Influenza: 81 milioni di giorni di scuola persi ogni anno

 Ben 81 milioni di giorni di assenza accumulati ogni anno dai bambini italiani iscritti alla scuola materna e a quella elementare, “per colpa di influenza, virus parainfluenzali e malanni vari. Assenza che si concentrano soprattutto nei mesi invernali, e in particolare fra i più piccini: 1.710.899 bambini di 3-5 anni“. A fare i conti per l’Adnkronos Salute, in occasione del picco influenzale, è Italo Farnetani, pediatra e docente a contratto dell’Università di Milano-Bicocca.
Abbiamo esaminato un totale di 5 milioni 93.473 bambini iscritti a materna ed elementare – spiega il pediatra – scoprendo che i più piccoli arrivano a perdere in un anno 36 milioni di giorni di frequenza, mentre alle elementari ne vanno in fumo 45 milioni. Fatte le debite proporzioni, e considerato che alla materna ci sono bimbi di tre gruppi di età, contro i cinque anni delle elementari, emerge come ad ammalarsi più spesso siano proprio i più piccini“.

Le Fate Bianche

 C’erano una volta due sorelle di cui nessuno sapeva l’età. Passavano le loro giornate filando e cantando. Alcune donne del paese avevano ricevuto in dono dalle due fate bianche una matasse di lino. Le donne beneficate godevano del privilegio di possedere matasse inesauribili; ma dovevano lavorare ogni giorno, comprese le feste, anche solo per pochi minuti. E guai se si lamentavano o filavano controvoglia, perché tutto scompariva e il lavoro di mesi andava in fumo. nel paese abitava una donna molto ambiziosa. Aveva tre belle figlie e un marito che considerava di posizione sociale non abbastanza elevata. Ma un giorno l’uomo, con imbrogli, era riuscito a fare un buon affare.

Perché il sole vive in cielo?

 Il mare ha sempre vissuto sulla terra, dove ci sono vallate e depressioni del terreno, ma il sole non vive in cielo da sempre. Un tempo il sole era appoggiato sulla cima di una montagna. Il sole e il mare erano buoni amici. Spesso il sole scendeva dalla montagna e andava a far visita al mare e i due passavano del tempo a divertirsi insieme. Il sole chiedeva spesso al mare di andare a fargli visita a casa sua, sulla cima della montagna, ma il mare non ci andava mai. Dopo un po’ il sole comincio’ a offendersi per il comportamento del mare e si arrabbio’. “Perché non vuoi venire a casa mia? Io sono un buon ospite, la mia casa e’ grande e ho abbastanza cibo da offrirti.

La figlia del mago

 Il mago Saro aveva una figlia da maritare. La ragazza era bella ma triste, perché il padre non le faceva mai incontrare i ragazzi che andavano a trovarla, anzi li faceva scomparire. In paese la voce girava, ma il giovane Alessio volle provare ugualmente a incontrare la fanciulla. Sulla via incontrò un vecchio che gli diede un consiglio: “Il sentiero che arriva al castello è pieno di trappole. Per non caderci dentro, appena arrivato osserva la figlia del mago che passeggia. Avvicinati, seguendo i suoi passi”. Alessio fece così e appena arrivato al castello, il mago si complimento’ per la sua furbizia. “Domani farai una seconda prova” gli disse. E infatti, l’indomani mattina si trovo’ davanti un cavallo selvaggio da domare. Ma Alessio sapeva che il cavallo era in realtà il mago. Lo sapeva perché la notte prima, la figlia del mago era andata da lui e glielo aveva rivelato.

Cartoni animati: Bun Bun

Bun Bun è un anime realizzato nel 1980 da Tokyo TV, ed andato in onda per 39 episodi. L’anime è stato trasmesso da Italia 1, dal febbraio 1985 ed in

Le canzoni dei cartoni animati: Bun Bun

 Bun Bun
Bun Bun Bun, Bun Bun Bun,
Bun Bun Bun, Bun Bun Bun.

Bun Bun il cagnolino,
simpatico e carino
dal pelo bianco bianco,
è un cucciolo mai stanco
che con due amici
scontrosi ma sinceri
inizia un’avventura,
però senza paura,
per ritrovar la mamma
dolce mamma Fia—mma.

ADHD: in Italia 300mila bimbi soffrono dei disturbi di attenzione e iperattività

Si chiama Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Adhd – Attention-Deficit Hyperactivity Disorder) e in Italia colpisce 300 mila bambini. Solo l’1,3%, circa 4 mila piccoli, riceve però una diagnosi, mentre in Francia, dove la prevalenza stimata è di poco superiore (473.408 casi) si arriva alla diagnosi nel 17% dei pazienti (80.479) e in Spagna nel 59% dei casi. E’ la denuncia lanciata in occasione dell’incontro ‘Adhd: diagnosi, terapia e ripercussioni nell’adulto’, che si è tenuto oggi a Roma al congresso della Società italiana di psicopatologia (Sopsi).

Perché esistono il giorno e la notte

 In un tempo lontano non esisteva la divisione tra giorno e notte, c’era sempre luce e non diventava mai buio. In quel tempo, c’era un villaggio nel quale tutte le donne avevano un figlio, tranne una. Lei aveva un grande desiderio di maternità, ma tutto quello che poteva fare era vedere che le altre donne accudivano bimbi e bimbe. Molte mamme la insultavano e la emarginavano, pensando che incarnasse il diavolo. “Devi essere una persona malvagia, se li dei non ti concedono la gioia di un figlio” le dicevano. Lei sapeva di non essere più cattiva di chiunque altro e volle tentare una cura per rimanere incinta.

La vecchina

 C’era una volta un re molto giovane, che voleva per moglie la più bella fanciulla del mondo. Quando seppe che questa era la figlia di un ciabattino, parti’, in compagnia di un servitore, per andare a conoscerla. Durante il suo viaggio incontro’ una vecchina che chiedeva l’elemosina e che cadde a terra spinta dal cavallo del re. Il servitore la soccorse e le diede le poche monete che aveva in tasca. Lei in cambio gli regalo’ un anellino. Quando giunsero a casa del ciabattino, il re vide la ragazza, che era veramente la più bella del mondo. E senza perder tempo la chiese in moglie. “Mia figlia – disse l’uomo – sposerà solo chi le farà sentire una puntura al dito mignolo”. Il re volle tentare e si fece presentare la ragazza.

La principessa bugiarda

 C’erano una volta un re e sua figlia. La ragazza era talmente bugiarda che non se ne trovava un’altra come lei in tutto il regno. Il padre decise che se avesse trovato un ragazzo in grado di farle dire la verità, egli avrebbe avuto la principessa in moglie e metà del regno da governare. Il re volle che il suo messaggio arrivasse a tutti i ragazzi dell’età di sua figlia. Mandò in tutto il regno e anche fuori, dei soldati a cavallo che dovevano diffondere il bando. Da qual giorno in poi, furono centinaia i ragazzi che chiedevano udienza dal re per incontrare la principessa. Molti tentavano di cambiare il carattere della ragazza, ma nessuno ci riusciva.