Circoncisione: quando viene consigliata dall’andrologo agli adolescenti

 Le indicazioni mediche alla circoncisioneriguardano circa il 10% degli adolescenti: quelli cioè affetti da patologie della retrazione del prepuzio, come emerge da uno studio italiano condotto negli anni scorsi su 12.000 ragazzi“. Lo spiega all’Adnkronos Salute Giuseppe La Pera, andrologo dell’ospedale San Camillo di Roma. L’esperto, senza entrare nel merito delle polemiche esplose in Germania su questa pratica, aggiunge che secondo un recente studio “la circoncisione riduce la sensibilità e il piacere maschile“.

Pessimisti si nasce… l’atteggiamento negativo comincia sin dalla culla

 Pessimisti fin dalla culla. Secondo uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università del Michigan (Usa), a ‘regalare’ un atteggiamento negativo e angosciato alle persone sarebbero i livelli di una molecola, il neuropeptide Y (Npy), nel cervello. E, sempre stando alla ricerca, i pessimisti sarebbero geneticamente programmati a manifestare negatività. Secondo i ricercatori, i soggetti con bassi livelli di Npy sono, molto più negativi e vivono con fatica le situazioni stressanti. Inoltre sono anche più vulnerabili alla depressione.

Diagnosi precoce e prevenzione
Il gruppo di studiosi pensa che i livelli di Npy nel cervello siano geneticamente programmati, e spera che la scoperta possa portare a una diagnosi precoce e alla prevenzione di queste condizioni. Il team, si legge su ‘Archives of General Psychiatry’, ha sottoposto i pazienti alla risonanza magnetica funzionale, mentre i volontari guardavano uno schermo con delle parole: alcune neutre, altre negative e altre cariche di positività. Ebbene, in risposta alle parole negative (come assassino) i pazienti con basso Npy hanno mostrato una forte attività della corteccia prefrontale, che elabora le emozioni. Gli altri hanno mostrato una reazione ridotta.

Cuore di bimbi: un sms per aiutare i bimbi affetti da cardiopatie

 Un sms per aiutare i bimbi affetti da cardiopatie e malformazioni cardiache congenite. Grazie alla campagna ‘Cuore di bimbi‘ della Fondazione ‘Aiutare i bambini’, inviando un messaggino al numero 45508 sarà possibile donare 2 euro per acquistare una macchina cuore-polmoni per l’Angkor Hospital for Children di Siem Reap, in Cambogia. Nel Paese asiatico – sottolineano in una nota i promotori dell’iniziativa di solidarietà – vivono circa 40.000 bambini affetti da malformazioni cardiache, ma esiste un solo ospedale dove possono essere operati gratuitamente.

Il cibo spazzatura abbassa il QI dei bambini: danni permanenti alla loro capacità mentale

I bambini che si alimentano abitualmente con ‘junk food’, il ‘cibo spazzatura’, rischiano di subire danni permanenti alla loro capacità mentale. E’ quanto emerge da uno studio condotto dall’Università di Bristol e pubblicato oggi dal Daily Mail. La ricerca ha dimostrato che i bambini che mangiano patatine su patatine fritte, dolci e pizza prima dei tre anni, a otto anni si ritrovano con un quoziente intellettivo inferiore ai coetanei che nella prima infanzia sono stati nutriti con verdure, frutta e pasti preparati in casa. I risultati dello studio hanno rivelato un divario di ben cinque punti nei quozienti intellettivi dei bambini che hanno sempre mangiato sano e quelli che invece erano abituati ad alimenti da fast food.

Dieta speciale per i bimbi iper-attivi: eliminare i cibi sospetti

 Una dieta speciale, ‘a caccia’ dei cibi che possono aggravare i sintomi di Adhd (Iperattività e deficit di attenzione). Stando a un gruppo di ricercatori olandesi, infatti, restringere il range di alcuni alimenti puo’ migliorare significativamente il comportamento di questi piccoli. Secondo lo studio, pubblicato su ‘Lancet’, la dieta ‘ridotta’ funziona, anzi dovrebbe arrivare prima del ricorso ai farmaci prescritti sovente a questi bimbi iperattivi.
Ma come funziona il sistema sperimentato dagli scienziati? I cibi sospetti vengono eliminati dalla dieta del bambino, per poi essere lentamente reintrodotti e permettere così di capire quali possono acutizzare i problemi di comportamento.

