Il grande serpente di mare -parte ottava-

di Redazione Commenta

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«Io credo sia qualcosa di più!» disse il pesciolino.
«Sta zitto, sgombro!» gli disse la grossa mucca marina.
«Spinarello!» gli dissero gli altri, e questo era ancora più offensivo.
La mucca marina spiegò che quell’animale che li aveva messi in allarme e che del resto non diceva una parola era solo una trovata che proveniva dalla terraferma. Così tenne una piccola conferenza sulla malizia degli uomini.
«Ci vogliono prendere» disse «questa è l’unica cosa per cui vivono; tendono le reti, vengono con le esche sugli ami per attirarci. Questa è una specie di grande corda e loro credono che noi la morderemo, sono così stupidi! Ma noi no! Evitate di toccare quel pasticcio che si sfilaccia, che diventa polvere e fango. Quello che viene dall’alto fa crac, fa crac, non vale niente!»

Il più meraviglioso
«Non vale niente!» dissero tutti gli abitanti del mare e furono del parere della mucca marina, tanto per avere un parere.
Il pesciolino invece rimase della sua opinione. «Quel serpente sottile e terribilmente lungo è forse il pesce più meraviglioso del mare. Io ne ho la sensazione.»
“Il più meraviglioso!” diciamo con lui noi uomini, e lo diciamo con convinzione e conoscenza.
È il grande serpente di mare di cui si è parlato a lungo nelle canzoni e nelle saghe.

E’ stato posto sul fondo del mare
È nato, è stato concepito dal genio dell’uomo e è stato posto sul fondo del mare; si allunga dai paesi dell’Oriente fino a quelli dell’Occidente, portando le notizie con la velocità dei raggi della luce che dal cielo giungono sulla terra. Cresce, cresce anno dopo anno in potenza e in estensione, attraverso tutti i mari, intorno alla terra, sotto le acque in tempesta o l’acqua cristallina dove il marinaio guarda nel fondo, come se navigasse attraverso l’aria più trasparente, vedendo un pullulare di pesci, un unico fuoco d’artificio di mille colori.

Serpente benefico
In fondo a tutto questo mondo marino si allunga il serpente, il serpente benefico che si morde la coda, dato che circonda tutta la terra. Pesci e molluschi lo urtano con la fronte, ma non capiscono quella cosa che viene dall’alto: è il serpente della conoscenza, del bene e del male, pieno dei pensieri degli uomini, che annuncia in tutte le lingue, pur non potendo emettere un solo suono, la meraviglia più grande delle meraviglie del mare, la creatura del nostro tempo:
il grande serpente di mare. FINE

Fiaba di Hans Christian Andersen

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