“Questa mi sembra una buona proposta” disse il vecchioi Cathal e fece l’accordo. Ma le donne parlarono tra loro e quando Margali fu condotta di fronte a Domenic per il matrimonio, disse:
“Sei pronto a sposarti in tutta fretta quando Armida fa parte della dote nuziale, ma io non sposerò un uomo con le mani sporche del sangue di mio marito. Sei disposto Domenic, a mettere la tua mano nel Fuoco di Hali e a giurare che non hai avuto parte, mnemmeno solo con malizia d’intenti, nela morte di mio marito e del padre di mio figlio che ti sei offerto così prontamente di adottare?”
Cartoni animati: Cyborg 009, i nove supermagnifici
Cyborg 009, i nove supermagnifici è il titolo italiano di un manga creato da Shotaro Ishinomori e serializzato nelle riviste Shonen Magazine e Shōjo Comic in Giappone a partire dal 1964.
Il manga è stato poi fonte di ispirazione per diversi film e quattro serie anime, solo una delle quali (la seconda, prodotta dalla Toei nel 1979) giunta in Italia, doppiata e trasmessa da diverse reti televisive locali durante la prima metà degli anni ottanta. Nel 2007 è stata riproposta dal canale tematico Cooltoon di Sky. La sigla italiana è cantata da Nico Fidenco.
Le canzoni dei cartoni animati: Cyborg 009
Cyborg 009
Cyborg
cyborg
cyborg
nove magnifici, imprevedibili
nove invincibili, inafferrabili
siamo i cyborg.
Tutti per uno uno per tutti
siamo i cyborg.
Tutti e nessuno, nessuno e tutti
Siamo i cyborg.
Stringi i pugni e vai,
mari e monti tu scavalcherai
e nessuno ti fermerà mai
stringi i pugni e va’, vai,
ti nasconderai
ti troveranno e per te saran guai
molto meglio se scomparirai,
stringi i pugni e va’ vai.
I bambini come opportunità: secondo Save the Children sono 10milioni in Italia
I giovani sono la ricchezza di un paese. Sono un’opportunità, non un problema. E non investire sui giovani vuol dire non investire sul futuro. Anche per questo la Regione Toscana ha lanciato, da quest’anno, un progetto giovani, forte di 334 milioni di euro a disposizione. Se i giovani sono un ‘tesoro’, le province “forzieri” d’Italia – dati Istat 2009 – sono Roma (con 697. 387 minori), Napoli (quasi 671.000), Milano (636.610) e Torino (351.566), che contengono una parte consistente degli oltre 10 milioni di under 18 che vivono nel nostro paese.
La storia di una goccia d’acqua
Di certo non conosci la storia della goccia d’acqua, che trema sulla corolla del fiore. La gocciolina, che brilla al sole come se fosse d’argento, viveva un giorno in un torrente limpido e chiacchierino. Dopo aver corso a lungo fra due rive fiorite di margherite, un bel giorno la gocciolina precipitò in un grande fiume e cominciò a correre forte e a vedere tante cose belle. Correva e correva, l’argentea gocciolina, correva e vedeva cose sempre più belle. Un giorno arrivò al mare e lo vide bello, pareva un altro cielo, quando era sereno, e invece quando si infuriava diventava una distesa di schiuma bianca. Poi venne un gran caldo e pareva che il sole volesse bersi il mare.
I tre desideri
C’era una volta una volpe che molto affamata. Non aveva catturato nessuna preda da tre giorni e la sua proverbiale furbizia stava cominciando a essere messa un po’ troppo alla prova. A forza di andare a caccia, finalmente vede un uccellino. E’ piccolo, piccolo, ma per una che ha fame va bene. “Almeno mi calma i morsi della fame” pensa la volpe. Capendo di non avere scampo, l’uccellino comincia a parlarle. “Se non mi mangi posso soddisfare tre voglie: quella di formaggio, quella di olio e quella di ridere” le dice l’animaletto. “Smetti di parlare e comincia a farmi vedere che quello che mi hai promesso è vero” risponde la volpe.
Nocciolino
C’era una volta una coppia di sposi. Avevano una casa in campagna e coltivavano la terra. Il loro unico dispiacere era quello di non avere figli. Un giorno pero’ nacque un bambino. Era piccolo piccolo, tanto da stare in una mano. Papa’ e mamma lo chimarono Nocciolino. “Crescera’”, dice va la gente, ma il bambino rimaneva sempre minuto e piccolino. Il padre faceva fatica ad ammetterlo, ma era un po’ deluso. “Come potro’ farlo lavorare nei campi” pensava. “Non riesce nemmeno ad arrivare al giogo dei buoi”. Una notte il bambino comincio’ a sentire degli strani rumori. Si alzo’ dal lettino minuscolo e ando’ a vedere.
La Leggenda di Lady Bruna -parte seconda-
Combatterono finché nessun uomo adulto dei Lanart e dei Leynier rimase in vita con l’eccezione di alcuni fanciulli. Fu in quel tempo che Kennard Leynier morì e fu sepolto nel cimitero di Hali e sulla sua tomba Margali annunciò che aspettava un figlio di Kennard e che l’erede sarebbe nato entro sei mesi da allora.
E quando Kennard fu sepolto, Domenic tornò ad Armida e disse all’anziano Cathal Leynier, che nel frattempo era diventato Reggente del Dominio per conto di Margali, anche se aveva raggiunto l’età di cento anni e non poteva comandare la Guardie come i Leynier di Armida facevano aquei tempi.
Cartoni animati: Charlotte
Charlotte è una serie animata in 30 episodi realizzata nel 1977 dalla Nippon Animation. La prima edizione dell’anime è stata trasmessa in Italia sulle tv locali nel 1980 per approdare a Rai 1 nel 1992 e in seguito su Rai 2 nel 2001. Nel 2005 è stata realizzata una seconda edizione italiana con un nuovo doppiaggio, trasmessa su Italia Teen Television dal 27 ottobre e su Italia 1 dal 30 novembre dello stesso anno.
La storia
Charlotte Montbarn è una ragazzina di dodici anni che vive col padre Andrè in una fattoria del Canada. Proprio il giorno del suo compleanno scopre che la madre Simone non è morta come aveva sempre creduto, ma sta arrivando dalla Francia per riunirsi a lei e ad Andrè. La madre infatti non era stata mai accettata dal nonno di Charlotte, il duca Montbarn, che dopo la nascita della figlia l’aveva costretta ad abbandonare la famiglia.
Le canzoni dei cartoni animati: Charlotte
Charlotte
Questa è la canzone di Charlotte
Questa è la canzone di Charlotte
La cantano tra i boschi e lei rispondera`
Questa è la canzone di Charlotte
Lei ha un ranch in Canada
ma vive sola col papà
ma non per questo è triste e sola
qualche amico la consola
ha un cavallo per esempio
che vuol bene solo a lei
e un’agnellino bianco latte
che fa far risate matte a Charlotte, a Charlotte