Psichiatria pediatrica d’emergenza: aumentano le emergenze psichiatriche nei bambini

 Nel 2009 sono stati 191, nel 2010 poco più di 200. Sono i numeri della psichiatria d’emergenza, ovvero degli accessi al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma di ragazzi con problemi di natura psichiatrica. L’emergenza in psichiatria viene definita come la rottura di un equilibrio con l’ambiente con relativo scompenso delle relazioni psicosociali, che presuppone una rapida risposta dell’organizzazione sociale stessa per evitare la crisi. E negli ultimi anni il fenomeno ha assunto dimensioni particolarmente significative, sottolinea l’ospedale capitolino in una nota: i dati Istat 2006 parlano infatti di un notevole aumento a livello nazionale del numero di ricoveri di minori per disturbi psichiatrici dal 1999 al 2003.

Rapporti in gravidanza: sicurezza e conseguenze

 Fare sesso in gravidanza è generalmente “sicuro” e presenta “poche complicanze”. Il ‘via libera’ alla sessualità anche per le mamme in attesa arriva da un documento pubblicato sul ‘Canadian Medical Association Journal’ da un gruppo di ricercatori canadesi, basato sull’analisi delle evidenze disponibili. Fra i possibili, benché rari, rischi legati ai rapporti sessuali col pancione ci sono: parto prematuro, infiammazione pelvica, emorragia (nel caso di placenta previa) e trombi. Benché lo ‘stop al sesso’ oggi venga raccomandato alle donne a rischio di parto prematuro, i dati in questo campo “sono contraddittori e limitati”. Le future mamme con infezioni ginecologiche e rapporti frequenti risulterebbero dunque a basso rischio di parto prematuro, mentre per le donne ad alto rischio (ad esempio quelle che aspettano più di un bebè, o con precedenti di parto prematuro) i dati a sostegno della raccomandazione di evitare i rapporti sono ancora limitati.

Se la mamma lavora il bimbo è a rischio sovrappeso e obesità

Se la mamma lavora, per i bimbi sono in agguato i chili di troppo. Secondo uno studio americano, infatti, a 11-12 anni il pericolo di lievitare si moltiplica di sei volte quando la madre è impegnata in ufficio. Il problema, spiegano i ricercatori, è che a questa età i ragazzini dopo la scuola vengono lasciati soli a casa, alle prese con il richiamo di snack golosi e ‘maratone’ davanti alla tv, senza la supervisione di un adulto. Risultato? Il peso lievita, scrivono i ricercatori della Cornell University e della Chicago University su ‘Child Development’.

Sport invernali sicuri per i bambini con il decalogo del Bambin Gesù

Prepararsi al debutto sulle piste con un po’ di allenamento, alimentarsi correttamente e usare sempre il casco“. Sono alcuni dei suggerimenti di Armando Calzolari, responsabile di Medicina cardiorespiratoria e dello sport dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, per i piccoli che affrontano sport impegnativi come sci e snowboard. “Lo sci deve essere un gioco, un divertimento, è perciò importante che l’istruttore conosca le caratteristiche di ciascun allievo. In caso di incidente è fondamentale, in attesa dei soccorsi, non toccare in alcun modo la persona infortunata“, spiega lo specialista della struttura romana che sul portale – www.ospedalebambinogesu.it – propone i consigli dei suoi esperti che spiegano come praticare al meglio gli sport sulla neve e quali precauzioni prendere se si ha a che fare con qualche malattia.

Obesità infantile: il dna non c’entra, tutta colpa delle cattive abitudini alimentari

Se il piccolo di casa è troppo ‘rotondo’, non si può tirare in ballo il Dna e una tendenza genetica al sovrappeso. La colpa piuttosto, sostengono i ricercatori dell’University of Michigan Cardiovascular Center (Usa), è delle cattive abitudini, a tavola e non. La ricerca, pubblicata sull”American Heart Journal’, è frutto di uno studio condotto su 1.003 bambini. Ebbene, secondo l’indagine i piccoli obesi mangiano peggio dei coetanei magri, passano più ore incollati a tv e videogame e fanno meno sport. Insomma, i risultati mostrano che i piccoli extralarge più spesso dei coetanei mangiano il pranzo della scuola anziché quello (più salutare) preparato a casa, e passano due ore al giorno tra piccolo schermo e videogame.