Il marchio della lupa -7-

Non c’erano guardie ai cancelli, in attesa di porgere il benvenuto agli atanchi viandanti: Oakden sembrava deserta e dimenticata, ma rumori soffocati dissero a Megarin che era ancora abitata, e

Le canzoni dei cartoni animati: i cavalieri dello zodiaco

 I cavalieri dello zodiaco

Invincibili guerrieri,
valenti condottieri,
votati anima e corpo,
a lady Isabel!
Per diventare santi,
per essere cavalieri,
hanno sostenuto prove,
di rara crudelta`!

Ma ormai, e’ giunto il momento,
chi vincera, l’armatura d’oro!

Sara’ scontri sovrumani,
duelli decisivi,
che decideranno chi,
l’armatura indossera,
e’ un torneo micidiale,
e’ uno scontro fraticida,
il piu` forte dovra` in fine,
tra tutti trionfar!

Cartoni animati: Hello Spank

 Hello Spank è un manga serializzato in origine su Nakayoshi dal 1978 al 1981, raccolto in 7 Tankōbon nel 1980, creato da Shun’ichi Yukimuro e Shizue Takanashi, ristampato in 4 bunko nel 1999. Nel 1981 è stato trasposto in una serie TV anime prodotta dalla Tokyo Movie Shinsha per un totale di 63 episodi alla quale ha fatto seguito un OAV di 95 minuti prodotto nel 1982. Il manga ha vinto il Kodansha Manga Award del 1981 nella categoria shojo. In Italia la serie animata è stata trasmessa per la prima volta su Italia 1 nel 1982, ritrasmesso le mattine dell’autunno del 2002 e l’OAV nel 2009 da Hiro; attualmente la serie è trasmessa a ora tarda su Nickelodeon, canale di SKY. La versione cartacea, invece, è arrivata inizialmente sulle pagine del Corriere dei Piccoli in maniera parziale con tavole ribaltate e ricolorate, per poi essere pubblicata in versione integrale e ufficiale dalla Play Press Publishing nel 2002. Nel 2004 il manga è stato ripubblicato in 2 maxi volumi (contenenti, rispettivamene, 3 e 4 Tankōbon).
La serie TV animata è arrivata anche in altri stati europei, tra i quali Francia, Spagna e Germania. Nell’edizione tedesca Spank e gli altri animali non parlano, ma abbaiano o miagolano semplicemente proprio come nella versione originale giapponese.

Fertilità maschile: una campagna con Totti testimonial

Fai un gol per la vita. Perché i figli li vogliamo tutti, no?“. E’ questo il messaggio lanciato dal capitano della Roma, Francesco Totti, nello spot creato per la Campagna nazionale per la prevenzione dell’infertilità maschile nei giovani Androlife, presentata al ministero della Salute. Oltre a Totti, testimonial dell’iniziativa sono due stelle dello sport, Kristian Ghedina e Alex Zanardi. Tutti insieme per far capire ai giovani che, “se si interviene a 18 anni in presenza di problemi – ha spiegato Andrea Lenzi, direttore del Dipartimento di fisiopatologia medica ed endocrinologia alla Sapienza Università di Roma – questi disturbi si possono curare nell’80% dei casi. Mentre se si arriva tardi, magari a 35-40 anni, non c’è molto da fare“.

Il marchio della lupa -6-

 A quel punto, altri lupi si fecero avanti per salutarla e per accettare le sue carezze amorevoli. Il lupo nero, il lupo alfa, si alzò e mise le zampe posteriori sulle spalle di Megarin. Le sfiorò il naso, invitandola a giocare. Felice di essere stata accettata nel branco, lei ruzzolò e lottò con i suoi nuovi compagni nella foresta. “Ho fame” dissealla fine ed essi cacciarono. Divisero la preda con lei come se fosse una del branco, Megarin gustò la carne ancora calda e sanguinante. Pigramente, pensò, quanto sarebbe piaciuto il fegato a Madre Lupa.
Il gigantesco lupo nero, gettando di lato alcuni dei maschi più giovani, addentò il fegato. Tenendolo in bocca, con l’occhio destro guardò il marchio sulla fronte di Megarin. Con la stessa chiarezza come se avesse parlato, lei capì cosa intendeva. “Lo porterò a Madre Lupa e le dirò che sei dei nostri.” Il lupo balzò via e Megarin sedette immobile.

Il marchio della lupa -5-

 Un lupo avanzò tra gli alberi. Alto un metro e venti alle spalle, era nero come la notte ed il suo manto aveva riflessi argentei. Megarin deglutì, questo era un lupo selvaggio della foresta, non uno di quei cuccioli semidomati che molto spesso capitavano a Wolfhaven. D’improvviso sorrise: “ompagno lupo, spero che onorerai il fatto che anche io faccio parte di un branco.” La grande bestia ringhiò mpostrando le zanne forti, ancora giovani e bianche. Anche se sembrava che stesse guardandola negli occhi, Megarin pensò che il suo occhio destro fosse rivolto più alla sua fronte. E poi pensò alla testa di lupa che vi era marchiata. Di scatto si raddrizzò e guardò con fermezza l’animale della foresta. “Lasciami passare, fratello lupo. Mi è stata comandata una Ricerca.” Nel fondo della mente elevò una disperata preghiera al Grande Lupo.
Gli occhi del lupo nero si spostarono ed il suo sguardo fiero si mitigò. Megarin fece un passo avanti.

Il marchio della lupa -4-

 Sfregando le mani sulla tunica di pelle, Megarin si voltò e attese che i suoi occhi si adattassero all’oscurità. Confusamente riuscì a distinguere una delle porte del tempio. Fuori, visto dalle finestre, il cielo sembrava più chiaro. Muovendosi verso la luce dell’alba, inciampò in una pietra sporgente. Si sentiva momentaneamente cieca come Madre Lupa era stata sempre. Riuscì finalmente a trovare la porta e uscì nel cortile. L’accolse il primo debole sprazzo di luce che illuminava l’orizzonte ad est. Megarin sorrise alla vista della Coda della Lupa, il segno zodiacale che segnava l’alba. “Buon giorno, Grande Lupa. Se la Madre ordina una Ricerca, allora ricerca deve essere.” Per un attimo guardò con desiderio gli edifici di pietra all’interno delle mura, poi, scrollando le spalle, uscì decisa dal cancello.

Il marchio della lupa -3-

Dal momento che non era stata messa alla prova davanti agli anziani, Megarin non sentì nessuna gioia per aver ottenuto quello che era stato il sogno della sua fanciullezza. Quando

Cartoni animati: Hela supergirl

 Hela Supergirl è un anime di 26 episodi trasmesso in Giappone dal 1971, ed ispirato al manga di Shotaro Ishinomori Okashina Okashina Anoko uscito sulle riviste margaret (1969) e Nakayoshi (1971). La serie è stata trasmessa in Italia per la prima volta nel 1982 da Rete 4, ed in seguito replicata svariate volte su emittenti locali.
Può essere considerata la prima eroina dell’animazione nipponica nonostante il suo stampo più comico che eroico e anche la prima serie che presenta il personaggio antropomorfo della mascotte parlante da affiancare alla protagonista, aprendo la strada ad una delle caratteristiche principali presenti in ogni serie di genere Maho Shojo.

La storia
Hecchan Sarutobi (Hela in Italia), discendente del leggendario ninja Sasuke Sarutobi è una bimba dotata di straordinari poteri che vanno dalla forza poderosa alla super velocità, all’incredibile abilità nell’ipnotizzare. Queste straordinarie facoltà derivano appunto dall’addestramento da ninja che ha ricevuto.