Trascorsero due anni, durante i quali re Pendragon non uscì che una sola volta dal suo castello, e fu quando accompagnò alla tomba sua moglie, la dolce regina Igraine. Nella cattedrale ove Igraine venne sepolta, re Pendragon pianse a lungo, battendosi il petto; e i suoi cavalieri erano tristi in volto, e tutti mormoravano: “Ah, guardate come piange il re! Guardate come è pallido e magro! Da quella tempestosa notte della Candelora, ricordate?, non è più il terribile uomo che era!”
Ora, siccome re Pendragon non era più il terribile uomo che era stato, molti dei suoi vassalli e i re delle terre a nord e a ovest cominciavano a ribellarsi alla sua autorità.
La promessa mantenuta -3-
Ser Audie tornò nella stanza dove attendeva re Pendragon e gli disse: “Sire, vi ho obbedito.”
“Sir Audie, Dio mi perdoni e salvi la regina mia moglie! Ho consegnato a quell’uomo il mio figlio maschio.”
“Dio vi perdonerà, sire, se l’avete fatto per un buon motivo.”
Corrucciato Pendragon rispose: “Vi dirò dunque il motivo, ma lasciate prima che spenga questa candela, perché non oso parlare alla luce!”
Il re soffiò sull’unica candela che ardeva nella stanza, e quando fu caduto il buio riprese: “Quando combatteco per sottomettere il duca di Cornovaglia, divenendo così signore di tutta la Britannia, io chiesi aiuto a quell’uomo che avete appena visto.”
La promessa mantenuta -2-
“Gran pietà!”, mormorò ser Audie, e in fretta uscì dalla stanza, per rientrarvi poco dopo recando tra le braccia un bianco fagotto.
“Ah, sire, non volete guardarlo per l’ultima volta?” chiese. Senza volgersi re Pendragon rispose: “NO.”
“obbedisco mio re”, disse Audie e, uscendo da una piccola porta, discese per cupe scale che sprofondavano giù nella montagna sulla quale il castello era costruito, giungendo alla postierla settentrionale. Traendo il pesantissimo catenaccio, egli aprì la porta.
Gli apparve subito il lago, la cui acqua era tutta agitata dal vento, flagellata dalla pioggia e illuminata dalle folgori.
Le canzoni dei cartoni animati: Hela supergirl
Hela supergirl
Coro: He…He…He…
Hela Hela Hela Hela Supergirl
Non è bella, non è brava, Supergirl
Voce: Ma ha due occhioni accesi di blu
ed un nasino girato all’insù
Coro: Hela Hela Hela Hela Supergirl
Non è bella, non è brava, Supergirl
Voce: Ma lei corre veloce qua e là
e una mano a tutti quanti dà
Coro: Con gli animali passeggia tranquilla,
Cartoni animati: Calimero
Calimero è un anime televisivo italo-giapponese, basato sul celebre personaggio di Calimero originariamente creato da Nino e Toni Pagot, composto di due serie realizzate in collaborazione con la Toei Animation nel 1974 e nel 1992 con Telescreen Japan, TV Tokyo, Mitsui.
I personaggi
Calimero – L’eroe della serie.
Priscilla – La fidanzata di Calimero.
Valeriano – Un papero verde ossessionato dai film cinematografici, grande amico di Calimero, appare nella seconda serie.
Susy – Una ragazza papera.
Piero – Il fidanzato di Susy, un papero verde.Figlio di una famiglia molto ricca,è un po’ vanitoso e avaro
Rosella – La fidanzata di Valeriano.
La banda dei topi – I cattivoni della serie.
Telefono azzurro, al via la campagna contro la violenza sui bambini
In Italia ancora oggi l’infanzia non viene rispettata nei suoi diritti fondamentali. Per questo Telefono azzurro ha lanciato la campagna ‘Alziamo le mani per fermare la violenza sui bambini’, in collaborazione con l’agenzia Armando Testa e la casa di produzione Brw Filmland. La campagna, che verrà diffusa tra il 6 e il 27 marzo su molte reti televisive (Mediaset, Rai, Sky e Grandi Stazioni, stampa, network radiofonici e tv nazionali e locali), ha l’obiettivo di raccogliere fondi per rafforzare la linea 1.96.96 dedicata all’ascolto di bambini e adolescenti in difficoltà. Per effettuare donazioni è sufficiente mandare un sms al numero 45504 (a ogni sms corrisponde a una donazione di due euro), oppure chiamare da rete fissa (collaborano all’iniziativa Tim, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce, Telecom Italia, Fastweb, Tiscali e TeleTu).
La promessa mantenuta -1-
Al tramonto di quel giorno, il sole era apparso tra le nubi con raggi che avevano il colore del sangue. Gli abitanti di Camelot, anche i più vecchi, non avevano mai visto una cosa tanto straordinaria. Sembrava che il fiume e i ruscelli scorressero di sangue, e che nel castello del re divampasse un incendio: i vetri delle finestre, infatti, brillavano sotto il sole rossi come di fuoco.
Non vi era stato vento per tutto quel giorno, ma ecco d’un tratto il vento giunse dal mare, sollevando una grande onda che si infranse mugghiando contro la scogliera: I gabbiano atterriti svolazzarono qua e là, e gli abitanti di Camelot corsero a chiudersi nelle loro case. ove bruciarono l’ulivo benedetto per scacciare la tempesta ed il malocchio.
Il cane che aiuta a leggere
R.E.A.D. (Reading Education Assistance Dog), è un programma di aiuto e di incoraggiamento, nella scuola e nell’educazione, alla lettura a voce alta per bambini e ragazzi con l’ausilio di cani addestrati come dei veri e propri cani da terapia.
Il programma R.E.A.D. per l’aiuto alla lettura nei progetti di scuola ed educazione per bambini e ragazzi, è nato negli U.S.A. E ora si sta difondendo un po’ ovunque nel mondo, ma principalmente in Gran Bretagna.
I cani del progetto R.E.A.D. aiutano a leggere bambini e ragazzi con il semplice incoraggiamento, senza esprimere dei giudizi.
L’amore e la follia
Si racconta che una volta, tanto tempo fa, tutti i sentimenti, le qualità e i difetti dell’uomo si riunirono. Dopo che la Noia aveva sbadigliato per l’ennesima volta la Pazzia propose di andare a giocare a nascondino. La curiosità chiese: “A nascondino? Come si fa?” E’ un gioco, spiego’ la Follia, io mi copro gli occhi e incomincio a contare fino a un milione. Voi intanto Vi nascondete e quando non c’è più nessuno in giro e io ho finito di contare, il primo di Voi che trovo rimane al mio posto a fare la guardia per continuare il gioco. L’Entusiasmo ballo’ seguito dall’Euforia, dall’Allegria e fece tanti salti che fini’ per convincere il Dubbio e l’Apatia, la quale non aveva mai voglia di fare nulla.
Il contadino fortunato e generoso
C’era una volta un povero contadino, che un giorno decise di andare in giro per il mondo a cercare fortuna. Cammina, cammina, vide a terra cinque monete d’oro. Le raccolse e se le mise in tasca. Dopo poco giunse in una città ed entrò in una locanda per mangiare qualcosa. Il proprietario vide che era vestito male e lo prese per un vagabondo. Pensò che non potesse pagare e non gli volle dare da mangiare. Il contadino allora mise sul bancone una delle monete, che valeva cento volte il costo del pranzo. “Come farò a darti il resto?”, disse l’oste, mentre pensava che il giovane potesse essere il figlio del re travestito.