Tik Tok, il social per bambini che non convince

di Valentina Cervelli Commenta

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Tik Tok è un social network cinese la cui app consente di condividere il proprio cantare e recitare con tutto il mondo: particolarmente amata dai bambini è però un mezzo di espressione che non convince i più grandi e non solo per la tipologia di contenuti.

Cosa è Tik Tok

Il successo di Tik Tok è esploso nell’ultimo anno, dopo un lancio abbastanza interessante avvenuto nel 2016. Quello che sembrava essere un social network di nicchia, incapace di conquistare gli utenti di Youtube ed Instagram, dopo aver inglobato Musically è stata in grado di crescere a livello planetario, attirando tutti quei bambini e preadolescenti che hanno accesso ad uno smartphone. In fin dei conti l’utilizzo di questa applicazione è molto semplice: si scarica Tik Tok sul proprio dispositivo, si creano brevi clip musicali per un massimo di 60 secondi e si pubblicano. Dopodiché è un gioco di attesa per commenti e like. Si parla di 500 milioni di utenti in tutto il mondo di cui la la maggior parte di età compresa tra i 6 ed i 16 anni. Ed è proprio il suo target generazionale che preoccupa sia a livello sociale che psicologico.

Manie e utilizzo compulsivo conseguenze uso Tik Tok?

Utilizzato da persone senza problemi psicologici o poco suscettibili Tik Tok non rappresenta potenzialmente un problema. Differente è la storia se si prende in considerazione il target medio degli utenti di Tik Tok, a partire dai più piccoli. Per prima cosa vi è un problema di contenuti: è possibile incontrare la bambina che canta contenta o il bimbo che ripete la poesia insegnata a scuola, ma anche tanti contenuti non adatti ai più piccoli proposti dagli adolescenti che in questo social cercano un modo per mettersi in mostra. Secondo gli psicoterapeutici si rischia di incappare in problemi di narcisismo e manie di protagonismo che l’applicazione, per il suo funzionamento, coadiuva involontariamente. Su Tik Tok infatti l’esposizione fisica e narcisistica in cerca di approvazione per avere rassicurazioni è molto veloce e spesso e volentieri il bisogno diventa un problema, deviando in modo permanente la personalità dei più giovani.

La maggior parte dei creators di Tik Tok più “adulti” (età media 18 anni, N.d.R.) vede l’applicazione come un trampolino di lancio che ha dato i suoi frutti, dato l’interesse causato ed in alcuni casi le offerte di lavoro ricevute: sono davvero in pochi a preoccuparsi del filtraggio dei contenuti e della loro realizzazione dal punto di vista qualitativo. E questo non è accettabile, soprattutto se a farne le spese è la psiche dei più piccoli.

 

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