Inseminazione artificiale: una coppia di lesbiche aspetta 5 gemelli in Australia

 Una coppia di lesbiche è in attesa di 5 gemelli per dicembre in Australia, senza aver fatto ricorso alla fecondazione in vitro (la Fivet, tecnica di procreazione medicalmente assistita più ‘a rischio’ di parti gemellari), ma dopo una semplice inseminazione artificiale. Un intervento per cui hanno scelto di utilizzare lo sperma di un americano che è già il padre biologico della loro primogenita, Lilly. Una gravidanza plurigemellare speciale e rarissima, che si verifica una volta su 60 milioni. Protagoniste della storia sono la 27enne Melissa Keevers e la 21enne Rosemary Nolan, diventata mamma di Lilly l’anno scorso. Ora è la Keevers ad avere il pancione e afferma felice: “C’è voluto tanto tempo per rendermi conto di cosa stava succedendo, adesso sono emozionata“.

Figli mammoni e nuore col mal di suocera: sempre più donne vittime di attacchi di panico

Non è solo un pregiudizio vecchio stampo. Il ‘mal di suocera’ esiste e può persino scatenare seri attacchi di panico, che portano dritti al pronto soccorso. Soprattutto per le donne del Sud, in contesti sociali dove la vicinanza e persino la convivenza con la famiglia d’origine del proprio partner è frequente. E infatti, in un caso su cinque tra le persone arrivate in ospedale per le conseguenze fisiche di questi gravi stati d’ansia, all’origine del malessere c’è proprio il difficile rapporto con la suocera e le sue ‘ingerenze’ nella relazione di coppia.
Lo spiega, dati alla mano, Enza Cipolletta, psicologa e psicoterapeuta che ha partecipato a un progetto in una struttura dell’hinterland napoletano, al Pronto soccorso di Giugliano, dove era stato attivato lo scorso anno un team di psicologia – in collaborazione con il Distretto di salute mentale della Asl Napoli 2 – per verificare la quantità di visite legate a disturbi di origine psicologica e cercare risposte più adeguate a questo fenomeno. Un problema che, oltretutto, costa caro al sistema sanitario perché produce di analisi e prestazioni inutili per l’esclusione di patologie organiche gravi.

Crisi di coppia: sempre meno sesso tra partner italiani, colpa della tecnologia

 Televisione sempre accesa, pc portatili sempre in mano, cellulari e smartphone sotto il cuscino: gli italiani sembrano sempre più ‘schiavi’ della tecnologia e a rimetterci è soprattutto l’armonia di coppia. Soprattutto quella sotto le lenzuola. “Con questi strumenti hi-tech sempre accesi, anche in camera da letto, la frequenza dei rapporti erotici cala del 70%”. E’ la stima di Serenella Salomoni, presidente dell’Associazione ‘Donne e qualità della vita’ che ha condotto un sondaggio su circa 500 coppie.

Figli della provetta: in Italia sono 10mila l’anno

 Hanno superato quota 10 mila all’anno i bimbi italiani ‘figli della provetta’, secondo l’ultima relazione del ministro della Salute Ferruccio Fazio al Parlamento in tema di procreazione medicalmente assistita, relativa all’attività 2008. Secondo il rapporto, cresce nel nostro Paese il ricorso alle tecniche per il trattamento dell’infertilità di coppia, che oggi hanno ricevuto il massimo riconoscimento scientifico mondiale con l’assegnazione del premio Nobel 2010 per la medicina all’inglese Robert Edwards, pioniere della fecondazione in vitro.

A Milano nasce L’Abilità, la prima casa per bimbi disabili abbandonati

Casa L’Abilità nasce dall’amore per la vita, dallo spirito creativo e innovativo di Milano, un esempio concreto del welfare partecipativo della nostra città che rende protagonista la società civile, le imprese, la realtà produttiva e le associazioni“. Con questa parole il sindaco del capoluogo lombardo Letizia Moratti, con l’assessore alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna, ha inaugurato ieri mattina il primo centro residenziale italiano per bambini disabili abbandonati alla nascita e in affido temporaneo.
La comunità, progetto di L’Abilità Onlus, è ospitata in un grande appartamento (320 mq) e accoglierà 10 bambini. Frutto di una fattiva collaborazione tra associazionismo, pubblico e privato, l’iniziativa è convenzionata con il Comune di Milano ed è sostenuta da una cordata di 4 Fondazioni (Cariplo, De Agostini, Oliver Twist e Umano Progresso) che con un contributo di 610 mila euro hanno finanziato il costo complessivo del primo anno di gestione.

Mode giovanili: 3 ragazzi su 10 hanno piercing e tatuaggi

 Piercing e tattoo piacciono e sono sempre più diffusi tra i giovani. Tra gli adolescenti infatti ben il 31,3% ha un piercing e l’11,3% un tatuaggio, mentre negli universitari i valori sono più alti, con il 33% che ha un buco e il 24,5% un tatuaggio. A rilevarlo è uno studio dell’università Parthenope di Napoli, presentato oggi al convegno della Società italiana di igiene (Siti) a Venezia, condotto su un campione di 9.322 studenti adolescenti e universitari. In generale il piercing è più frequente nel sesso femminile, e l’età in cui si decide di lasciare un segno indelebile sulla propria pelle è abbastanza precoce: 13 anni per il piercing e 15 per il tatuaggio negli adolescenti. La motivazione più frequente (25,7%) è perche “sono di moda” tra i giovani, mentre per i più grandi è il “non so” (22,4%).

Psicologia dei bambini: l’amico immaginario

 A molti sarà di certo capitato di vedere il proprio bimbo parlare da solo o giocare con il suo amico immaginario. Niente paura, non solo non si tratta di niente di grave, ma l’amico immaginario talvolta può essere un modo per il bambino di esplorare la realtà con la fantasia. Ecco cosa suggerisce a tal proposito il Dott. Massimo Sidoti, psicopedagogista della redazione di www.exducere.com.
Un grande aiuto che possiamo dare ai nostri figli è la compagnia di altri bambini per giocare: talvolta i bambini hanno bisogno di confrontarsi con bambini più grandi per sviluppare la loro fantasia. Il mancato contatto con bambini più grandi determina il far nascere del desiderio di avere un amica o amico che dia loro esperienze di relazioni sociali“.