io preparo il cestino della merenda”. Il consiglio era buono: Tommy e Annika si precipitarono a casa, e poco dopo erano già di ritorno. Trovarono Pippi fuori dal cancello, col Signor Nilsson su una spalla, un bastone da pellegrino in una mano e un gran paniere nell’altra.