Diabete gestazionale, cos’è e quali rischi comporta

di Linda Dal Checco Commenta

Il diabete gestazionale colpisce solamente donne in stato di gravidanza ed è più frequente in gestanti con obesità pregressa alla gravidanza, mentre è raro in gravide con età inferiore ai 25 anni.

Il diabete gestazionale si verifica quando il pancreas non produce una quantità di insulina sufficiente perché il glucosio possa essere estratto dal sangue, dove invece si accumula portando appunto alla patologia di diabete o di glicemia elevata.

Diabete gestazionale soggetti più a rischio

I parametri in cui rientrare per essere considerate a basso rischio sono:

  1. non aver avuto problemi ostetrici prima dell’attuale gravidanza
  2. non avere parenti affetti da diabete di grado 1
  3. non essere state iperglicemiche prima della gravidanza
  4. essere normopeso
  5. non appartenere a etnie ispanico-americane o afro-americane
  6. avere un’età inferiore ai 25 anni

Si è ad alto rischio invece, quando:

  1. si è in una condizione di forte obesità già prima della gravidanza
  2. si è sofferto di diabete gestazionale nella precedente gravidanza
  3. si ha parenti con diabete di tipo 2

I Sintomi del diabete gestazionale

Fra i sintomi più frequenti che possano dare un campanello d’allarme, ricordiamo:

  1. improvvisi disturbi alla vista
  2. la perdita di peso nonostante il regolare appetito
  3. l’aumento di sete e della produzione di urina
  4. l’aumento di infezioni tipiche femminili quali candida, cistiti, vaginiti e simili

Il ginecologo che seguirà la gravidanza, valutata la cartella clinica e la storia clinica della paziente, deciderà se anticipare gli esami specifici per rilevare il diabete gestazionale o se rimandarli al periodo compreso fra le 24 e le 28 settimane come di consueto.

Le analisi consistono in un prelievo del sangue a digiuno per rilevare i valori di glucosio presenti. In seguito verrà somministrato alla gestante una quantità prestabilita di glucosio e successivamente verrà rivalutata la quantità di glucosio presente nel sangue sempre attraverso prelievo.

Per le pazienti a basso rischio sarà sufficiente effettuare una minicurva glicemica. Alla gestante verrà praticato un prelievo a digiuno, somministrata una quantità di 50 grammi circa di glucosio e ripetuto il prelievo a distanza di un’ora dall’ingestione della bevanda. Se il valore risulterà essere superiore a 198 mg/dl di sangue si avrà una diagnosi immediata di diabete gestazionale, mentre se sarà superiore a 140 mg/dl si dovrà effettuare la maxicurva glicemica.

La maxicurva glicemica viene prescritta alle donne incinte e ad alto rischio di diabete per storia clinica. Viene effettuato un prelievo del sangue a digiuno, somministrata una quantità pari a 100 grammi di glucosio e controllato a distanza di una, due e tre ore la quantità di glucosio nel sangue. Si ha una diagnosi di diabete gestazionale quando si risulta positivi ad almeno due dei seguenti dati:

  1. quantità superiore a 95 mg/dl di sangue a digiuno
  2. quantità superiore a 180 mg/dl di sangue a distanza di un’ora dall’ingestione di glucosio
  3. quantità superiore a 155 mg/dl di sangue a distanza di 2 ore dall’ingestione di glucosio
  4. quantità superiore a 140 mg/dl di sangue a distanza di 3 ore dall’ingestione di glucosio

Perché il diabete gestazionale non abbia conseguenze gravi sul feto e sulla gravidanza è necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dal medico di fiducia.

È importante avere una dieta sana ed equilibrata che non superi le 1800 Kcal giornaliere e che gli alimenti introdotti forniscano un massimo del 60% di carboidrati, un 25% di grassi polinsaturi (quindi non di origine animale) e un 20% di proteine. Questo, insieme ad una intelligente attività fisica e alla compilazione di un diario quotidiano dove annotare valori glicemici, quantità di cibo e minuti di sport effettuati, aiuterà la gestante a mantenere un corretto peso forma.

Se nonostante questi accorgimenti, i valori di glucosio risultassero comunque elevati, sarà necessario assumere un dosaggio giornaliero di insulina stabilito dal medico.

Conseguenze del diabete gestazionale sul feto

Le problematiche più comuni che il diabete gestazionale può dare al feto sono:

  1. macrosomia, si verifica quando il bambino raggiunge dimensioni molto grandi che impediscono un parto naturale portando alla necessità di effettuare un taglio cesareo
  2. ipoglicemia del feto, che solitamente si risolve iniziando l’allattamento al seno subito dopo la nascita. Se questo non fosse sufficiente, si somministreranno al neonato delle trasfusioni di glucosio
  3. distress respiratorio alla nascita
  4. ittero
  5. carenza di minerali del sangue del bambino che verranno reintegrati con l’assunzione di integratori di minerali

Il diabete gestazionale può lasciare degli strascichi sia alla madre che al bambino che saranno più predisposti all’obesità e al diabete di tipo 2. Per questo, circa a distanza di 6 settimane dal parto si ricontrollano i valori di glucosio di entrambi e se necessario si andrà a modificare lo stile di vita di mamma e bimbo per garantire ad ambedue una vita sana.

Photo credits: sartor su Flickr

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