Al castello avevano fatto grandi preparativi. Le pareti e i pavimenti, che erano di porcellana, brillavano, illuminati da migliaia di lampade d’oro; i fiori più belli, quelli che tintinnavano, erano stati messi lungo i corridoi; c’era un correre continuo e una forte corrente d’aria, e così tutte le campanelline si misero a suonare e non fu più possibile capire niente.
In mezzo al grande salone dove stava l’imperatore era stato collocato un trespolo d’oro, su cui l’usignolo doveva posarsi c’era tutta la corte, e la piccola sguattera aveva avuto il permesso di stare dietro alla porta, dato che era stata insignita del titolo di “sguattera imperiale”.
Tutti indossavano i loro abiti migliori e tutti guardarono quel piccolo uccello grigio che l’imperatore salutò con un cenno.
L’usignolo cantò così deliziosamente che l’imperatore si commosse, le lacrime gli corsero lungo le guance, allora l’usignolo cantò ancora meglio e gli andò dritto al cuore. L’imperatore era così soddisfatto che diede ordine che l’usignolo portasse intorno al collo la sua pantofola d’oro.
Redazione
L’usignolo -parte terza-
Alla fine trovarono una povera fanciulla in cucina che disse: «O Dio! L’usignolo: lo conosco, e come canta bene. Ogni sera ho il permesso di portare un po’ degli avanzi a casa, alla mia povera mamma malata che vive giù vicino alla spiaggia, e quando al ritorno, stanca, mi fermo a riposare nel bosco, sento cantare l’usignolo. Mi vengono le lacrime agli occhi, è come se la mia mamma mi baciasse!».
«Povera sguattera» esclamò il luogotenente «ti darò un posto fisso in cucina e ti permetterò di assistere al pranzo dell’imperatore se ci porterai dall’usignolo, dato che è stato convocato per questa sera.»
Così tutti si diressero nel bosco, dove di solito cantava l’usignolo; c’era mezza corte. Sul più bello una mucca cominciò a muggire.
Cartoni animati: Salilor Moon e il mistero dei sogni
La quarta serie, che inizia dall’atto 34 al 42 della vecchia edizione manga. La serie animata tratta dalla serie è Sailor Moon SuperS. Il titolo della saga nel manga, Yume,deriva dal tema di fondo della serie, i sogni. Viene introdotto Elios, e come nemici sono presenti il Trio Amazzonico ed il Quartetto delle Amazzoni, sgherri del Circo della Luna Spenta (in originale Dead Moon Circus).
Le canzoni dei cartoni animati: Petali di stelle per Sailor Moon
PETALI DI STELLE PER SAILOR MOON
Come è triste quaggiù, se la luna lassù non splende;
si scolorano i cuori e non sbocciano amori ne fiori.
Ma torna il sereno quaggiù,se la luna lassù si accende,si accende;si
colorano i cuori, mentre sbocciano amori e fiori.
Chissà se questa notte la luna brillerà,brillerà.
Se la luna brillerà questa notte sarà fatata,stellata;
notte chiara e leggera come la primavera stellata,fatata;
chissà se qualche stella così sboccerà…
RIT. Petali di stelle per Sailor Moon per Sailor Moon, petali di stelle lassù
nel cielo blu, nel cielo blu;
petali di stelle per Sailor Sailor Sailor Moon,con mille mille piume bianche
qua e là,a un passo dall’ eternità.
Petali di stelle per Sailor Moon per Sailor Moon,petali di stelle lassù nel
cielo blu,blu…
Cambiano le misure dei neonati: nuove tavole biometriche per evitare errori di valutazione
Più lunghi, più cicciottelli e più ‘massicci’. Sono i ‘super bebe” degli anni 2000, le cui misure sono aumentate del 5-10% nell’arco di un trentennio. Una vera e propria ‘rivoluzione’ che ha spinto gli esperti ad aggiornare i parametri di misurazione dei feti, ormai datati e ‘fermi’ ad oltre 25 anni fa: le nuove tavole biometriche di riferimento per la crescita fetale sono state messe a punto della Società Italiana di Diagnosi Prenatale e Medicina Materno Fetale (Sidip), che sollecita la loro adozione proprio per evitare errori nella valutazione dello stato di salute dei nascituri.
