Metodo Montessori: come incoraggiare la creatività del bambino per l’apprendimento

Se cominciate ad avere un bimbo in età scolare, forse avrete sentito parlare del “metodo Montessori” e delle scuole che derivano da questo celebre filone di pensiero educativo. Tuttavia, in pochi sanno esattamente di che si tratta. Maria Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870 – Noordwijk aan Zee, 6 maggio 1952) è stata una pedagogista, filosofa, medico, scienziata, educatrice e volontaria italiana. Il cosiddetto metodo Montessori parte dallo studio dei bambini con problemi psichici, espandendosi allo studio dell’educazione per tutti i bambini. Il pensiero di Maria Montessori identifica il bambino come un essere completo, capace di sviluppare energie creative e possessore di disposizioni morali (come l’amore), che l’adulto ha ormai compresso dentro di sé rendendole inattive.

Bambini prodigio: la storia di Joseph Alfidi, il nuovo Mozart, compositore di piano a 4 anni

 Joseph Alfidi conosciuto anche come Joey (Yonkers, 28 maggio 1949) è un pianista, compositore e direttore d’orchestra statunitense, già impostosi all’attenzione dell’opinione pubblica negli anni 50 come bambino prodigio. A soli 3 anni suonava con maestria diversi strumenti e a 4 anni scrisse le sue prime composizioni al pianoforte. I suoi nonni erano italiani. Suo padre Frank, affermato musicista, valido compositore e famoso trombettista, dirigeva una importante scuola di musica a Yonkers.

Harry Potter e i doni della morte, torna il mago più amato del cinema con il settimo episodio della saga

Inizialmente pensato come un unico film e poi diviso in due parti, Harry Potter e i doni della morte – Parte I sarà insieme al suo seguito (la parte seconda) il capitolo conclusivo della saga fantasy di formazione dedicata al maghetto britannico creato dalla penna di J.K. Rowling. “Era l’unico modo per non tagliare parti fondamentali della storia“, ha dichiarato il protagonista Daniel Radcliffe, “Negli altri libri c’erano sottotrame compartimentate che è stato più facile tagliare nella versione cinematografica, anche se per i fan sono stati tagli insopportabili“.

Dentifrici Baby e Junior, la denuncia di Altroconsumo: sono prodotti superflui

 In un articolo dello scorso marzo, l’associazione di tutela dei consumatori Altroconsumo ha denunciato la comparsa di nuove gamme di prodotti pensati appositamente per i bambini: i cosiddetti dentifrici Junior. Secondo l’associazione, si tratterebbe di un altro caso di bisogno indotto, ovvero di prodotti dei quali, in realtà, non ci sarebbe alcun bisogno per i bambini. Ecco il perché.
Sul mercato è arrivata un’altra presunta novità: i dentifrici speciali per bambini sopra i sei anni. Ma a quell’età un bambino può usare tranquillamente il dentifricio di mamma e papà“.

The Last Song, un film drammatico Disney con Miley Cyrus sulla separazione dei genitori

 Ronnie e il fratellino lasciano New York per trascorrere un’estate nella casa del padre, su una spiaggia della Georgia. Da quando i genitori hanno divorziato, Ronnie si è chiusa in se stessa e non ha più aperto il pianoforte, sprecando un talento che da piccola l’aveva già consacrata fuoriclasse. Mentre il recupero del rapporto col genitore è più problematico, l’incontro-scontro con un atletico ragazzo del posto procede sentimentalmente a gonfie vele. Ma la tragedia è dietro l’angolo, poiché dietro la regia impercettibile di Julie Anne Robinson c’è un nome dalla personalità creativa marmorea, quello di Nicholas Sparks, che anche questa volta non fa sconti.

Bambini prodigio: piccoli talenti tra capacità straordinarie e scuole speciali

Un bambino prodigio (o, se preferite alla francese, enfant prodige) è un bambino che ad un’età precoce, di solito prima dei 10 anni, possiede una profonda conoscenza in uno o più settori della scienza o dell’arte (scienza, arti visive, musica…). Ma come riconoscerlo? Quando un bambino è “prodigioso”? Un criterio generalmente accettato per identificare i bambini prodigio è il seguente: un prodigio è un bambino che ha di regola un’età non superiore ai 13 anni, ed ottiene risultati del livello di un adulto molto preparato in un campo che richiede un impegno assai significativo.

Oceani 3D, perché l’amore per la natura si impara sin da piccoli

Se siete alla ricerca di un film bello, divertente, educativo e commovente per i vostri bambini (ma anche per voi), Oceani 3D è quello che fa per voi. Aldo, Giovanni e Giacomo, salgono su una tartaruga come viaggiatori dello spazio su un’astronave, ed esplorano con stupore e tremore “le grand bleu”, il grande blu che gli appassionati ricorderanno sicuramente in “Alla scoperta di Nemo”, della Disney. Proponendosi come simpatica guida alla visione per il pubblico dei più piccoli, di Aldo, Giovanni e Giacomo udiamo solo le voci e percepiamo l’incertezza rispetto alla loro natura: “da grandi” saranno enormi squali balena o piccoli pesci pagliaccio? Megattere o leoni marini? Meravigliose ballerine spagnole o velenosissimi serpenti? Per ora –s’intuisce presto- non sono che uova, cosebuffe, testetonde, che nuotano nel brodo primordiale.

Obesità infantile e Tv: in Italia uno spot di cibi grassi ogni 5 minuti

Uno spot alimentare ogni cinque minuti. E’ quanto deve subire un qualsiasi bambino italiano che guarda la tv per tre ore al giorno. Lo denuncia Valeria Del Balzo, del Dipartimento di Scienze dell’Alimentazione all’Universita’ La Sapienza di Roma nel suo intervento alla IV edizione di ‘Nutrimi’, convegno internazionale di Nutrizione Pratica, in corso a Milano.

Inseminazione artificiale: quando le mamme sono due

 Una coppia omosessuale di due giovani donne di Siena avrà un bambino, concepito in seguito a un intervento di inseminazione artificiale eseguito in Danimarca. A raccontare la storia di Margherita e Sara è il ‘Corriere di Siena’, che ha intervistato una delle due donne. “Il bambino che avremo è fortemente voluto e sarà amato da due persone che a loro volta si amano – dice Sara -. Esistono al mondo troppi bambini non voluti e poco amati che avendo un padre ed una madre sono più accettati rispetto al nostro. In quel caso è visto come un gesto d’amore, se lo fanno due donne invece viene visto come un gesto pieno di egoismo“.

Storia di Jamie, bimbo cieco che ha imparato a “vedere” dai delfini

 Un bimbo britannico cieco ha imparato a “vedere” utilizzando emissioni sonore simili a quelle con cui i delfini si orientano in mare: una tecnica di ‘eco localizzazione’ degli oggetti, che lo aiuta a evitare gli ostacoli. Jamie Aspland, che ha 4 anni ed è nato cieco, ha imparato la tecnica di un nuovo, rivoluzionario sistema inventato negli Stati Uniti per aiutare i ciechi. “Ha cambiato le nostre vite, la terapia è stata una rivelazione“, ha detto la madre, Deborah, 39 anni, al Telegraph. “Da quando ha imparato, camminiamo al parco e Jamie non ha piu’ bisogno di darmi la mano. Sa anche trovare i corrimano per salire le scale di casa senza alcun aiuto“.