Cartoni animati: Bun Bun

Bun Bun è un anime realizzato nel 1980 da Tokyo TV, ed andato in onda per 39 episodi. L’anime è stato trasmesso da Italia 1, dal febbraio 1985 ed in

Le canzoni dei cartoni animati: Bun Bun

 Bun Bun
Bun Bun Bun, Bun Bun Bun,
Bun Bun Bun, Bun Bun Bun.

Bun Bun il cagnolino,
simpatico e carino
dal pelo bianco bianco,
è un cucciolo mai stanco
che con due amici
scontrosi ma sinceri
inizia un’avventura,
però senza paura,
per ritrovar la mamma
dolce mamma Fia—mma.

ADHD: in Italia 300mila bimbi soffrono dei disturbi di attenzione e iperattività

Si chiama Disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Adhd – Attention-Deficit Hyperactivity Disorder) e in Italia colpisce 300 mila bambini. Solo l’1,3%, circa 4 mila piccoli, riceve però una diagnosi, mentre in Francia, dove la prevalenza stimata è di poco superiore (473.408 casi) si arriva alla diagnosi nel 17% dei pazienti (80.479) e in Spagna nel 59% dei casi. E’ la denuncia lanciata in occasione dell’incontro ‘Adhd: diagnosi, terapia e ripercussioni nell’adulto’, che si è tenuto oggi a Roma al congresso della Società italiana di psicopatologia (Sopsi).

Perché esistono il giorno e la notte

 In un tempo lontano non esisteva la divisione tra giorno e notte, c’era sempre luce e non diventava mai buio. In quel tempo, c’era un villaggio nel quale tutte le donne avevano un figlio, tranne una. Lei aveva un grande desiderio di maternità, ma tutto quello che poteva fare era vedere che le altre donne accudivano bimbi e bimbe. Molte mamme la insultavano e la emarginavano, pensando che incarnasse il diavolo. “Devi essere una persona malvagia, se li dei non ti concedono la gioia di un figlio” le dicevano. Lei sapeva di non essere più cattiva di chiunque altro e volle tentare una cura per rimanere incinta.

La vecchina

 C’era una volta un re molto giovane, che voleva per moglie la più bella fanciulla del mondo. Quando seppe che questa era la figlia di un ciabattino, parti’, in compagnia di un servitore, per andare a conoscerla. Durante il suo viaggio incontro’ una vecchina che chiedeva l’elemosina e che cadde a terra spinta dal cavallo del re. Il servitore la soccorse e le diede le poche monete che aveva in tasca. Lei in cambio gli regalo’ un anellino. Quando giunsero a casa del ciabattino, il re vide la ragazza, che era veramente la più bella del mondo. E senza perder tempo la chiese in moglie. “Mia figlia – disse l’uomo – sposerà solo chi le farà sentire una puntura al dito mignolo”. Il re volle tentare e si fece presentare la ragazza.

La principessa bugiarda

 C’erano una volta un re e sua figlia. La ragazza era talmente bugiarda che non se ne trovava un’altra come lei in tutto il regno. Il padre decise che se avesse trovato un ragazzo in grado di farle dire la verità, egli avrebbe avuto la principessa in moglie e metà del regno da governare. Il re volle che il suo messaggio arrivasse a tutti i ragazzi dell’età di sua figlia. Mandò in tutto il regno e anche fuori, dei soldati a cavallo che dovevano diffondere il bando. Da qual giorno in poi, furono centinaia i ragazzi che chiedevano udienza dal re per incontrare la principessa. Molti tentavano di cambiare il carattere della ragazza, ma nessuno ci riusciva.

Arianna e Flo

 C’era una volta una bimba che si chiamava Arianna. La piccola abitava in una grande casa in campagna. La sua cameretta aveva due ampie finestre con vista sul giardino. Ogni mattina, Arianna aveva un piacevole risveglio. Flo, il suo gatto nero saltava sul lettino e con una zampetta le toccava la guancia rosa. Se la bimba non si svegliava, Flo cominciava a miagolare. Davanti a tanta insistenza, nessuno potrebbe continuare a dormire. Infatti la bambina si svegliava ogni giorno al mattino presto e appena apriva gli occhi, vedeva gli occhioni gialli spalancati del suo micio. Ma Flo non era l’unico amico a quattro zampe di Arianna.

Cartoni animati: Belle e Sebastien

 Belle e Sébastien è una serie televisiva anime giapponese creata dalla MK Company nel 1981 e mandata in onda dalla NHK. In Italia è stata trasmessa per la prima volta a partire da aprile 1981 su Italia 1.
La serie è basata su Belle et Sébastien, una raccolta di novelle francesi di Cécile Aubry, da cui nel 1965 era già stata realizzata in Francia una serie televisiva in 13 episodi in bianco e nero con attori in carne e ossa, trasmessa in Italia nel 1967.
La storia inizia in un villaggio dei Pirenei, tra la Spagna e la Francia, dove Sebastien vive con il nonno e la zia. Il ragazzo non ha molti amici, perché non ha la madre ed è quindi preso in giro dagli altri ragazzi. Ma un giorno Sebastien incontra un enorme cane da montagna dei Pirenei bianco, accusato ingiustamente di terribili misfatti e che tutti gli abitanti del villaggio temevano. Il cane verrà chiamato Belle dal ragazzo e diventerà il suo migliore amico. Per salvare il cane da un ingiusto destino, Sebastien lascerà la sua famiglia adottiva ed inizierà un lungo viaggio verso la Francia con Belle e il suo cagnolino Pucci; vivrà quindi numerose avventure nascondendosi dalla polizia, alla ricerca della madre da lungo tempo perduta, sicuro del fatto che sia ancora viva.

Le canzoni dei cartoni animati: Belle e Sebastien

 Belle e Sebastien
Belle è un cagnolone delicato, ma la gente spesso non lo sa
Sebastien un giorno l’ha incontrato, più nessuno li dividerà.
Belle è un campione (Trrrrr)
Belle ti vuole bene (Trrrrr)
canta insieme a noi viva viva i nostri eroi, viva Belle e Sebastien.

Se in pericolo tu sei, Belle salva la tua vita
è forte e coraggioso ma, di una bontà infinita
e se tu una carezza gli fai, non se lo scorda mai.
(Trrrrr)

Belle e Sebastien in mezzo ai prati giocano e poi tornano in città
sono due compagni affezionati e nessuno li separerà.
Canta con noi (trrrrrrrr)
meglio che puoi (trrrrrrrr)
canta insieme a noi viva viva i nostri eroi, viva Belle e Sebastien. (2 Volte)

Mamme che lavorano: i loro bimbi corrono più rischi di salute

Probabilmente le mamme che lavorano se ne sono sempre preoccupate, ma ora ad allarmarle ci si mette anche la scienza. I figli di madri che lavorano corrono più probabilità di incappare in problemi di salute – tra cui l’asma, ma anche gli incidenti – rispetto ai piccoli con mamme casalinghe. E’ quanto emerge da una nuova ricerca della North Carolina State University (Usa). “Non credo che nessuno dovrebbe esprimere giudizi di valore sulla decisione di una madre di lavorare o no“, dice Melinda Morrill della NC State University, autore dello studio. “Ma, è importante essere consapevoli dei costi e dei benefici associati alla decisione“.