L’usignolo -parte seconda-
Quei libri girarono per il mondo e alcuni giunsero fino all’imperatore. Seduto sul trono d’oro, leggeva continuamente, facendo ogni momento cenni di assenso con la testa, perché gli piaceva ascoltare le splendide descrizioni della città, del castello e del giardino. “Ma l’usignolo è la cosa più bella” c’era scritto.
«Che cosa?» esclamò l’imperatore. «L’usignolo? Non lo conosco affatto! Esiste un tale uccello nel mio regno, e per di più nel mio giardino! Non l’ho mai saputo! E bisogna leggerlo per saperlo!»
Così chiamò il suo luogotenente che era così distinto che, se qualcuno inferiore a lui osava rivolgergli la parola o chiedergli qualcosa, non diceva altro che: «P…!», il che non significa nulla.
L’usignolo -parte prima-
In Cina, lo sai bene, l’imperatore è un cinese e anche tutti quelli che lo circondano sono cinesi. La storia è di molti anni fa, ma proprio per questo vale la pena di sentirla, prima che venga dimenticata. Il castello dell’imperatore era il più bello del mondo, tutto fatto di finissima porcellana, costosissima ma così fragile e delicata, che, toccandola, bisognava fare molta attenzione. Nel giardino si trovavano i fiori più meravigliosi, e a quelli più belli erano state attaccate campanelline d’argento che suonavano cosicché nessuno passasse di lì senza notare quei fiori. Sì, tutto era molto ben progettato nel giardino dell’imperatore che si estendeva talmente che neppure il giardiniere sapeva dove finisse. Se si continuava a camminare, si arrivava in uno splendido bosco con alberi altissimi e laghetti profondi.
Il grande serpente di mare -parte ottava-
«Io credo sia qualcosa di più!» disse il pesciolino.
«Sta zitto, sgombro!» gli disse la grossa mucca marina.
«Spinarello!» gli dissero gli altri, e questo era ancora più offensivo.
La mucca marina spiegò che quell’animale che li aveva messi in allarme e che del resto non diceva una parola era solo una trovata che proveniva dalla terraferma. Così tenne una piccola conferenza sulla malizia degli uomini.
«Ci vogliono prendere» disse «questa è l’unica cosa per cui vivono; tendono le reti, vengono con le esche sugli ami per attirarci. Questa è una specie di grande corda e loro credono che noi la morderemo, sono così stupidi! Ma noi no!
Il grande serpente di mare -parte settima-
«Vuoi rispondere o dobbiamo spezzarti?» chiese il feroce pescecane, e tutti gli altri pesci grossi chiesero la stessa cosa. «Vuoi rispondere o dobbiamo spezzarti?»
Il cavo non si mosse, aveva pensieri strani, come può averne solo chi è pieno di pensieri.
“Mi spezzino pure, così sarò tirato su e rimesso a posto; è già successo a altri come me, in acque meno pericolose!”
Per questo non rispose, aveva altro da fare: stava telegrafando, aveva un compito ufficiale sul fondo del mare.
Sopra le acque tramontò il sole, come dicono gli uomini, diventando rosso come il fuoco, e tutte le nuvole del cielo brillarono come fiamme, una più bella dell’altra.
Le canzoni dei cartoni animati: Sailor Moon e il mistero dei sogni
SAILOR MOON E IL MISTERO DEI SOGNI
Come è bello il sole che risplende con fervore, oh Sailor Moon
ma più non risplende se la luna lo nasconde, Sailor Moon
in quel cielo nero senti il gelo del mistero, oh Sailor Moon
forse stai sognando tutto quanto, dolce Sailor Moon…
Ehi, c’è un cavallo che vola laggiù,
ehi, attraversa coì tutto il cielo blu,
forse nei tuoi sogni lo vedrai
e allora sai, ti sveglierai
Sailor Moon e il mistero dei sogni