Adolescenti e hit dell’estate: il successo si legge nel cervello dei teens

Ogni estate ci risiamo: la canzone tormentone echeggia da ogni spiaggia in ogni stabilimento balneare, nelle discoteche, alle feste… la si trova in ogni iPod e nelle playlist di ogni cellulare. E i veri esperti in tema di successo musicale sono proprio i teen-ager, i ragazzini che scaricano, condividono, e ascoltano insieme o da soli i loro brani preferiti. Ora, una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica “Journal of Consumer Psychology” rivela che monitorando con avanzate tecniche di screening il cervello degli adolescenti, è possibile misurare l’apprezzamento dei brani musicali direttamente dal loro cervello. L’esperimento, condotto dagli studiosi americani Sarah Moore e Gregory Berns nel 2006, è stato piuttosto bizzarro: hanno selezionato 120 canzoni da pagine di artisti sconosciuti sui social network come Myspace e poi hanno monitorato alcuni volontari dell’età compresa tra i 12 e i 17 anni di ascoltare quelle canzoni in cuffia. 

Aboliamo i compiti delle vacanze

Le scuole sono in chiusura, le vacanze dietro la porta, e il riposo dopo un anno scolastico è a portata di mano. Ma… ma ci sono sempre loro di mezzo, gli odiati compiti delle vacanze. Quell’obbligo che sta lì a ricordare a bambini e ragazzi che c’è sempre qualcosa da fare e guasta un po’ la festa. E, per una volta, anche i pediatri sono accordo con gli scolari: i compiti delle vacanze sono inutili e vanno ad aggiungere stress non necessario ai ragazzi. Lo dice il pediatra milanese Italo Farnetani, che provocatorio dice “Meglio una bella pizza” ai compiti delle vacanze

La festa del colore dell’Albero Vagabondo

L’Albero Vagabondo ancora una volta è salito in montagna con i bambini per salvare gli alberi e i boschi dall’inquinamento. Sono stati più di 200 i bambini delle elementari di Santo Stefano del Sole e Volturara Irpina che hanno partecipato alla Festa del Colore dell’Albero Vagabondo a Piano della Guardia, su Monte Sant’Angelo. Insieme a loro l’Albero Vagabondo ha disegnato delle grandi T di terra su striscioni di tela colorati di blu, bianco, giallo e rosso. E, alla fine della giornata, centinaia di tavolette colorate sono state installate sugli alberi nei punti dove il bosco o la montagna sono inquinati e necessitano di una bella ripulita.

Dire ai grandi che devono pulire

La giornata ecologica è stata ideata per far salire i bambini da due versanti diversi della collina, per farli incontrare alla sua sommità. I bimbi, muniri di colori, hanno poi realizzato dei cartoncini colorati da mettere sugli alberi, per segnalare ai grandi dove è sporco e dove bisogna che sia pulito.

Museo Egizio di Torino: tutte le iniziative di giugno per i bimbi

Finisce la scuola, inizia il divertimento… che può essere anche intelligente, culturale e più che mai emozionante. E allora perché non portare i vostri bimbi al museo egizio di Torino, che per il mese di giugno ha organizzato un programma su misura per famiglie e per bambini… Le attività si svolgono nell’ambito di tutta la settimana, ma si concentrano nel week-end per consentire alle famiglie di visitare le sale attraverso i racconti, le animazioni e i segreti che il mondo dell’antico Egitto evoca.

A casa di Kha

Sabato 11 e domenica 12 giugno alle ore 10:30 i piccoli visitatori del Museo e le loro famiglie sono invitati “A casa di Kha” per un interessante tuffo nella vita quotidiana in Egitto al tempo dei faraoni.

Bimbi autistici: come evitare le convulsioni con la dieta chetogenica

Bimbi autistici: quanti sono i problemi quotidiani che i genitori devono affrontare? Tra questi ci sono spesso le convulsioni, che per la maggior parte dei casi vengono trattate con i farmaci. Eppure la dieta chetogenica è un trattamento non farmacologico e funziona, senza indurre nel bambino effetti collaterali che si hanno invece con i farmaci.

I risultati della dieta chetogenica sono stati accertati e diffusi recentemente sulla rivista BMC Pediatrics.

Bambini lasciati in auto: malcostume o ignoranza?

Bimbi lasciati nelle auto dai genitori: sbadatezza, superficialità, ignoranza… Già due sono morti per essere rimasti delle ore chiusi in macchina, sotto al sole, in attesa dei genitori. L’ultimo caso si è verificato qualche giorno fa a Roma, dove due gemellini di 11 mesi sono stati lasciati in macchina per due ore dai genitori che stavano giocando alle slot machines in un locale. Fortunatamente i bimbi sono stati notati da un negoziante della zona, che li ha sentiti piangere, e ha chiamato i carabinieri. Grazie a un finestrino leggermente aperto, gli agenti sono riusciti a far uscire i bimbi, che fortunatamente non hanno causato malori nonostante la temperatura proibitiva che aveva raggiunto l’abitacolo della macchina.

Allergie in aumento per i bimbi: occhio ai peluche e allo stile di vita

Si è da poco concluso il II Congresso Nazionale della Federazione delle Società Italiane di Immunologia, Allergologia e Immunologia Clinica (IFIACI), e gli 800 specialisti che si sono riuniti a Roma hanno tirato le somme delle allergie nei bambini: in costante aumento. Tanto che un bambino su due nel 2020 avrà problemi legati alle allergie. Le cause? Stili di vita troppo “puliti” e sterilizzati, con la maggior parte del tempo passato al chiuso ed un sistema immunitario che “non avendo niente da fare” si indebolisce e poi si ritrova impreparato a reagire agli attacchi esterni anche più blandi. Non da ultimo, l’inquinamento dell’aria, che causa infiammazioni alle vie aeree e facilita l’arrivo degli allergeni nell’organismo.

Esami: come evitare il panico della prova

Giugno, tempo d’esami. Per molti bambini e ragazzi questi sono gli ultimi giorni di scuola, ma per molti altri – che si apprestano al passaggio da un ciclo di studi all’altro, è soprattutto tempo di prove. Si parte dai più grandicelli, con la paura per la preparazione dell’esami di maturità, fino ai ragazzini delle scuole medie e più giù, per quelli delle elementari.

Secondo l’Eurodap, l’Associazione Europea Disturbi e Attacchi di Panico), i sintomi dell’attacco di panico da esame cominciano ben prima del periodo degli esami: già due mesi prima nei ragazzi e nei bambini si possono riscontrare frequenti cefalee, insonnia, mal di stomaco, apatia, tachicardia, agitazione e panico.