Bambini e uscite: le regole del Ministero ma sarebbe meglio evitare

di Valentina Cervelli Commenta

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L’epidemia di Coronavirus in atto ha costretto bambini e adolescenti a stare a casa: il Ministero dell’Interno ha recentemente sottolineato come si possano regolare le uscite di queste categorie, insieme a quelle dei disabili e degli inabili, permesse seguendo alcune regole. Evitarle del tutto però sarebbe ancora la cosa più consigliata.

Passeggiate consentite ma meglio evitare

Il Covid-19 è un virus infido, che in alcune categoria rischia di sfociare facilmente in polmonite interstiziale bilaterale mettendo a dura prova a stessa sopravvivenza. Le misure di “clausura” adottate iniziano ora a dare i propri frutti: agire come se nulla fosse potrebbe rendere vano gli sforzi fatti fino a ora. Si tratta di una dura realtà, ma è così. Ecco perché, sebbene il Ministero dell’Interno abbia sottolineato che seguendo alcune regole sia possibile portare fuori i propri bambini, agire in tal senso dovrebbe essere evitato il più possibile.

Scorrendo la circolare è possibile rilevare come camminare con i propri figli minorenni sia consentito senza inventarsi scuse di sorta per rendere legittima questa attività. Ovviamente è vietato uscire con tutta la famiglia ed è tassativo rimanere vicino a casa. Va ripetuto: le regole valide per i minorenni sono applicabili anche per ciò che concerne l’accompagnamento di anziani e persone disabili.  Fino a questo momento l’argomento “bambini e uscite” era rimasto quasi nascosto quando si prendevano in considerazione le necessità dei minori: un fattore che ha portato, per fortuna, le famiglie a tenere i bambini in casa il più possibile.

E’ comprensibile che i più piccoli inizino a risentire della situazione, tanto quanto gli adolescenti, ma è altrettanto vero che la quarantena è una protezione presa nei loro confronti e sarebbe il caso piuttosto di trovare un modo di rendere la stessa accettata in modo migliore.

Cosa dice la circolare del Ministero dell’Interno

Secondo la circolare del Ministero dell’interno il passeggiare con i figli può essere considerata una attività motoria all’aperto e per questo la stessa può essere consentita: vi sono però delle condizioni da rispettare. La prima è ovviamente che i figli siano minorenni e che sia presente (seconda condizione, N.d.R.) un solo genitore. Andare a fare una passeggiata non significa potersi allontanare troppo dal proprio domicilio: la terza regola da rispettare è quella quindi di rimanere in prossimità della propria abitazione. Infine ma non meno importante data la capacità d’infezione del virus Covid-19, vi è il l divieto generale di assembramento e  l’obbligo di mantenere “la distanza di sicurezza minima di un metro” da ogni altra persona.

Non cambia assolutamente nemmeno il divieto di andare in giardini pubblici, ville, aree gioco e parchi. Attenzione, molte Regioni hanno deciso comunque di mantenere il divieto della passeggiata stabilito nelle scorse settimane e data la sovente incapacità della popolazione di rispettare le regole, di certo non stupisce. E’ importante far proprio il concetto che la quarantena è forse il migliore strumento di prevenzione attualmente valido contro il Coronavirus.

 

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