L’inizio dell’anno scolastico è ormai iniziato per oltre 6 milioni di bambini italiani che, pur avendo bisogno di essere in piena forma psicofisica per poter iniziare l’anno al meglio, saltano in blocco la prima colazione. Nonostante i nutrizionisti ribadiscano l’importanza fondamentale del primo pasto mattutino, che dovrebbe rappresentare circa il 20% delle calorie ripartite nell’arco delle 24 ore, il 64% di bimbi e ragazzi dai 6 ai 16 anni, per cattive abitudini dei genitori o mancanza di tempo, salta del tutto o quasi la prima colazione. E’ quanto emerge da una ricerca commissionata da uno storico marchio di merendine, condotta su 180 famiglie per monitorare come sta cambiando tra gli italiani l’approccio alla prima colazione.
Lo psicologo a scuola per stanare disturbi alimentari, dipendenze e disagi
Una legge per istituzionalizzare la figura dello psicologo a scuola, una ‘sentinella del disagio’ che possa arginare il dilagare di disturbi alimentari, dipendenza da alcol e droghe, tentati suicidi fra i teenager. L’appello per una normativa ad hoc arriva dall’Ordine degli psicologi lombardi, che al debutto del nuovo anno scolastico chiede al Pirellone “che si avvii al più presto la discussione e approvazione di una legge della Regione Lombardia che istituisca la figura professionale dello psicologo scolastico, in parallelo a quanto già attuato in Puglia e Abruzzo“.
Una nuova scuola in Birmania grazie ad associazioni italiane
Una nuova scuola primaria per i bimbi karen del villaggio di Kaw Lar Mee North, in Birmania Orientale. A renderlo possibile sono stati i contributi della Regione Trentino Alto Adige e l’impegno dei volontari dell’Uomo Libero onlus, che, con la comunità solidarista Popoli, è una delle poche associazioni che offrono assistenza sanitaria e supporto ai circa 500mila profughi karen nascosti nella giungla per sfuggire alla pulizia etnica che da 60 anni la giunta militare di Rangoon attua nei loro confronti.
Alimentazione: a scuola di chef anti-obesità per cucinare sano in famiglia
“Chi lo dice che mangiar sano vuol dire limitarsi a riso in bianco e cibi insipidi? La nostra idea è molto diversa: si puo’ imparare a cucinare come i migliori chef, deliziando il palato di familiari e amici, senza ingrassare e senza compromettere la propria salute“. Lo spiega all’Adnkronos Salute Sergio Levrino, uno dei fondatori dell’Associazione Obea (rivolta a tutti coloro che hanno problemi con l’obesità, ai familiari dei malati e ai loro amici), che quest’anno ha lanciato speciali corsi di cucina salva-linea: ‘Golosi di salute‘.
Ricerca: svelato il mistero della malattia dei bimbi vecchi
Svelati alcuni dei misteri che circondano la progeria, una rara malattia genetica che fa invecchiare i bambini a una velocità sorprendente, portandoli a sviluppare sintomi associati all’età avanzata fin da piccini, come calvizie, rughe, osteoporosi e malattie cardiovascolari. Ora un nuovo studio, pubblicato su ‘Developmental Cell’, getta nuova luce sui misteri di questa ‘malattia dei bimbi vecchi’ e, forse, sul normale processo di invecchiamento.
Mamme famose: Penelope Cruz in dolce attesa
L’attrice spagnola Penelope Cruz è al quarto mese di gravidanza. Lo ha riferito oggi il suo agente, dopo le precedenti smentite. La Cruz, 36 anni, si è sposata con l’attore Javier Bardem, 41 anni, alle Bahamas nel mese di luglio. I due si sono conosciuti nel 1992 sul set del film “Jamon, Jamon” di Bigas Luna e si sono fidanzati nel 2007, quando si sono ritrovati sul set del film di Woody Allen “Vicky Cristina Barcelona”.
Una Bibbia in ogni classe per insegnare ai bambini i valori cattolici: la proposta della Gelmini
”La lettura della Bibbia nelle nostre scuole è un’iniziativa a cui sono favorevole come ministro, come credente e come cittadina italiana”. Lo scrive il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini in una lettera pubblicata da Famiglia Cristiana.
”La scuola – sottolinea Gelmini – deve istruire i ragazzi, ma deve anche formare dei cittadini responsabili e degli adulti consapevoli dei propri diritti e dei propri doveri. Questo insieme di valori e insegnamenti, nel mondo occidentale, è rappresentato dalla tradizione cristiana. E’ quindi importante che i nostri figli, nel bagaglio di conoscenze che la scuola deve garantire loro, possano incontrare fin da subito un testo che ha determinato la nascita della civiltà in cui viviamo e che parla ai cuori e alle coscienze di tutti’‘.
Con i videogiochi bambini più svegli, parola di esperti
Buone notizie per gli appassionati di videogame. Secondo i neuroscienziati dell’University di Rochester (Usa), infatti, le sfide al pc o sfruttando le nuove applicazioni dell’iPad ‘allenano’ le persone e le aiutano a prendere decisioni più rapide. Il tutto senza comprometterne l’accuratezza. Anzi, i ricercatori – in uno studio che sarà pubblicato su ‘Current Biology’ – hanno scoperto che i fan dei videogame d’azione sviluppano una speciale sensibilità per cio’ che accade intorno a loro.
Pm10 e inquinamento nelle scuole: Italia e Danimarca bocciate
L’aria delle scuole europee è inquinata, con una esposizione degli alunni alle polveri Pm10 e all’anidride carbonica CO2 superiore agli standard in molti istituti dell’Ue. E in testa ci sono Danimarca e Italia. A rilevarlo è lo studio pilota Hese (Effetti dell’ambiente scolastico sulla salute), coordinato da Piersante Sestini dell’Università di Siena e condotto su un campione di scuole situate a Siena e Udine, Aarhus (Danimarca), Reims (Francia), Oslo (Norvegia) e Uppsala (Svezia), frequentate da più di 600 alunni con età media di 10 anni. A riferirlo è il Consiglio nazionale delle ricerche, che ha partecipato allo studio internazionale con il suo Istituto di fisiologia clinica (Ifc-Cnr).
Mamme famose: la neo-mamma Toffanin presenta Lorenzo Mattia, l’erede di Piersilvio
”Mi teneva la mano. Ha tagliato il cordone ombelicale. E poi, vestito come George Clooney in E.R., ha fatto il primo bagnetto a Lorenzo Mattia”. Silvia Toffanin racconta così a ‘Vanity Fair’ il momento in cui è diventata mamma, assistita dal suo compagno Pier Silvio Berlusconi. Alla domanda sull’eventualità che Pier Silvio Berlusconi le chiedesse di smettere di condurre programmi tv e di stare a casa a crescere i figli, la Toffanin risponde: ”Non mi piace l’idea dell’imposizione. E comunque non lo accetterei mai. Rispetto le donne che lavorano a casa, spesso felici di farlo, ma io sarei frustrata. E questo malessere poi lo trasmetterei a mio figlio e al mio compagno. Andrebbe contro la mia natura indipendente”.