Sarà anche la Grande Mela, ma sono troppo ‘grandi’ perché in preoccupante sovrappeso anche i bambini che ci vivono: a New York il 40% dei circa 637 mila piccoli che frequentano le scuole elementari pesa troppo o è addirittura obeso, contro una media nazionale già molto alta e pari al 35,5%. Fra questi bimbi ‘oversize’ – riporta il ‘New York Times’, citando dati ufficiali del dipartimento di Salute cittadino – il 22% è affetto da vera e propria obesità infantile, contro il 19,6% a livello nazionale. E questo nonostante i grandi sforzi dell’amministrazione Bloomberg per migliorare la salute degli abitanti della metropoli centro del mondo.
Alimentazione Bambini
Alimentazione: la dieta per rendere di più a scuola
Il ritorno alle abitudini quotidiane, dopo un periodo vacanziero di relax, è un momento non facile per tutta la famiglia e in particolare per i bambini. A risentire maggiormente del rientro sono proprio loro: il ritorno sui banchi richiede un notevole impegno che spesso si traduce in stanchezza con sintomi quali difficoltà di concentrazione, insonnia e cambi di umore. Per cercare di aiutare i piccoli in questa fase delicata serve un’alimentazione varia ed equilibrata, con alimenti giusti che aiutino a mantenere brillante cervello e buonumore. Per le mamme e i papà il nutrizionista Andrea Poli, direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy, ha stilato alcuni consigli utili.
Alimentazione: come gestire il rapporto con il cibo dopo il ritorno a scuola
Milioni di bambini e ragazzi si preparano a tornare sui banchi di scuola. Per loro, ecco le dritte di medici, nutrizionisti, psicologi esperti del sito www.merendineitaliane.it per superare lo stress da rientro, con l’aiuto di un’alimentazione sana. Se è vero, infatti, che non esistono ‘ricette miracolose’ per ottimizzare il rendimento del cervello, seguire semplici regole può aiutare a migliorare la concentrazione e ad affrontare al meglio la ripresa degli impegni sui banchi. L’importante, sottolineano gli esperti, è che la fatica sia graduale, senza farsi mancare piccoli gesti gratificanti. “Un valido aiuto arriva anche dall’alimentazione“, spiegano medici e nutrizionisti dalle pagine del sito, ricco di spunti e informazioni su come nutrirsi in modo corretto sin dall’infanzia mantenendo uno stile di vita sano.
Adolescenti piu’ grassi se fanno le ore piccole, specialmente per le femmine
Adolescenti più grassi se fanno regolarmente le ore piccole. Secondo uno studio americano, pubblicato lo ‘Sleep’, dormire meno di otto ore a notte durante la settimana ‘accende’ nei teenager la voglia di cibi grassi e snack. Risultato? I nottambuli consumano più alimenti iper-calorici rispetto ai coetanei più dormiglioni, un’abitudine che li porterà ad accumulare peso. I ricercatori hanno esaminato 240 ragazzi di 16-19 anni, il 18% dei quali obeso.
I risultati, spiegano gli studiosi della Case Western Reserve University School of Medicine, del Rainbow Babies & Children’s Hospital di Cleveland e del Brigham and Women’s Hospital, suggeriscono che sonni troppo brevi possono aumentare il rischio di obesità, provocando piccoli cambiamenti nelle abitudini alimentari che, presi tutti insieme, alterano l’equilibrio energetico, specie nelle ragazze.
Allattamento al seno: meno rischi di diabete per le mamme
Un altro buon motivo per attaccare il bebè al seno arriva da uno studio dell’Università di Pittsburgh, pubblicato sull”American Journal of Medicine’. Le madri che non allattano, dimostra la ricerca Usa, corrono più rischi di ammalarsi di diabete di tipo 2 nel corso della vita.
Lo studio è stato condotto su 2.233 donne di età compresa tra i 40 e i 78 anni, di cui il 56% aveva allattato al seno almeno un mese negli anni precedenti. Ebbene, di quelle che non avevano attaccato il proprio bimbo al seno il 27% si era ammalata di diabete, una percentuale quasi doppia rispetto a quella registrata tra le donne che non avevano mai allattato in modo naturale o quelle che non avevano partorito.
Cefalee ed emicranie negli adolescenti: colpa dello stile di vita
Adolescenti sovrappeso, sedentari o che fumano potrebbero essere piu’ soggetti dei loro coetanei ad emicranie ricorrenti. Lo sostengono ricercatori norvegesi, i quali hanno scoperto che tra i circa 6000 adolescenti
Alimentazione: con Braccio di Ferro i bimbi mangiano più verdure
Passano gli anni, ma Braccio di Ferro resta sempre sulla cresta dell’onda. Nato dalla matita di Crisler Segar nel 1928, il marinaio con l’immancabile pipa continua ad affascinare i piccini, convincendoli a ingurgitare verdure per trarre – come lui – forza dagli spinaci, ma anche dagli altri vegetali. A dimostrarlo è uno studio della Mahidol University di Bangkok, che mette nero su bianco l’effetto Popeye, dopo un esperimento su 26 piccoli di 4 e 5 anni durato otto settimane.
L’orto a scuola: a Milano è realtà
Incontri ‘ravvicinati’ con colori, forme e soprattutto sapori di verdure e cereali, e lezioni di pane con il fornaio del quartiere. L’orto debutta fra i banchi di scuola. Negli istituti di Milano e provincia, dal prossimo anno scolastico (2010-2011) si studierà anche l’educazione alimentare. Ma il programma non prevede solo libri e lavagna, ma anche lezioni interattive e pratiche, declinate a seconda dell’età degli allievi. Perché l’educazione alimentare si studierà dalle elementari fino alle superiori.
Attenzione agli integratori: uno studio dimostra che il calcio fa male al cuore
Attenzione mamme, se siete convinte sostenitrici degli integratori per i vostri bambini, potreste non giocare una partita favorevole nel lungo periodo per la loro salute. L’allarme riguarda gli integratori di calcio per preservare le ossa, ma con il rischio di minare la salute del cuore. E’ quanto sostiene uno studio che ha guadagnato le pagine del ‘British Medical Journal’. A detta dei ricercatori dell’università scozzese di Aberdeen, in team con colleghi neozelandasi e degli Stati Uniti, il pericolo di incappare in un infarto per chi assume queste pillole ‘rinforza ossa’ lievita del 30%. E non è tutto. I dati prodotti da 11 studi sollevano dubbi anche sulla loro efficacia nel prevenire fratture.
La merenda perfetta: tra il gelato e il tramezzino, arriva il sandwich al parmigiano e prosciutto di Parma
Siete in preda all’ansia perché cercate lo spuntino perfetto per il vostro bambino? Pensate che il gelato sia troppo dolce ma il caldo non vi lascia scelta? Prendete un grande chef, Igor Macchia del ristorante ‘La Credenza di San Maurizio Canavese’ nel torinese, e un artista del gelato, Alberto Marchetti. Il loro connubio ha dato vita a una vera esplosione di gusto. Il gelato, come l’alta cucina, è una creazione d’autore. E quando due grandi maestri iniziano a lavorare insieme quello che viene creato è senza dubbio un’opera d’arte. Inventiva e creatività per un piatto, perché di questo si tratta, dove il gelato sposa i sapori dell’alta cucina per un risultato delicato e sorprendente. Nasce cosìil primo sandwich gelato da passeggio al parmigiano reggiano e prosciutto di Parma.