Coronavirus, i bambini non lavano le mani

di Valentina Cervelli Commenta

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Soprattutto con l’arrivo di settembre e la ripresa dell’anno scolastico sarà necessario superare un problema che potrebbe portare conseguenze abbastanza complesse con le quali avere a che fare: i bambini non si lavano le mani. Un fattore da modificare per convivere in modo corretto con la pandemia di coronavirus in atto.

Lavarsi le mani per evitare il contagio

E’ la regola base per evitare il contagio: lavare spesso le mani. Prima dei pasti, dopo essere andati in bagno, dopo aver giocato. E’ importante che qualsiasi sia la motivazione per la quale le mani arrivino alla bocca, esse siano prive di germi e soprattutto privi di tracce di covid-19 che potrebbe “ricadere” su superfici.

E se gli adulti sembrano avere, nella maggior parte, aver capito il concetto, per ciò che concerne i bambini non si può dire di essere altrettanto fortunati se si leggono i risultati di una indagine condotta nel corso di questi mesi dal Global Hygiene Council, un organizzazione che opera a livello internazionale per la tutela della salute attraverso l’igiene. Va detto che l’Italia non è tra i paesi presi in considerazione ma il dato è comunque significativo:  più di quattro bambini su 10 non si lavano sempre le mani prima di andare a mensa o dopo aver usato il bagno e ben uno su 10 ha dichiarato che nella struttura scolastica non è possibile trovare del sapone da utilizzare.

Il campione analizzato era composto da 700 bambini di età fra i 5 e i 10 anni, che frequentano la scuola primaria in Arabia Saudita, Australia, Cina, India, Indonesia, Regno Unito e Sudafrica. Il 42% di loro non lava sempre le mani a scuola circa il 40% non ha a disposizione detergenti da usare.

Fornire il necessario ai bambini e stimolarli

Sia nei paesi sopra citati che in Italia è importante che situazioni di questo genere non si ripetano. Con la pandemia di coronavirus in atto lavarsi le mani è importantissimo: è quindi necessario sensibilizzare gli adulti che lavorano nelle scuole e fare in modo che i bambini possano contare sempre su acqua e sapone o disinfettanti a base di alcol come l’amuchina.

Sono gli esperti stessi a suggerire, per rendere più piacevole e divertente l’atto della pulizia delle mani di “organizzare” per i più piccoli una sorta di sfida sul lavaggio delle mani, rendendo l’operazione un gioco capace d’invogliare i minori a ripeterlo. Ricordando che se si usa del gel a base di alcol al 60% è necessario passare il gel sulle mani per almeno 20 secondi  mentre se si usa acqua e sapone l’intero processo dovrebbe durare almeno 40 secondi di cui 20 dedicati solo all’insaponamento.

A scuola i bambini dovrebbero essere spinti a farlo più volte.

 

 

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